Ultimo aggiornamento 30 Agosto 2025
Dario Barsotti in arte Lustro è un pittore professionista lucchese. A Lucca la sua attività pittorica è molto conosciuta, nei suoi quadri e nelle sue stampe è raffigurata Lucca con la sua atmosfera. La sua cospicua produzione artistica è apprezzata e diffusa in tutto il mondo.

In questa “tortura” ci facciamo spiegare come si organizza una mostra in 10 step
Dario, o meglio Lustro, ti definisci “pittore lucchese” e a Lucca la tua attività pittorica è molto conosciuta. Hai mai esposto a Pietrasanta?
Avevo tre dipinti in esposizione a Pietrasanta, ma per me che sono ‘un pittore di provincia’, Pietrasanta non va bene. È molto ‘contemporanea’ come gusto rispetto alla mia pittura, che è più figurativa o informale, ma diciamo di tipo più ‘classico’ e a tema Lucca.
Per capirci, i tuoi dipinti raffigurano Lucca, giusto?
Molti sì, ma ho un bel riscontro anche per l’informale, ovvero per i dipinti astratti.

C’è un fil rouge che unisce i due generi nei tuoi quadri?
Uso per entrambi una palette che attinge dalla Natura, poco artefatta: verde, terra di Siena, rosso bruciato, marrone Van Dyck. Inoltre il processo creativo è lo stesso per entrambi i generi. Quando mi dicono che per entrambi si riconosce la stessa mano ne sono entusiasta.
Raccontaci questo tuo processo creativo!
Parto da un concetto, da una base scritta, poi preparo il bozzetto e poi dipingo. Per questo molti quadri hanno scritta sul retro una frase, una poesia, oppure affisso il bozzetto stesso. In genere tutti i ragionamenti che faccio sull’argomento rimangono come cronistoria dell’opera o della raccolta, sui social come didascalie, o come una sorta di quaderno di viaggio… un work in progress come si dice. Sul blog di lustroarte.it ho invece i contenuti legati alle raccolte pittoriche, che sono un po’ la storia esplosa dei dipinti.
Da Lucca… Dove vanno i tuoi dipinti?
In tutto il mondo. Uno recentemente è andato a un famoso pianista che lavora a Dubai, molti sono negli States, tanti in Europa, ma anche in Australia e in altre nazioni. Ai miei acquirenti chiedo sempre una foto che mostri la parete con il quadro che hanno acquistato: è una cosa affettiva.

“Perché spostarsi da Lucca quando tutto il mondo viene qui?”

Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!
Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui
Andiamo indietro nel tempo.
La nostra prima tortura è datata 18 maggio 2022.
Nell’introduzione scrissi così: “Pittore che vive e lavora a Lucca, Dario Barsotti, in arte Lustro, lo ripete spesso nel corso della nostra intervista: è libero da ogni condizionamento. È una sua caratteristica, che diventa anche cifra stilistica. La libertà è impegnativa, richiede dedizione costante. Nel caso di Dario, gli permette di farsi vedere senza filtri e questa nota costante traspare dai suoi dipinti, sempre ispirati alla realtà”.
Ad oggi come riscriveresti questa introduzione?
Rileggendo oggi quel “libero da ogni condizionamento” trovo che risulti un po’ pretenzioso. L’arte la studio e la osservo quotidianamente, ma non esserne influenzati credo che sia impossibile. Penso anche che si possa dare di tutta l’Arte una propria lettura, non troppo contemporanea nello stile e sempre evitando l’emulazione. Il “libero” significa fare un outing senza filtri del proprio sentire nel modo che ci viene più naturale, senza necessariamente rincorrere mode e mercato.

Il tuo gusto personale è classico?
Come gusto sono rimasto ancorato ai due secoli passati! Anche nei libri: la vita è troppo breve per non leggere i grandi classici.
Dicevamo che usi una palette di colori legati alla Natura, marroni, verdi… Niente azzurro?
L’azzurro non lo sento, per me il cielo è grigio, i cieli azzurri sono per gli I-phone! Anche il fucsia non rientra tra i miei preferiti. Vedi qualcosa di fucsia in giro che non siano t-shirt?

