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Annalisa ed Enrico: insieme nella vita e nel lavoro

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musica spettacolo

Annalisa ed Enrico: insieme nella vita e nel lavoro

annalisa benedetti enrico botta

L’INTERVISTA
pubblicata sul magazine Paspartu 16 dicembre 2012

Prosegue il nostro viaggio nel mondo delle coppie che condividono sia la vita che il lavoro. Annalisa ed Enrico sono due artisti che lavorano nel mondo dello spettacolo. Si sono prestati (speriamo divertendosi!) al nostro botta&risposta.

annalisa benedetti enrico botta

Dove e quando sei nata/o?
Annalisa: Pietrasanta 2 febbraio 1985
Enrico: Pietrasanta 4 febbraio 1986

Cosa ricordi del posto dove vivevi da bambina/o?
A: Ho vissuto a Lido di Camaiore nella zona che va dalla Croce Verde al Magazzeno. Rispetto ad oggi, era bello poter camminare per strada tranquilli senza paura di essere investiti e nelle sere d’estate uscire per strada con i vicini a giocare.
E: Ho sempre vissuto a Viareggio e ho dei bei ricordi, soprattutto di una città molto più sicura di oggi, si vivevano bene le piccole cose e tutti gli spazi della città.

Che scuole hai frequentato?
A: Medie Michele Rosi a Lido di Camaiore, superiori biennio Liceo Scientifico Cavanis e triennio Liceo Psicopedagogico Mantellate.
E: ITC Carlo Piaggia “Ragioneria” e Università di Lettere Pisa (non finita).

Andavi bene a scuola?
A: Sì.
E: Sì.

Da bambina/o, cosa avresti voluto fare da grande?
A: Negli anni ho cambiato molte volte idea. Da piccola sognavo di diventare insegnante di pallavolo, alle medie amavo la matematica, superata alle superiori dal sogno di diventare psicologa. Poi è sbocciata la creatività ed ecco la professione che faccio oggi!
E: Il calciatore.

annalisa benedetti

Hai mai partecipato a spettacoli da piccola/o?
A: Sì, a partire da quelli che facevo per i parenti in cui cantavo e imitavo i personaggi della tv! Ho partecipato a tutti i saggi organizzati alle scuole elementari e medie. Il ricordo più bello: la messa in scena de La Turandot in seconda media.
E: Fin dalle elementari ho sempre fatto spettacolini.

Prima professione
A: Commessa.
E: Animatore nei villaggi turistici.

Professione attuale
A: Scenografa, costumista, sarta, grafica, artigiana. Al momento ricopro tutti questi campi in “Biancaneve il musical”, di cui sono anche autrice insieme a Enrico Botta, Massimiliano Grazzini, Daniele Biagini e Lorenzo Biagini.
E: Regista e autore di spettacoli teatrali.

Dove vai nel tempo libero?
A: Amo stare nella natura, da una passeggiata nei boschi a stare in riva al mare, mi basta stare in contatto con i colori e i suoni della natura.
E: Alle terme.

Come ti vesti?
A: Vesto come sono. Non seguo assolutamente la moda, le firme nè la ritualità, che è quasi sempre contro i miei gusti e i miei pensieri; mi piacciono gli abiti creativi, originali e colorati, specialmente quelli provenienti dall’India, dalla Spagna o dal Nord Europa. Acquisto infatti più nell’artigianato che in negozi.
E: Dipende dall’occasione.

Hobby
A: Tutto ciò che è creare, inventare, realizzare. Ho la fortunata coincidenza che i miei hobby diventano lavori e i lavori che svolgo sono i miei stessi hobby… Un bell’equilibrio. Poi mi piace fare trekking e amo andar per sagre e per feste con artisti di strada. Grandissima passione!
E: Viaggiare.

Il tuo ristorante preferito, cosa ordini?
A: Di terra, “Il Mattarello” a Torcigliano, ordino praticamente tutto dall’antipasto al dolce, ma i miei preferiti sono la giardiniera, gli gnocchi alla parigina, il cinghiale con polenta e per finire il liquore al cioccolato. Di mare, “La Bilancia” a Piano del Quercione, il pesce cucinato a regola d’arte.
E: “La Bilancia”, ordino filetto al pecorino, funghi e maggiorana.

enrico botta

Dove fare l’aperitivo, cosa ordini?
A: “Da Rossano” a Camaiore, vino rosso.
E: Pasticceria “Rossano” a Camaiore, un buon vino rosso.

A che ora vai a letto?
A: La notte è la mia fase di maggior creatività, perciò vado a letto quasi sempre molto tardi, non prima delle due.
E: Generalmente non prima delle due di mattina. Quando lavoro in teatro non prima delle sei di mattina.

Quando sei lontana/o da casa quello che più ti manca di casa tua è…
A: Il mio Mac, il nostro lettone, ma soprattutto il nostro cane Happy, che quando siamo in tour per teatri non riusciamo a portarlo con noi e rimane con i miei genitori e ci manca enormemente.
E: Il divano.

