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Emanuele Giannelli e il suo gigante di sei metri

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Interviste

Emanuele Giannelli e il suo gigante di sei metri

Emanuele Giannelli bozzetto Mr Arbitrium Foto di Riccardo Benassi

Ultimo aggiornamento 2 Giugno 2021

Mr. Arbitrium è arrivato!
Un gigante di quasi sei metri che si appoggia (O spinge, chissà! Possiamo vederci entrambe le cose!) al Palazzo Mediceo di Seravezza.
Emanuele Giannelli è lo scultore di Mr. Arbitrium, il “giant” (gigante).

Appena ho visto le foto del rendering (quella cioè usata per la locandina della mostra, qui sotto) mi sono innamorata e penso di non essere originale in questo!

Io adoro queste operazioni artistiche in cui chi vuole ed è motivato può trovare il messaggio, ma anche chi non vuole riesce in ogni caso ad avvicinarsi al mondo dell’arte. Trovo cioè il tutto molto aperto e ottimo per divulgare la bellezza, soprattutto adesso in tempo di Social… Alzi la mano chi non ha pensato “Vado a farmi un selfie e lo metto su Instagram!”.

Mr. Arbitrium di Emanuele Giannelli a Palazzo Mediceo di Seravezza FOTO DI CINZIA DONATI
(Foto di Cinzia Donati)
Mr. Arbitrium di Emanuele Giannelli a Palazzo Mediceo di Seravezza FOTO DI CINZIA DONATI
(Foto di Cinzia Donati)

Attenzione!
Nelle risposte dell’intervista è nascosto uno spoiler! Una nuova idea da realizzare alla Cittadella che lo scultore Emanuele Giannelli lancia…

Nelle foto qui sotto di Cinzia Donati: Emanuele Giannelli e Mr. Arbitrium dentro la Cittadella del Carnevale di Viareggio

Veniamo a noi.

Lo scultore Emanuele Giannelli, papà del gigante Mr. Arbitrium, ha accettato di essere torturato!

Nelle foto qui sotto di Riccardo Benassi: lo scultore Emanuele Giannelli lavora a Mr. Arbitrium dentro la Cittadella del Carnevale di Viareggio

Ecco qui l’intervista

Ci siamo incontrati qualche giorno fa alla Cittadella del Carnevale di Viareggio (in quell’occasione ho realizzato i 3 mini video che trovate qui sotto, in cui si vedono sia il bozzetto piccolo, che il gigante in fase di lavorazione). Come mai ha scelto di realizzare proprio lì il suo gigante?

Ho scelto La Fabbrica dei Sogni di Luigi Bonetti, al suo hangar ero sicuro di poter realizzare questo gigante. Sono strutturati e hanno un’alta professionalità per realizzare una scultura di 5 metri e 40. Luigi è stato il primo a utilizzare il robot, lavorando al suo fianco si percepisce, si impara tante cose, nuovi sentieri di creatività per me si aprono per i prossimi anni. Inoltre mi hanno fatto molto piacere le varie visite di alcuni carristi, in questi anni ho apprezzato i laboratori di Pietrasanta, conoscevo poco gli hangar della Cittadella e sono rimasto affascinato. Mi è venuta anche un’idea: un simposio primaverile, nei 10 hangar creare uno scambio creativo tra scultore e carrista, una festa di 10 giorni, dove la gente può osservare da vicino l’evento, me lo immagino appena fuori dagli hangar, la Cittadella ha anche un bar e ristorante, potrebbe essere un incontro prezioso per tanti.

Emanuele Giannelli e Mr Arbitrium Cittadella del Carnevale Viareggio Foto di Riccardo Benassi
Emanuele Giannelli e Mr. Arbitrium dentro la Cittadella del Carnevale di Viareggio (Foto di Riccardo Benassi)
Emanuele Giannelli e Mr Arbitrium Cittadella del Carnevale Viareggio Foto di Riccardo Benassi
Mr. Arbitrium dentro la Cittadella del Carnevale di Viareggio (Foto di Riccardo Benassi)

Ci può spiegare il discorso “spinge oppure sorregge”?

Con la stessa tensione, con la stessa muscolatura, si arriva sia all’azione dello spingere che del sorreggere. Arbitrium spinge o sorregge una Chiesa o un palazzo storico. Giocare su tale ambivalenza è l’intento del mio lavoro e nel duplice significato di questa azione si cela il concetto che sta alla base della mia opera. In un momento storico di grandi cambiamenti e di ritmi sempre più accelerati come quello che stiamo attraversando, a mio avviso esiste realmente questo dilemma, che inevitabilmente ci chiede di scegliere: spazzare via la Chiesa o l’edificio storico, simbolo delle istituzioni, di storia, di cultura e tradizione passata o invece sostenere e difendere la Chiesa, la nostra storia millenaria, i simboli della cultura dell’Occidente? Sostenerla per la paura di un futuro complesso?

Nelle foto qui sotto di Riccardo Benassi: lo scultore Emanuele Giannelli lavora a Mr. Arbitrium dentro la Cittadella del Carnevale di Viareggio

“La scultura è pensata con tutta la muscolatura in tensione, intenta a sorreggere la struttura o altrimenti a spingerla via in maniera decisa”

Quali sono gli step dall’idea all’opera finita?

Il processo si compone di diversi step, il primo del quale è la realizzazione di un bozzetto in creta, per mano dello scultore. Successivamente viene fatta una scansione e il file inviato (in questo caso a Bonetti) per la lavorazione del polistirolo per mezzo del robot. La scultura al suo interno è armata in ferro e fissata alle basi su una struttura. Il robot arriva fino a un 90% di precisione, richiede dunque un ulteriore intervento per mano dell’artista, per ridefinire i dettagli, in particolare del volto, delle mani e dei piedi. L’ultimo step è la resinatura e la patinatura, che danno la colorazione finale desiderata, in questo caso bianca.