“Uso una palette che attinge dalla Natura: verde, terra di Siena, rosso bruciato, marrone Van Dyck”
Nel 2022 ti ho chiesto “Che lavoro fai? La pittura è la tua attività principale?” e tu hai risposto “La pittura è la mia seconda attività, svolgo anche un ‘lavoro normale’ legato alla vendita. In alcuni casi ho integrato le due professioni collaborando con aziende ed enti per progetti artistici o eventi”. Confermiamo?
Sì!
Sempre nella “tortura” datata 2022, ti ho chiesto “Come si svolge il tuo lavoro da pittore? Indicaci un iter che segui”. La tua risposta: “Non posso dire di seguire una procedura sempre uguale, però mi sento di confermare che ogni dipinto è legato a un tema che sviluppo quasi sempre scrivendo note, contenuti più o meno poetici e trattando l’argomento anche per iscritto”. Confermiamo?
Sì, anche qui confermo.

Qual è una esperienza recente che ti ha dato particolare soddisfazione?
Negli ultimi anni ho collaborato, tra le altre cose, a due progetti di Confartigianato Lucca. Due miei dipinti sono divenuti un premio per le scuole e ho parlato davanti a un oceano di ragazzi di scuole medie e superiori. È stata una grande esperienza.
Nel 2022 avevi come progetto in cantiere per il futuro “un paio di libri nel cassetto che vorrei adattare e finalmente pubblicare”. Li hai pubblicati?
I libri sono sempre nel cassetto! Altri sono sul comodino! Ma ho un altro bel progetto, prototipato, presentato e accolto da quelli che saranno i patrocinanti: un gioco di carte destinato alle scuole, con soggetti tratti dai miei dipinti su Lucca e domande “curiose” sulla storia della città. Vorrebbe coinvolgere i ragazzi per appassionarli alla storia lucchese e al tempo stesso rompere il gap generazionale: è un giocabile che si può fare con l’amico, il papà o il nonno.

Hai mai pensato alla scultura?
Non ho mai scolpito, però sto studiando un’installazione scultorea che forse, il prossimo anno, sarà mostrata in una rassegna italiana alla quale sono stato invitato. Vorrei uscire dai miei standard e sperimentarne di nuovi, l’occasione è ghiotta e non voglio sprecarla né scadere in qualcosa che mi rappresenti poco.

Ora torniamo al presente.
Sei un pittore molto comunicativo – lo dico dal mio punto di vista attento alla comunicazione – e considero un grande valore aggiunto la tua caratteristica di organizzare da solo le tue mostre.
Vogliamo fare qui insieme un piccolo manuale “Come si fa a organizzare una mostra di quadri a Lucca”?
Va bene!
Ecco allora il nostro
“Come si organizza una mostra di quadri a Lucca in 10 step”
Step 1. Da dove partiamo?
Per prima cosa bisogna prendere visione dei quadri, ovvero dobbiamo averne un buon numero (ride, NdR) e bisogna che siano degni di essere esposti, devono avere una coerenza stilistica. Nel mio caso è più faticoso perché metto insieme due stili pittorici, figurativo e astratto. Ragionare per titoli, uno solo dovrebbe descriverli tutti.
Step 2
Si sceglie la location adeguata. Nella provincia di Lucca ci sono tanti artisti, ma poche location adeguate e disponibili. Normalmente tutte le città hanno spazi destinati a eventi culturali e mostre, è importante scegliere un luogo il più frequentato possibile, di dimensioni e illuminazione adeguati. I costi per affittare questi spazi sono di solito minimi, ma la domanda è elevata, quindi è necessaria una buona programmazione.

Perché per le tue mostre tieni presente solo la provincia di Lucca?
Tendenzialmente i miei acquirenti sono turisti stranieri. Lucca è un’ottima sintesi ed è una piazza internazionale. In più è il mio argomento, è facilmente organizzabile e gestibile, ci sono persone che cercano arte. Come città si presta bene, ha una grande storia, riesco a parlare la mia lingua, ma anche inglese, francese e un po’ di spagnolo con i turisti. Dal 2018 espongo nella Chiesa di San Benedetto in Gottella in piazza Bernardini, che è una buona location anche per altri pittori toscani.

