Ultimo aggiornamento 3 Ottobre 2025

Docente per lavoro, scrittrice per passione: Anna Ganci ha già pubblicato due libri e sta lavorando al terzo, tra vita quotidiana, sfide e sogni.
Simpaticamente vulcanica, nella nostra “tortura” parliamo del suo percorso di scrittrice.
Il sogno lo dice scherzando: “Spero di diventare famosa”. Ma secondo me non scherza più di tanto!

anna ganci

“Ci sono giorni in cui non hai idee e devi lasciar stare, la famosa pagina bianca…”

cinzia donati giornalista e blogger 2

Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!

Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui

La tortura!

Partiamo di slancio! Diciamo subito: che lavoro fai e quali sono i tuoi hobby?
Sono una docente di lettere e di lingue, attualmente precaria, cioè passo da una scuola all’altra! Il mio hobby è leggere e non mi piace cucinare!

Come e quando nasce la tua passione per la scrittura?
Negli anni 2022-2023, mentre stavo scrivendo la tesi per la laurea magistrale, ho raccolto le idee per il primo libro, che è uscito nel 2023. Poi nel 2024 è uscito il secondo.

anna ganci
Durante la “tortura”!

Riassumiamo: genere e temi del primo libro?
“Io e Leo” è un genere drammatico. Parla di Maya, ragazza di 16 anni di Siracusa, fidanzata, che ama la vita, la carriera, viaggiare. Si accorge di avere un piccolo nodulo al seno e da qui parte la storia, con i vari intrecci tra famiglia, ospedali, terapie. Ho voluto parlare del tumore al seno, ma non è autobiografico. È una storia inventata, ma verosimile.

Genere e temi del secondo libro?
“Nell’India favolosa” è un omaggio a Guido Gozzano. È un saggio che ho voluto scrivere per ricordare Gozzano, che purtroppo è un poeta sempre accantonato nelle scuole. Parlo del viaggio in India che lui affronta per motivi di salute. Lo racconto attenendomi alla realtà dei fatti, così come li conosciamo oggi.

anna ganci

Che tipo di formazione hai affrontato per scrivere?
Sono autodidatta.

Qual è la difficoltà più importante che hai incontrato nel processo di scrittura?
Ci sono giorni in cui non hai idee e devi lasciar stare, la famosa pagina bianca… Colpisce tutti!

Hai trovato subito una casa editrice disponibile?
Un’amica che aveva già pubblicato mi ha suggerito l’editore. Ho inviato il manoscritto e dopo pochi giorni mi hanno chiamato perché erano interessati. È andata bene subito alla prima!

anna ganci
Con le amiche Beatrice (in alto) e Alessandra

Qual è il complimento che ti ha fatto più piacere?
Mi ha fatto piacere chi mi ha fatto complimenti al primo libro, per i dettagli molto reali della vita di chi affronta la malattia in fase adolescenziale.

Qual è la critica che ti ha dato più fastidio?
È successo che, durante una presentazione del primo libro a Viareggio, una signora è andata a leggere l’ultima pagina e ha detto a voce alta “Io non lo leggo questo libro!”. Diciamo che poteva evitare di dirlo a tutta la platea!

anna ganci

Qual è quella volta che hai avuto un’idea geniale?
Quella di scrivere il primo libro!

Qual è il successo di cui sei più orgogliosa?
Di essermi laureata e di essere diventata una docente.

Raccontaci il tuo processo creativo step by step…
Appena nasce l’idea, me la appunto con penna su taccuino. Per il primo libro ho scattato alcune foto al cielo azzurro, per ispirarmi successivamente in fase di scrittura. Scrivo di getto sul computer, senza schemi preparatori. Procedo capitolo per capitolo, poi invio alla mia editor. Titolo e copertina nascono dopo, insieme alla casa editrice.

anna ganci

Quanto tempo è passato dall’invio del manoscritto alla pubblicazione?
Circa un mese.

Hai fatto presentazioni del primo libro?
La prima presentazione è stata fatta a Firenze, curata dalla casa editrice. La seconda a Torre del Lago, insieme a Erika Pucci in veste di relatrice e Alessandra Franco, una cara amica che, in fase di scrittura, mi ha dato tutte le informazioni tecniche sulla malattia.

