Ultimo aggiornamento 5 Ottobre 2026

Il Carnevale di Viareggio ha i suoi canali ufficiali di informazione.
Ma tra quelli creati dagli appassionati senza dubbio spiccano, per qualità e quantità di contenuti, i canali di Ale Dpl.
Da tempo seguo le sue puntuali “bazzicate” che, dalla Cittadella del Carnevale di Viareggio, danno gli aggiornamenti – in video e foto – sui lavori in corso ai carri di cartapesta dei maestri costruttori.
Una “tortura” – come sapete, chiamo “torture” le mie interviste! – era giusta, per capire cosa c’è dietro le quinte dei suoi lavori.

Per documentare cosa e come fa, l’ho seguito in una sua “bazzicata” in un venerdì pomeriggio…

ale dpl foto di samuele marsili
(Foto di Samuele Marsili)

La tortura!

Ale Dpl, qual è il tuo nome vero?
Alessandro De Plano. Quando mi sono registrato su YouTube avevo bisogno di un nome più corto e ho scelto Ale Dpl, così come mi chiamava una mia ex compagna di liceo.

Da tempo seguo i tuoi video e le tue foto sui tuoi canali. Immagino che tu abbia una passione smisurata per il Carnevale di Viareggio, vero?
Eh sì. Tutto parte dalla mia passione per il Carnevale. Pensa che all’inizio non lo sopportavo, perché da piccolo non mi piacevano né la confusione né mascherarmi! Nel 1984, quando avevo due anni, mia madre mi fece la maschera da pagliaccio, ma io non ne volevo sapere né della maschera né del trucco. Poi nel 1987 qualcosa cambiò: mi innamorai del carro “Un punto più del diavolo” di Arnaldo Galli. Fra l’altro so che tanti “carnevalari” della mia generazione si sono innamorati del Carnevale grazie a quel carro…

ale dpl con la moglie mariapaola e le figlie ginevra e giorgia
Con la moglie Mariapaola e le figlie Ginevra e Giorgia
cinzia donati giornalista e blogger 2

Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!

Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui

Ricordi il momento esatto in cui esplose la tua passione?
La passione vera e propria scoppiò nel 1992. Mio padre, che era dentista, aveva come paziente Mario Neri, che era costruttore in seconda categoria e che regalò a mio padre un bozzetto di scarto. Io rimasi letteralmente ammaliato: Mario ci invitò agli hangar del Marco Polo, che per me, bambino di allora, era un’emozione pazzesca. Iniziai ad andare regolarmente agli hangar una volta a settimana. Prima con mio padre, dai 9 ai 12 anni, poi dai 13 da solo con la bicicletta e con il motorino.

“Mi innamorai del carro ‘Un punto più del diavolo’ di Arnaldo Galli”

Che lavoro fai?
Faccio l’impiegato e segretario nell’azienda di famiglia, la Eido Diagnostica di Viareggio.

Come nasce l’idea di documentare il Carnevale?
All’inizio non ero molto interessato alla storia del Carnevale, anche se i miei genitori mi regalavano libri per documentarmi. Nel 1996 vidi su Retemia un documentario e, vedendo per la prima volta i carri degli anni ’50 ’60 ’70 in movimento, rimasi folgorato! Da lì ho iniziato a documentarmi. Andavo agli hangar, cercavo di infilarmi negli angoli senza farmi vedere, senza fare foto, era proprio una curiosità mia. Poi nel 1997 ci fu la prima “bazzicata”: scattai 32 foto con una macchinetta usa e getta. Spesi 32mila lire per lo sviluppo e non ne venne bene neanche una!

ale dpl da bambino in maschera

Un aneddoto simpatico che ricordi relativo alla tua immensa passione?
Una volta trovai in una pozzanghera una rivista non ufficiale del Carnevale di Viareggio del 1977. Era completamente fradicia, ma la presi e me la portai a casa!