Step 3: personale o collettiva?
A mio avviso una mostra dovrebbe essere personale. Fare arte significa mettersi in gioco e rischiare. Con una collettiva si dividono non soltanto gli oneri, ma anche gli onori e spesso nel visitatore si crea confusione. L’arte non è una gara di estetica, ma un mezzo per parlare: meglio evitare il frastuono e la sovrapposizione.
Step 4: come scegli le opere da esporre?
Lavoro per raccolte, espongo queste collezioni unitamente per avere una maggiore efficacia. Ogni raccolta ha un tema, che sviluppo in diverse tavole fino a costruire una collezione esaustiva. Ad esempio “LuccailLustrata” conta ad oggi oltre 70 dipinti su tavola e forse 100 acquerelli: è una raccolta infinita, sempre in aggiornamento. Quasi tutti i pezzi sono stati venduti, ma ne riproduco le stampe d’arte e dipingo nuovi soggetti sempre diversi. Credo sia la raccolta sul tema Lucca più cospicua e variegata in assoluto. La collezione di quadri da portare a una mostra è una scelta fondamentale, non si deve mai scadere portando tutto, ma comunque sempre osare esponendo anche qualcosa che magari pensiamo potrebbe non convincere il pubblico. Il gusto delle persone è molto eterogeneo. La mostra d’arte dovrà avere comunque una sua coerenza espositiva.

Step 5
Scelgo i periodi. Ne organizzo una in primavera, una in estate e spesso una in autunno, della durata di circa due settimane ciascuna. Per me è fondamentale la presenza dell’autore, quindi meglio un periodo di mostra breve e seguito al meglio, che uno più lungo dove si delega ad altri. I visitatori necessitano di informazioni e soprattutto di essere appassionati al tema: in pochi minuti si può creare una buona empatia.
Step 6
Inizio a comunicare, usando Facebook, Instagram e WhatsApp, con un buon anticipo, perché mi piace essere organizzato e previdente! Faccio realizzare i layout da uno studio grafico e preparo personalmente il comunicato stampa per i giornalisti.

Step 7
L’allestimento, che è il giorno prima dell’inaugurazione. Porto i quadri, gli espositori, i cavalletti, le stampe, il materiale pubblicitario come roll-up e canvas. Allestisco io personalmente.
Step 8
Presenziare tutti i giorni. Una mia caratteristica è quella di essere sempre presente negli orari di apertura. Comunico e mi interfaccio personalmente con i visitatori. In fondo la pittura è una forma di outing, è mettere da parte i limiti ed essere trasparenti. Inoltre comunicare con le persone mi appassiona e mi carica di energia, stimoli e ispirazione.

Step 9
Il giorno dopo la chiusura c’è lo smontaggio, che è la parte più buia, come una piccola fine per me. Terminata la mostra, per un certo periodo non dipingo. Dopo aver passato le giornate sul luogo dell’esposizione, torno a casa e il frigo è vuoto, la casa è un mucchio di roba che ho lasciato lì per due settimane, mi devo riprendere!
C’è uno step 10?
Sì! Finita la mostra, c’è un momento di esplorazione personale, che dura un tot di giorni e mi aiuta a tornare alla quotidianità. Riprendo i contatti, spedisco i quadri venduti, inizio a studiare quelli commissionati.

