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Elisa Tamburrini e Cibo: chi sono gli artisti di Binario 10 terza edizione
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Interviste

Elisa Tamburrini e Cibo: chi sono gli artisti di Binario 10 terza edizione

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Ultimo aggiornamento 12 Ottobre 2021

Anche per questa terza edizione del progetto Binario 10, ho il piacere e l’onore di seguire da vicino – e documentare con foto e video che pubblicherò in un articolo dedicato – le fasi della creazione delle due opere che gli street artist Elisa Tamburrini e Cibo stanno realizzando in via Ponchielli a Viareggio, luogo del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, che sta rinascendo proprio grazie a queste tre edizioni di un progetto che coinvolge diversi artisti e li vede impegnati nella realizzazione di murales sul muro che costeggia la linea ferroviaria.

Sono Cinzia.

Faccio la giornalista.

Racconto i dettagli:
sia delle persone che intervisto (torturo!)
che dei luoghi toscani che amo far conoscere.

Contattami se vuoi raccontare chi sei e cosa fai
attraverso la tua tortura (intervista) personalizzata!

Parliamo di Elisa Tamburrini e Cibo: chi sono e cosa fanno

Ecco una “mini doppia tortura” per scoprirli più da vicino!

1. Quando ti chiedono che lavoro fai, cosa rispondi?

Elisa: L’arti.giana!

Cibo: Sono uno street artist.

2. Come hai iniziato nel campo della street art?

Elisa: Sono megalomane, quadri troppo giganti e poco spazio dove accatastarli… Ho adottato le pareti come unica alternativa/soluzione! Poi ho iniziato a decorare case, interni, facciate, ma come street artist nel vero senso della parola, sono una neofita. Preferisco muovermi su commissione. La mia fortuna è avere molti estimatori delle mie opere che mi mettono a disposizione le proprie pareti, prima opera in street… Per Netflix!

Cibo: Come tutte le cose belle, è nato tutto un po’ per scherzo, un po’ per gioco. Con gli amici da ragazzi poi, con gli anni, dalla passione è nato un lavoro.

3. Dovendo dire solo una o due grandi soddisfazioni lavorative avute finora, così di pancia, quali diresti?

Elisa: Una sicuramente il mio studio! Sede della mia Associazione Culturale Tambúca Casa dell’Arte in Versilia! Avere il mio Atelier personale che sforna progetti, anche per gli altri, che è nello stesso tempo uno spazio aperto a tutti, mi fa credere che si possa dipingere un mondo migliore dove vivere serenamente e cooperare.
La seconda, lo studio MyAccounting Smart e-lab di Capannori, un team dinamico, giovanile e attuale, ma soprattutto non così conformista fortunatamente! 330 mq di uffici di 33 tra avvocati, commercialisti e fiscalisti, per cui ho realizzato 104 quadri e più di 300 metri di decorazioni murali con miei personaggi, ispirati alla comunicazione, all’ascolto, all’ideare soluzioni pratiche, e all’ingarbugliamento burocratico, che hanno come filo conduttore un filo che attraversa le pareti di tutti gli uffici, tenendoli collegati tra di loro.

Cibo: Direi il 1100 mq realizzato in solitaria per Apo Scaligera, un’azienda ortofrutticola di Verona. Sei mesi di lavoro, davvero una soddisfazione.
Un’altra grandissima soddisfazione è stata essere chiamato a rappresentare l’Italia a Parigi durante la settimana della cucina italiana nel mondo nel 2017.

4. (Per Elisa) Sei viareggina?

Elisa: Di adozione sì. In realtà, come mi dicono in tanti, “son di di là dal monte”: ebbene sì, sono lucchese iotrillero! (parola tipica dell’intercalare lucchese, NdR)

4. (Per Cibo) Eri già stato a Viareggio? Se sì, per lavoro o per vacanza?

Cibo: Sì, sono stato qualche mese fa a Bargecchia invitato dalla Pro Loco, assieme ad altri artisti, in occasione di Murartis.

5. Potresti darci qualche piccola indicazione sul tema che hai scelto per Binario 10?

Elisa: L’opera si intitola “Il Tiro alla Fune”: un eterno tiro alla fune con il filo rosso del destino, dove a tratti questi corpi si trasformano, assemblandosi, in enormi facce! Ma come per tutte le mie opere, preferisco che ognuno ci legga quello che vuole, una libera interpretazione.
Ho usato tre colori che sono un lontano richiamo al Burlamacco viareggino. A proposito di colori, ringrazio Cromology Italia per avermi donato gli smalti all’acqua con cui ho realizzato l’opera.

Cibo: Ho scelto il cacciucco alla viareggina, un piatto che ti fa sentire a casa!

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Elisa

“…Un eterno tiro alla fune con il filo rosso del destino” (Elisa Tamburrini)

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Cibo

“Ho scelto il cacciucco alla viareggina, un piatto che ti fa sentire a casa!” (Cibo)

Chi è Elisa Tamburrini in breve

Nome e cognome, nome d’arte: Elisa Tamburrini, in arte Pelle d’Oca
Nata a: Lucca
Il: 30 aprile 1985
Vive a: tra Viareggio e Massarosa

Chi è Cibo in breve

Nome e cognome, nome d’arte: Pier Paolo Spinazzè, in arte Cibo
Nato a: Verona
Il: 1 aprile 1982
Vive a: San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona

Cosa è Binario 10

Il progetto Binario 10, promosso dal Soroptimist International Club Viareggio-Versilia, con la direzione artistica di Bruno Ialuna, ha preso forma due anni fa, quando dieci street artist hanno disegnato i murales che hanno conferito un’immagine nuova e artistica al muro di via Ponchielli, luogo del disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009.
Quel percorso, avviato due anni fa con i dieci street artist Marco Fine, Carlo Galli, Blub, Exit Enter, Ache77, Miles, Oblo, Libertà, A m’l rum da me e Aleandro Roncarà e proseguito questa estate con Maupal, è tornato a prendere forma con Elisa Tamburrini e Cibo, in questa che possiamo chiamare “terza edizione”.

Nota autocelebrativa 🙂
Mi sono aggiudicata a pieno titolo (!) il ruolo di “fonte autorevole” sul tema e la mia collega giornalista Donatella Francesconi ha scritto questo articolo per il quotidiano Il Tirreno di Viareggio, in cui mi cita per aver utilizzato (con mia autorizzazione) un mio scatto fotografico di Cibo e le caption dei miei post su Instagram e Facebook, dove appunto ho documentato step by step tutti i giorni di lavoro

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