Mr. Arbitrium di Emanuele Giannelli a Palazzo Mediceo di Seravezza FOTO DI CINZIA DONATI
(Foto di Cinzia Donati)

Qual è il messaggio di Mr. Arbitrium?

L’idea nasce dai miei dubbi verso il nostro domani, un futuro a mio avviso molto vicino, l’uomo contemporaneo da decenni ha avuto percorsi importanti, noi siamo capaci di grandi cose, ma storicamente abbiamo questo senso di autodistruzione che ci caratterizza.
Grossi passi avanti si sono fatti: le cellule staminali, la robotica, le neuroscienze, la clonazione, società sempre più controllate fanno pensare a quello che potremmo essere domani. Dovremo fare delle scelte, Arbitrium invita il passante ad interrogarsi, a riflettere, cerca di provocare emozioni, provocazioni che sono poi da sempre nel mio intento di fare arte.
Ognuno di noi sarà chiamato a decidere quale dei due diversi sentieri – “spingere” o “sostenere”. Nel dubbio su quale direzione, filosofica e culturale, prendere, ognuno di noi metterà in campo il proprio “io”, agendo secondo le proprie capacità e la propria coscienza. È qui che nasce l’idea che il soggetto protagonista non sia più la scultura, ma noi stessi, l’umanità tutta. Tanti “io” portati a prendere quelle decisioni, tante interpretazioni simili o distanti tra loro, nella speranza di evitare fraintendimenti, malintesi o errori di valutazione.

“Ognuno di noi sarà chiamato a decidere quale dei due diversi sentieri intraprendere: ‘spingere’ oppure ‘sostenere’”

Dopo Seravezza, quali saranno le tappe di Mr. Arbitrium?

Arbitrium sarà una installazione itinerante, in circa due anni vorrei farla girare in siti importanti, per poi realizzare un libro-catalogo che racchiuderà non solo foto e documentazioni, ma anche scritti di filosofi, sociologhi, letterati e altri, tutti quelli che sentiranno fortemente il suo concetto.
Dopo Seravezza, dove rimane fino alla fine di giugno, la scultura andrà in giro per l’Italia. Sarà spostata nel centro di Pietrasanta tutto luglio e tutto agosto (ancora non possiamo comunicare esattamente dove) e a settembre “spingerà” il Duomo di Carrara. Dopo ancora sarà protagonista di un circuito itinerante per tutta l’Italia.

Mr. Arbitrium di Emanuele Giannelli a Palazzo Mediceo di Seravezza FOTO DI CINZIA DONATI
(Foto di Cinzia Donati)

Chi è Emanuele Giannelli

Scultore contemporaneo nato a Roma nel 1962.
Poco prima dei vent’anni si trasferisce a Carrara, capitale del marmo, e nel 1984 si diploma in Scultura all’Accademia di Belle Arti con il massimo dei voti.
È in quegli anni che si avvia il progressivo distacco dalle correnti classiche, parallelamente a un sempre più stimolante avvicinamento alla scultura contemporanea, complici la cultura industriale da cui viene sempre più assorbito – la musica industriale ed elettronica, i libri, gli amici, i dischi, i fumetti – il punk come movimento giovanile di protesta, il movimento studentesco e gli scontri politici di fine anni ’70, che vede e vive da vicino, i tanti viaggi d’ispirazione tra Berlino e New York e il periodo vissuto a Londra nell’85.
L’artista cresce così, sperimentando nuovi materiali e nuove tecniche con impetuosa curiosità e coscienza, ma anche sperimentando il mondo, fino a trovare una sua narrazione, che quasi come un’ossessione ritorna in tutte le sue opere e che vediamo ancora oggi: la figura umana in preda al caos della contemporaneità e alla trasformazione. Infine approda a Pietrasanta, terra di grandi scultori. Nei suoi quarant’anni di ricerca ha realizzato moltissime mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero.

Artista di respiro internazionale, sapientemente provocatore, Giannelli costruisce le sue opere sull’equilibrio perfetto tra arte figurativa e arte concettuale. Racchiude dentro di sé la classicità della capitale e la geniale provocazione toscana, intesa da lui come una caratteristica positiva, in quanto capace di “provocare emozioni”.

“…fino a trovare una sua narrazione, che quasi come un’ossessione ritorna in tutte le sue opere”

Nel primo mini video qui sotto: Emanuele Giannelli e il bozzetto, il gigante è ancora piccolo!

Nel secondo mini video qui sotto: lo scultore Emanuele Giannelli ci racconta Mr. Arbitrium

Nel terzo mini video qui sotto: una panoramica del “giant” Mr. Arbitrium

Altre opere di Emanuele Giannelli:

  • Emanuele Giannelli Dizzy two big 2016 Foto di Gabriele Ancillotti
  • Emanuele Giannelli Haida 2009 Foto di Gabriele Ancillotti
  • Emanuele Giannelli I sospesi 2013
  • Emanuele Giannelli Self portrait 2016 Foto di Gabriele Ancillotti
  • Emanuele Giannelli Xtopia tribu 2019

Li torturo tuttiiiii!!!
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(4) Comments

  1. silvia canfailla says:

    che bello, è veramente impressionante! Opere fantastiche!

    1. Visto Silvia? Davvero! Merita un salto al Mediceo, secondo me!

      1. Antonella says:

        Bellissimo imponente andrò sicuramente a vederlo. Grazie CINZIA DONATI del tuo prezioso servizio. Ci acculturi sempre?

      2. Grazie a te Antonella! Mi fa piacere esserti utile!

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