Qual e la tua vacanza ideale?
A: D’estate in camper con Enrico e Happy, in tour per l’Europa fra arte, natura e sagre!
E: Io, Annalisa e Happy. Dove non importa, con loro ogni posto diventa magico.

Il tuo sito web preferito
A: youtube
E: biancaneveilmusical.it

Cosa guardi in tv?
A: Sky Arte, assolutamente la nuova grande passione! Sempre su Sky seguo X Factor, le serie Lie to Me, Once Upon a Time, tutti i canali sulla natura, ore e ore sui viaggi nel mondo e cartoni animati Disney.
E: Documentari o programmi a tema su Sky.

Cosa ascolti alla radio?
A: Ascolto più playlist da youtube e musica indipendente. Alla radio faccio zapping.
E: Un po’ di tutto.

L’ultimo cd che hai comprato
A: Ricreazione di Malika Ayane.
E: L’ultimo di Cremonini.

L’ultimo regalo che ti sei fatto
A: Una borsa di lana cotta.
E: Il cellulare nuovo. Purtroppo il vecchio si è rotto.

L’ultimo concerto/spettacolo teatrale che hai visto
A: Il musical Grease della Compagnia della Rancia.
E: Biancaneve il musical.

annalisa benedetti

Cosa apprezzi e cosa non ti piace di una donna e di un uomo
A: Di una donna apprezzo: la profondità nello stare in contatto con ciò che è all’interno e all’esterno di lei senza vergogna, il sorriso vero, dolce e accogliente. Non mi piacciono: la chiusura verso la propria naturale femminilità, la negatività, il pettegolezzo, l’invidia, lo squadrare come le altre sono vestite, il parlare stupido sui difetti delle altre, la cupezza negli occhi, la stupida falsa apparenza, soldi buttati in estetica e nel “possesso del nulla” per farsi accettare in tutti i modi dalle altre stesse donne per farsele “amiche”. Di un uomo apprezzo: la solarità, l’allegria, saper ascoltare se stessi e saper parlare senza vergogna delle proprie fragilità, saper rincorrere ideali con impegno quotidiano, credere nella famiglia. Non mi piacciono: sentir parlare delle donne come oggetti, la volgarità, la rabbia, la violenza, il tifo senza senso e smisurato per una città o una squadra.
E: Apprezzo la sincerità, detesto il contrario.

Un motivo per scegliere una/un compagna/o è…
A: Non si sceglie. Lo è e lo sarà solo e unicamente per Amore.
E: Non c’è un motivo, te lo dice il cuore.

La cosa più folle che hai fatto per amore è…
A: Fare due musical inediti!
E: Amare con tutto me stesso.

Sei religioso?
A: No.
E: No.

Destra o sinistra?
A: Preferisco i pensieri e gli ideali di artisti, filosofi, poeti di cui condivido i valori e l’Essere.
E: “Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…” (cit. Giorgio Gaber).

Matrimonio o coppia di fatto?
A: L’importante è stare insieme per Amore vero, con rispetto e fiducia reciproca.
E: Quando c’è l’amore il resto non conta.

Un tuo vizio
A: Creare continuamente con ritmo stacanovista.
E: Internet.

Un tuo pregio
A: “Ridipingere” la realtà inventandone sempre una nuova.
E: Sono un sognatore e un grande ottimista.

Un tuo difetto
A: Due principalmente. Accogliere sempre tutti col sorriso nonostante gli sgarri. Poi mi si legge sempre in faccia ciò che penso.
E: Sprecisione.

Una paura/fobia
A: Le iniezioni.
E: Di morire.

Ricevi complimenti per…
A: La mia creatività.
E: I miei spettacoli.

Ricevi critiche per…
A: La mia creatività e perché dico quel che penso.
E: I miei spettacoli.

Il miglior consiglio che tu abbia mai ricevuto è stato…
A: Tanti preziosi consigli, la maggior parte dalla stessa “persona”, in sintesi potrei riassumere con un “respira”.
E: Essere sempre se stessi ed esser sempre sinceri.

enrico botta

Il tuo motto è…
A: Frase tratta da “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estés. “Quando si lotta per qualcosa di importante bisogna circondarsi di persone che sostengono il nostro lavoro. E’ una trappola e un veleno avere intorno persone che hanno le nostre stesse ferite ma non il desiderio vero di guarirle”.
E: “Emozionarsi è naturale”.

Cosa ti distingue dagli altri
A: Ciò che distingue solitamente tutti: essere se stessi.
E: Che dico e faccio sempre quello che penso senza aver paura di sbagliare.

Il luogo più bello della Versilia o provincia di Lucca, della Toscana
A: In Versilia: Pietrasanta. Nella provincia di Lucca: Orecchiella. In Toscana: Certaldo durante Mercantia.
E: Versilia: il molo di Viareggio. Provincia di Lucca: Pietrasanta. Toscana: Certaldo alto.

