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arte

Anat Golandski, quando l’arte diventa terapia

anat golandski

L’incontro con Anat mi ha colpito. Dire di lei che è un’artista e basta è veramente riduttivo. Tanto per cominciare viene da Gerusalemme e, come tutte le donne israeliane, in giovane età ha svolto due anni di servizio militare. Poi si è dedicata alla sua grande passione, l’arte, fino a farla diventare un lavoro e a trasformarla in terapia per persone in difficoltà…

arte cultura

Antonello Borella, una valigia piena di geniali idee

antonello borella con il suo teatrino

Antonello è un inventore nel vero senso della parola, un ‘creativo’, se vogliamo usare un termine più alla moda. Ma lui non è certo un modaiolo: è una persona sensibile che si occupa di insegnare qualcosa ai bambini utilizzando invenzioni geniali, giochi costruiti con materiale riciclato. Raccontare tutto di lui in due pagine non è possibile. Ci abbiamo provato.

arte cultura

Giovanni Bianchini e il suo monumento viaggiante

Giovanni Bianchini

Giovanni Bianchini decide di realizzare una delle sue “sculture viaggianti” in grandi dimensioni. Un’auto (una Matiz) con un grosso telo che, sul portapacchi, avvolge dei grossi valigioni contenenti bottiglie di plastica vuote. Tutto quanto viene ricoperto (impacchettato) con del comunissimo nastro da pacchi marrone. Con questo “monumento viaggiante”, Giovanni, con due amici, intraprende un viaggio in Italia, che viene documentato da un video, da un audio e da fotografie.

arte

Eugenio Riotto, lo scultore degli “Amanti Alati”

Eugenio Riotto

Scultore che predilige il bronzo, Eugenio Riotto, per esprimere i temi che più sente – la psicologia dell’uomo, il suo mondo interiore – elimina tutto il superfluo, compreso il dettaglio anatomico. Ha esposto le sue opere a Pietrasanta, Camaiore, Bologna, Cracovia, Firenze, Roma, New York, Cannes, Capoverde. Nel 2004 ha aperto uno studio a Pietrasanta.

arte

MOG Morgana Orsetta Ghini: un percorso artistico intorno al tabù della vagina

MOG Morgana Orsetta Ghini

Scegliere il tema che ha scelto lei non è da tutti, non è per persone che si fermano all’apparenza, ma le difficoltà che può incontrare nel suo percorso si capiscono parlandoci… Come si legge nella biografia: “Il percorso artistico di MOG si svolge attorno a quel simbolo di inquietante mistero, irresistibile attrazione, reiterato tabù, vitale magia, che si chiama vagina”.