Dove ti trovi quando scrivi? Cosa hai intorno?
Sul tavolo di cucina! Intorno ho il caos di una casa con la televisione sintonizzata sulle soap turche e due figlie, Nausicaa e Naike.

anna ganci

Come ti promuovi?
Uso i social: Facebook e Instagram.

Qualche consiglio per chi ha il romanzo pronto nel cassetto?
L’unico consiglio che posso dare è di lanciarsi, indipendentemente dalla risposta positiva o negativa. Nella vita bisogna provare, mettersi alla prova, per acquisire sicurezza in se stessi.

Tu hai questa sicurezza?
Io spero di diventare famosa! (ride, NdR)

anna ganci

Progetti futuri in cantiere?
Il terzo libro!

Lo stai già scrivendo?
Sono al secondo capitolo! Tratta il mondo della scuola, parla del rapporto tra docente e alunni.

Come definiresti questo terzo libro in preparazione?
Un po’ più piccante dei primi due! (ride, NdR)

Nota (fuori intervista): Anna, lo sai, vero?, che dicendo che è piccante, ti chiameranno i colleghi e le colleghe per sapere se hai parlato di loro?

Come sei venuta a conoscenza de La Stanza delle Torture?
Frequento la Pasticceria Valcauda a Torre del Lago, conosco Sandrinen e Marzia che lavorano lì e che mi hanno parlato di te. Così ti ho contattata e chiesto info sulla “tortura”!

anna ganci

Un motivo per leggere il tuo primo libro?
“Io e Leo” è una bella storia, riunisce tanti personaggi diversi fra loro, racconta le loro problematiche e i loro momenti intimi. È molto aderente alla realtà di una situazione come quella.

Un motivo per leggere il tuo secondo libro?
È per chi ama la cultura e per chi vuole approfondire la conoscenza di Guido Gozzano.

“Nella vita bisogna provare, mettersi alla prova, per acquisire sicurezza in se stessi”

Qualcosa che non ti ho chiesto e che vuoi dire?
Che mi piace viaggiare e visitare città. Poi che collaboro con la Biblioteca di Torre del Lago, dove insegno la lingua inglese a bambini di 7-10 anni. Forse organizzerò anche corsi di italiano per stranieri.

Hai un appello da lanciare attraverso questa “tortura”?
Sto cercando un regista o una compagnia teatrale che possa leggere “Io e Leo” e che possa trarne un film o uno spettacolo teatrale.

Dove comprare i libri di Anna Ganci

Sullo shop di PAB Provaci Ancora Bill Editore:
“Io e Leo” https://pabeditore.com/prodotto/io-e-leo/
“Nell’India favolosa” https://pabeditore.com/prodotto/nellindia-favolosa/

libri di anna ganci

“Scrivo di getto sul computer, senza schemi preparatori. Procedo capitolo per capitolo”

Chi è Anna Ganci

Dove e quando è nata: Siracusa, 5 novembre 1978
Dove vive: Torre del Lago Puccini, “Però mi piacerebbe vivere in una città caotica!”
Che scuole ha frequentato: Istituto Alberghiero di Siracusa, Università di Catania, poi a Pisa Lingue e Letterature Straniere e il biennio Linguistica Moderna
Famiglia: Sposata con Massimiliano di Torre del Lago, “Ci siamo conosciuti 19 anni fa in Sicilia tramite amici comuni”. Hanno due figlie, Nausicaa 17 anni e Naike 6 anni. La mamma Franca e il papà Mario vivono a Priolo (Siracusa), così come la sorella Sara e il nipote Gioelino
Pregio: Altruista
Difetto: Mi arrabbio facilmente e non sono l’amica di tutti
Visto che alla “tortura” partecipa anche Nausicaa, chiedo a lei di dirmi un pregio e un difetto di mamma Anna
Nausicaa:
Il pregio che mi sopporta sempre e mi dà consigli. Il difetto che non ha pazienza!

Dove possiamo trovare Anna Ganci

Facebook profilo personale “Dott Ssa Anna Ganci”
Instagram “Dott Ssa Anna Ganci”

anna ganci
Durante la “tortura”!

Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?

L’intervista ti farà uscire dall’invisibilità!
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