Tre cose che cambieresti della Versilia
A: In primis assolutamente la sicurezza: troppa violenza e mala vita purtroppo ben visibile e sotto casa di tutti. Poi, sembra un po’ generico, ma in effetti è da migliorare tutto il settore sociale, culturale e turistico. Inoltre cambierei molto i modi di fare di molte persone, hanno generalmente molto cuore ma lo dimostrano poco. Esternamente tengono uno stile relazionale poco gentile, molto burbero e maleducato fra gli uomini, negativo e musone fra le donne. Non ho mai capito il perché di questo stile radicato, più che coriandoli, a volte vedo ostilità nelle vene.
E: Politica, mentalità, sicurezza.

Tre cose che non cambieresti mai della Versilia
A: Le varie forme d’arte eccelse che la contraddistinguono come una terra unica (opera lirica, carnevale, marmo), la varietà della natura con la vicinanza fra mare e monti, la cucina.
E: Il territorio, il cibo, l’aria.

Un personaggio legato alla terra versiliese che stimi
A: Giacomo Puccini.
E: Mario Monicelli.

La prima cosa che ti viene in mente se ti dico…

Amore
A: Enrico.
E: Annalisa.
Cambiamenti
A: Vorrei più tempo libero, ma non ci credo nemmeno io!
E: La mia vita è sempre in continuo cambiamento.
Valori
A: Grazie alla mia splendida famiglia.
E: Rispetto.
Errori
A: Dipende dai punti di vista.
E: Il più grande insegnamento di vita.
Libertà
A: Seguire sempre se stessi e mai il giudizio di chi non ti vuole bene.
E: Diritto.
Progetti futuri…
A: Sono cinque anni che investo nel mio lavoro tempo, soldi ed energie, senza essermi quasi mai fermata. Vorrei tanto continuare le mie attività, ma con un pochino più di calma e tempo per me stessa.
E: Uno, nessuno, centomila.

IO, ANNALISA, SONO…
Trovo difficoltà a scrivere o parlare di me in pubblico, è molto semplice farlo con chi ho una relazione aperta e sincera, ma pubblicamente esprimo il mio mondo non tanto con le parole, quanto con immagini, colori, forme, storie, gioco e fantasia. Trovo più semplice nella sintesi dell’immagine esprimere ciò che di profondo sarebbe per me lungo da raccontare. Ogni piccola o grande creazione per me non è semplice esecuzione, c’è sempre un po’ di me, racconta il mio percorso, i valori e i sentimenti in cui credo e spero di arrivare alle persone con questi messaggi, portando in loro magari delle belle emozioni. Anche io “mi disseto” delle forme espressive con cui comunicano gli altri: dall’arte, alla scrittura, alla fotografia, alla musica, soprattutto l’arte di strada! Sono canali per l’anima e rimango incantata ad ascoltare queste “anime aperte”. Ma la più grande maestra penso sia la Natura stessa. Ecco chi sono io, usando una frase tratta da una bella canzone di Syria: “Io non so perchè gioco a immaginare sempre storie fantastiche, quadri di paesaggi sotto forma di favole dove cantano i burattinai canzoni che non ho sentito mai ma che io già so”. Creare, stare fra “anime aperte” o nella natura diventa così un “gioco” e un bisogno, come respirare.

IO, ENRICO, SONO…
Non è semplice rispondere subito a questa domanda, sarebbe molto più semplice dirti cosa sono stato, cosa sarò o cosa vorrei essere. Ma visto che è questa la domanda proviamo a dare una risposta. Mi sento un ragazzo come tanti altri, molto spesso mi viene detto che a 26 anni ho fatto cose che altri non hanno fatto, ma non la penso così. Credo che chiunque abbia dei sogni, che chiunque dentro di sé abbia un mondo bellissimo, un brulicare di idee e sensazioni. Io ho solo avuto il coraggio di tirare fuori tutto questo, di credere, lottare per i miei sogni. Nel 2005 quando lavoravo in Kenya in villaggio turistico mi sono trovato a lottare fra la vita e la morte per colpa della malaria. Lì ho capito che nella vita sono le piccole cose che ti fanno felice, lì ho capito che avevo il bisogno di donare agli altri me stesso, le mie idee le mie emozioni. E’ lì che ho capito che dovevo e volevo dare la mia vita al teatro e al musical. Ecco! Adesso posso dirti chi sono: Sono un autore e regista teatrale, folle, innamorato, cocciuto, ottimista, sognante, razionale, felice, Cappellaio Matto, serioso, triste, dolce, spreciso, Enrico, affettuoso, bischero, generoso, Botta, vero, ansioso, deluso, calmo, intrinseco, emozionato, sorridente, Biancaneve, attento, invisibile, appariscente, luminoso, Alice, oscuro, pensante, tifoso, amico, nemico, riccio, leone, acquario… IO!

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