Ultimo aggiornamento 10 Febbraio 2026
Anche per l’ottava edizione del progetto Binario 10 (che in realtà si chiama “Binar10”, ma per motivazioni tecniche legate ai motori di ricerca scrivo nella forma “Binario 10”), ho il piacere e l’onore di seguire da vicino – e documentare con foto e video che pubblico sui miei canali social e che confluiranno poi a fine lavori in un articolo dedicato – le fasi della creazione dell’opera che l’artista Ale Senso realizza in via Ponchielli a Viareggio, luogo dell’incidente ferroviario del 29 giugno 2009, che sta rinascendo proprio grazie a questo progetto che coinvolge diversi artisti e li vede impegnati nella realizzazione di murales sul muro che costeggia la linea ferroviaria.
La tua opera per Binar10?
“Un seme che germoglia”

Parliamo di Ale Senso: chi è e cosa fa
Ecco una “mini-tortura” per scoprirla più da vicino!
Quando ti chiedono che lavoro fai, cosa rispondi?
Rispondo “Artista visiva” e aspetto la domanda successiva che normalmente è: “Sì, certo, ma per vivere che fai?”. Da un lato sembra che molte persone abbiano difficoltà a riconoscere l’attività di artista come un lavoro vero e proprio, dall’altro vivere della propria arte non è facile e moltissimi artisti sono costretti loro malgrado a fare anche un altro lavoro per vivere, sottraendo tanto tempo alla propria ricerca artistica. Anche io ho dovuto affrontare una fase di questo tipo nella mia vita, c’è voluta molta tenacia per superarla e ora riesco a dedicare tutto il mio tempo all’arte.
Dove e quando sei nata? Dove vivi?
Sono nata a Bergamo nel giugno del 1977. Ho vissuto per lungo tempo a Milano, poi a Berlino per più di dieci anni e, attualmente, ho casa vicino Roma, anche se per chi fa il mio lavoro forse sarebbe più giusto usare l’espressione “base” al posto di “casa”, visto che mi sposto frequentemente e per periodi lunghi anche di due o tre mesi.
Come hai iniziato nel campo dell’arte?
Siamo sicuri che sia un campo e non, piuttosto, una giungla? Scherzi a parte, di campi dell’arte ne vedo tanti, molto diversi tra loro e troppo spesso poco comunicanti, per esempio il campo della street art si è affacciato ufficialmente in Italia intorno al 2006, anche se io avevo iniziato a occuparmene già agli inizi degli Anni Novanta. Era molto interessante osservare le variopinte reazioni dei miei professori dell’Accademia quando sottoponevo loro i miei lavori in strada. Ora in quella stessa Accademia esiste una cattedra di Street Art.


Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!
Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui
Dovendo dire solo una grande soddisfazione lavorativa avuta finora, così di pancia, quale diresti?
“Quiete” a San Vito lo Capo. Una soddisfazione grande 2287 mq che mi è costata due mesi di lavoro e che credo sia tuttora la superficie multisport integralmente dipinta più grande al mondo. Grazie a quest’opera sono stata anche selezionata come finalista al prestigioso Premio Arte Laguna di Venezia.

Come nasce l’idea di realizzare una tua opera per Binario 10?
Ero a Viareggio un paio di anni fa, al porto dei pescatori, a dipingere in occasione dell’evento Pescatori di Porte organizzato da TambÚca di Elisa Tamburrini. Durante quei giorni varie persone mi hanno parlato del progetto Binario 10, ricordavo di aver visto alcuni lavori anche se solo tramite foto sul web. Mi sono informata meglio e ho trovato il progetto molto bello e appassionante. Andata via da Viareggio ho continuato a rifletterci sopra e mi è nata un’idea per un murale, così li ho contattati per proporgliela. Nel frattempo è già passato un anno e l’idea ha avuto modo di maturare ancora meglio, insieme a tutta la parte organizzativa. E così eccoci qui, a metterci finalmente mano e cuore, pennello e rullo!


Puoi darci qualche piccola indicazione sul tema che hai scelto per Binario 10?
Un seme, piccolo, grande, dipende dai punti di vista, in un ambiente non proprio congeniale per lui, ma che, ciò nonostante, germoglia.
Progetti futuri?
Sto lavorando a una mostra personale che vorrei portare in varie città europee e ad alcuni progetti in ambito urbano. Ma tutto è in fase embrionale, preferisco non parlarne per non sentirmi poi particolarmente legata a idee ancora troppo in divenire.

“E così eccoci qui, a metterci finalmente mano e cuore, pennello e rullo!”
Cosa è Binario 10?
Il progetto Binario 10, che in realtà si chiama Binar10, promosso (e marchio registrato) dal Soroptimist International Club Viareggio-Versilia, con la direzione artistica di Bruno Ialuna, ha preso forma nel 2019, quando dieci street artist hanno disegnato i murales che hanno conferito un’immagine nuova e artistica al muro di via Ponchielli, luogo del disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009.
Quel percorso, avviato nel 2019 con i dieci street artist Marco Fine, Carlo Galli, Blub, Exit Enter, Ache77, Miles, Oblo, Libertà, A m’l rum da me e Aleandro Roncarà e proseguito poi con Maupal nella seconda edizione, con Elisa Tamburrini e Cibo nella terza edizione, con Alicè nella quarta edizione, con Silvia Cirri e Michele Cinquini nella quinta edizione, con gli alunni del Piaggia, MUZ, Nian e LDB nella sesta edizione, con Jacopo Allegrucci nella settima edizione, è tornato a prendere forma, in questa che possiamo chiamare “ottava edizione”.
Tutto Binario 10 minuto per minuto!
Qui ho raccontato e documentato la prima edizione di Binario 10
Qui ho intervistato Maupal, l’artista di Binario 10 seconda edizione
Qui ho raccontato giorno per giorno la seconda edizione di Binario 10
Qui ho intervistato Elisa Tamburrini e Cibo, gli artisti di Binario 10 terza edizione
Qui ho raccontato giorno per giorno la terza edizione di Binario 10
Qui ho intervistato Alice Pasquini in arte Alicè, l’artista di Binario 10 quarta edizione
Qui ho raccontato giorno per giorno la quarta edizione di Binario 10
Qui ho intervistato Silvia Cirri e Michele Cinquini, gli artisti di Binario 10 quinta edizione
Qui ho raccontato giorno per giorno la quinta edizione di Binario 10
Qui ho raccontato la sesta edizione di Binario 10
Qui ho intervistato Jacopo Allegrucci, l’artista di Binario 10 settima e ottava edizione
Qui ho raccontato la settima edizione di Binario 10
Qui ho intervistato Ale Senso, artista di Binario 10 ottava edizione
Qui ho intervistato Matteo Raciti, artista di Binario 10 ottava edizione
Qui ho raccontato l’ottava edizione di Binario 10
Qui ho raccontato la nona edizione di Binario 10
Approfondimento: nel video qui sotto, la presentazione di “SVPPC Si Vis Pacem Para Comprensionem”, opera pavimentale sul tema della pace realizzata da Ale Senso nel novembre 2022 a Bollate (Milano)
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