Raccontaci il processo creativo della tua “bazzicata”
Vado alla Cittadella del Carnevale ogni venerdì pomeriggio, che è il mio giorno libero dal lavoro, mi ritaglio circa tre ore di tempo per fare foto e video. Uso sia il cellulare che la macchina fotografica. Per Facebook e YouTube uso il cellulare. Inizialmente faccio alcuni reel in verticale. Poi quando siamo più avanti con i lavori dei carristi, passo dal verticale all’orizzontale e faccio video mirati per YouTube.

ale dpl tra burlamacco e ondina
Tra Burlamacco e Ondina

Dal venerdì che vai a scattare, quanto tempo ti occorre per pubblicare tutto?
Entro la domenica ho fatto tutto. Uso la app YouCut Video Editor per Android. Il venerdì sera prima di cena, quando sono sul divano, in circa un’ora di tempo monto un reel oppure un video di 3/4 minuti. Il format video si chiama “Anteprima di cartapesta”: sono circa 3/4 minuti in cui cerco di essere equilibrato tra tutti i carristi. Metto quelli che trovo aperti nelle tre ore del venerdì pomeriggio. Il servizio fotografico invece si chiama “Bazzicando alla Cittadella”: sono foto in bianco e nero e a colori, un vedo-non-vedo cercando di non spoilerare troppo del lavoro dei costruttori. A volte arrivo anche a 80 foto, che pubblico su Facebook e su Instagram. Tra preparazione del materiale e pubblicazioni impiego circa 4/5 ore di lavoro.

“Vado alla Cittadella del Carnevale ogni venerdì pomeriggio”

So che hai tantissime persone che ti seguono
Sì, i miei video sono visti dagli appassionati di Carnevale di tutto il mondo. Se ritardo nella pubblicazione mi arrivano messaggi per sapere quando pubblicherò la “bazzicata”.

Qual è il momento più difficile del tuo iter?
Il lavoro più complesso è il primo corso mascherato. Faccio la sintesi in un video di circa 30 minuti che parte dall’uscita dei carri dagli hangar e arriva fino alla fine del corso. È un lavoro di precisione. Ci metto la musica del Carnevale di Viareggio, che è sempre fondamentale. In genere uso la canzone ufficiale all’inizio, per l’alzabandiera, con voce fuori campo, poi prendo le musiche di ogni carro e dedico almeno un minuto ad ogni carrista. Per il tutto, faccio un lavoro preparatorio: mi chiudo in casa come un eremita per i tre giorni precedenti il primo corso, chiedo a tutti i carristi la musica, le coreografie e spero che le musiche non siano coperte da copyright. La mattina del primo corso in mezz’ora faccio la sintesi dell’uscita dagli hangar e la pubblico su YouTube e su Facebook, poi torno a casa, mangio, mi preparo psicologicamente, vado sulla torretta in piazza Mazzini per fare le riprese video. Non vado in cima per rispettare gli operatori che lavorano, mi metto sulla scalinata. Alle due e mezzo vado lì per il corso che inizia alle quattro e finisce alle sette e prego che non mi scappi mai la pipì!

ale dpl da bambino in maschera

Il tuo primo video a quando risale?
Ho iniziato nel 2006 con video amatoriali che tenevo per me, realizzati con una videocamera digitale che mi regalò mio padre. Poi ho imparato a traferire i filmati dalla videocamera al computer. Le prime divulgazioni su internet iniziano nel 2007 su YouTube. Pubblicai il primo video del Carnevale 2007 e feci un sacco di visualizzazioni. Per chi lo volesse vedere, quel video c’è ancora sul mio account aledpl2. Poi creai il secondo account che si chiama Ale Dpl. Dal 2008 iniziai a pubblicare video del backstage, i carristi mi notarono, il primo fu Roberto Vannucci che mi riconobbe come “quello che fa i video”, mi fece tanti complimenti che mi fecero molto piacere. Nell’estate 2008 realizzai un lavoro amatoriale molto complesso: un documentario di 3 ore in cui raccontai tutta la storia del Carnevale di Viareggio, diviso in 14 puntate.

ale dpl

Le foto quindi arrivarono dopo i video in ordine di tempo?
Sì, le foto sono arrivate nel 2010, quando iniziai a portarmi dietro anche la macchina fotografica. Mi iscrissi su Facebook e iniziai a usare anche quel canale.

Hai mai provato a fare il carrista?
In piccolo sì! Ho iniziato con il Pongo e con i Lego! Mi creavo il mio Carnevale, dall’età di 5 anni fino a circa 18. Costruivo anche gli hangar con le scatole di cartone. Facevo sfilare i carri sul muretto del cortile di casa mia. Intorno ai 15 anni trovai un hangar “definitivo”: una borsa termica di plastica rigida che poteva contenere 4 carri lillipuziani.

ale dpl

I tuoi genitori cosa dicevano?
Finché ero bambino andava bene, poi da più grande iniziarono a preoccuparsi, anche se devo dire che poi ho scoperto che tanti carristi storici da piccoli facevano come me! Facevo le sfilate sul muretto del cortile di casa. Usavo tre stereo: uno con la musica del Carnevale, uno con balli di gruppo e musica dance, uno con la musica delle bande. Sembrava di essere veramente al Carnevale! Con una bottiglia di plastica sbattuta sul muretto facevo i tre colpi di cannone. A volte per fare i colpi di cannone coinvolgevo mia sorella, più piccola di me.