Come valuti i costi?
I costi sono inevitabili. Possono variare in funzione del numero delle opere e dell’investimento pensato per il marketing. È sempre bene presentare i dipinti con una bella cornice, con cartellini che descrivano titolo e tecnica. Volantini e locandine cartacee spesso sono soldi buttati, è preferibile qualche sponsorizzata sui social con target mirato. Completare l’esposizione con qualche stampa d’arte serve a recuperare un po’ delle spese sostenute.
Un vantaggio e uno svantaggio nell’essere un pittore lucchese?
Lo svantaggio è la provincialità e il vantaggio… idem la provincialità! Per me significa radicamento, è un aspetto positivo che nasce da passione, amore, conoscenza del territorio, della sua storia e della sua cultura. Qui gioco in casa, sono nella mia comfort zone, il visitatore o turista ne percepisce e condivide il sentimento autentico.
Mi sembra di capire che non andresti all’estero?
Mi è capitato di ricevere inviti per l’estero, Svizzera, Spagna, Stati Uniti… Per ora non ho accettato. Però un mio dipinto per un progetto su Pinocchio sta girando il mondo con una collettiva, al momento si trova in Germania e arriverà in Cina. Magari lo raggiungerò là!
Siamo in chiusura: vuoi fare un appunto alla tua torturatrice?
Perché tutte le volte che fissiamo l’intervista e io ti chiedo le domande in anticipo, tu non me le mandi? (risata, NdR)

Come si organizza una mostra in 10 step
- 1 Abbiamo sufficienti opere per una mostra?
- 2 Scelta del luogo
- 3 Personale o collettiva?
- 4 Scelta delle opere
- 5 Definizione dei tempi
- 6 Comunicare e divulgare
- 7 Allestimento
- 8 Presenziare tutti i giorni
- 9 Smontaggio
- 10 Ritorno alla vita quotidiana!
“Parto da un concetto, da una base scritta, poi preparo il bozzetto e poi dipingo”
Ora un altro “come si fa a…”!
Per acquistare un quadro del Lustro di Lucca, o un suo quadro astratto o una stampa di Lucca: ecco come fare
Sul sito lustroarte.it sono attivi uno shop per le stampe d’arte su Lucca e sugli altri dipinti figurativi.
“Non riproduco i dipinti astratti, preferisco dire ‘dipinti informali’, perché di questi si perde la componente materica e strutturale”.
I fine-art sono stampe d’arte su carta cotone e hanno valore pari a una litografia, vengono firmati e corredati di una garanzia.
Queste “riproduzioni artistiche” possono essere acquistate in un formato piccolo o grande e, volendo, anche nel formato nativo del dipinto. Il risultato è qualitativamente paragonabile all’opera originale, ma con un costo davvero accessibile.
In questo ultimo caso è sufficiente inviare un messaggio tramite l’apposito pulsante “informazioni”, gli altri small e large si possono acquistare dallo shop on-line e pagare in modo sicuro con carta di credito.
Disponibilità, prezzi, costi di spedizione, nuove commissioni e altri aspetti possono essere velocemente discussi tramite WhatsApp cliccando sul bottone “info”.
Per le domande più comuni c’è la sezione FAQ.

Alcune mostre di Lustro
QuadriLucca
Ispirati da Lucca
Vista Lucca
Il più grande
Vivente
Dietro il quadro
Duemani
Bugie da Pinocchio
Lustro è un pittore lucchese: i suoi dipinti e le sue stampe raffigurano Lucca
Dove possiamo trovare Lustro e i suoi lavori
lustroarte.it per il portfolio artistico e la chat veloce per contattarlo su WhatsApp
justinlucca.it per i contenuti monotematici su Lucca
Instagram lustrodalucca
Approfondimenti
Nelle prime domande di questa “tortura” si fa riferimento a questa precedente intervista realizzata nel 2022, in cui Lustro ci parla della sua professione di pittore
Il Lustro ha partecipato anche alla seconda puntata della rubrica “Who’s Who di noi” su no-fake –> https://no-fake.it/whos-who-di-noi-seconda-puntata/
Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?
L’intervista ti farà uscire dall’invisibilità!
Dai un’occhiata a come funziona! –> Cosa posso fare per te
*Cosa puoi fare per me?*
• condividere questo articolo sui tuoi canali social
• inoltrare il link ai tuoi contatti whatsapp
• lasciare un commento in fondo all’articolo stesso
• iscriverti alla Newsletter per non perderti nessun articolo! Compila il form in home page
Negli ultimi 12 mesi questo sito è stato letto da oltre 12mila persone, che hanno consultato oltre 18mila articoli (Analytics 9/10/2026)