“A 5 anni mi facevo il mio Carnevale: facevo sfilare i carri sul muretto del cortile di casa mia”

Hai mai messo le mani nella cartapesta?
Sì. Nel 2008 sono entrato a far parte dell’associazione Il Carnevale in miniatura e ho fatto i carri lillipuziani – modellini in scala che ricalcavano i carri grandi – dal 2008 al 2020.

ale dpl al lavoro a un carro lillipuziano
Al lavoro a un carro lillipuziano

Hai mai fatto mostre con le tue foto?
No, le ho cedute gratuitamente per libri e riviste di altri.

La tua “foto storica” per ora?
Una di due anni fa con Massimo Breschi mentre guarda una sua maschera che rappresenta un diavolo.

Una nota negativa (se c’è)?
Mi sta pesando togliere tempo alle mie bimbe, Ginevra e Giorgia, gemelle nate nel 2020. Il martedì grasso dello scorso anno ho pianto perché Ginevra mi ha chiesto di venire con me al Carnevale e non l’ho potuta portare.

ale dpl con la moglie mariapaola
Con la moglie Mariapaola

Siamo in chiusura: vuoi dire qualcosa che non ti ho chiesto?
Vorrei ringraziare il gruppo Facebook “Votiamo i Carri del Carnevale di Viareggio”, creato da Franco Bertuccelli nel 2014, che mi ha aiutato a crescere con le visualizzazioni dei video e delle foto.

Se tu fossi uno scrittore, come intitoleresti la tua autobiografia?
“Bazzicando nella mia vita”.

Qui sotto il backstage di una “bazzicata”, realizzata nell’hangar di Jacopo Allegrucci

La vera domanda torturante!

In una partita Juventus-Inter andresti allo stadio a tifare Inter, indossando la sciarpa dell’Inter, se in cambio ti dessero la testa del diavolo del carro storico “Un punto più del diavolo” di Arnaldo Galli?
Oddio… Domanda difficile! La testa del diavolo è stata distrutta dal suo creatore nell’estate del 1999, dopo che è stata appesa per 13 anni su una parete. Se andare a tifare Inter mi permettesse di tornare indietro nel tempo e fermare Arnaldo nella distruzione… Beh… Forse lo farei!

Dicono di Ale Dpl…

Ti riconosci in queste frasi che ho sentito dire di te?

“Lui chiede sempre se può fotografare e poi pubblicare”
È vero, con i costruttori sono sempre molto rispettoso

“La gente di Viareggio aspetta le bazzicate di Ale Dpl”
Esatto! Se ritardo nella pubblicazione anche solo di un’ora, mi arrivano i messaggi di sollecito!

binar10 viareggio via ponchielli 2024 jacopo allegrucci e ale dpl foto di cinzia donati
Il mio scatto mentre Ale Dpl fotografa Jacopo Allegrucci, durante la realizzazione del murale per Binar10…
binar10 viareggio via ponchielli 2024 jacopo allegrucci foto di ale dpl
…e lo scatto di Ale Dpl nello stesso istante!

Chi è Ale Dpl

Nato a: Viareggio, al Tabarracci
Nato il: 30 novembre 1982
Vive a: Viareggio, Varignano
Famiglia: sposato con Mariapaola dal 2015, papà di due gemelle, Ginevra e Giorgia, nate il 23 gennaio 2020, una settimana prima del primo corso… Ero disperato! (ride)
Pregio: sono troppo generoso e esageratamente rispettoso
Difetto: vedi sopra

Dove possiamo trovarlo

Sui suoi canali “Ale Dpl” su YouTube, Instagram e Facebook

ale dpl al bistrot della cittadella del carnevale di viareggio
Durante la “tortura”, al Bistrot della Cittadella del Carnevale di Viareggio

Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?

L’intervista ti farà uscire dall’invisibilità!
Dai un’occhiata a come funziona! –> Cosa posso fare per te

*Cosa puoi fare per me?*
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