La Stanza delle Torture
Stai leggendo
Francesco Romani: il successo è un viaggio, non la destinazione
0
Interviste

Francesco Romani: il successo è un viaggio, non la destinazione

francesco romani

Ultimo aggiornamento 12 Novembre 2020

L’INTERVISTA
pubblicata sul magazine Paspartu 16 novembre 2012

Il Maestro Romani ha portato per primo in Italia le Arti Marziali. Erano gli Anni Sessanta e l’Italia era a secco di conoscenza di queste discipline. Lui, dopo averle apprese all’estero, tornò a Viareggio e aprì una piccola palestra. Da lì iniziò la divulgazione in tutta Italia e non solo…

francesco romani

D: Maestro Romani, dove è nato?
R: A Viareggio, dove attualmente abito.

D: Che attività svolge?
R: Sono Maestro di Arti Marziali.

D: Insegna ogni giorno?
R: Sempre. Non solo in Italia, ma anche all’estero.

D: Qual è l’ultimo luogo dove ha insegnato all’estero?
R: Nuova Delhi. Ho fatto lezioni di Karate e Aikido alle due federazioni indiane. Poi ho proseguito il viaggio con il trekking nella zona dell’Himalaya. Ho visitato il Sikkim, il Bhutan, il Nepal e il Tibet.

D: Dove nasce la sua passione per le alte vette?
R: Ho sempre avuto la passione per la montagna, per la comprensione e lo studio della cultura delle popolazioni che vivono nei villaggi.

D: Che lavoro faceva in giovane età?
R: Facevo l’albergatore a Viareggio. Poi a un certo punto mi stancai di stare con i clienti e scelsi la libertà. Andai a vivere due anni a Londra e due anni a Parigi, per imparare le lingue e le Arti Marziali. Qui ho conosciuto i migliori Maestri del mondo.

D: Lei è stato il primo a portare in Italia le Arti Marziali, vero?
R: Sì. Erano gli Anni Sessanta e le Arti Marziali erano alla Preistoria! Se ne parlava davvero pochissimo. La conoscenza in Italia era proprio a secco. Allora decisi di aprire una piccola palestra a Viareggio, la Budokan in piazza Shelley. Da lì ho iniziato la divulgazione in tutta Italia.

D: Quali sono le sue discipline?
R: All’estero ho imparato Judo, Karate e Aikido. Ho approfondito queste tre. Sarebbero molte di più, ma non mi piace fare il tuttologo!

D: Come mai ha scelto proprio le Arti Marziali?
R: Sentivo dentro che volevo fare uno sport molto diverso dagli altri. Ho trovato nelle Arti Marziali la parte filosofica e spirituale che abbiamo perso.

francesco romani

D: Non c’entra nulla la violenza, vero?
R: Le Arti Marziali non hanno nulla a che fare con il picchiare. È una ricerca di qualcosa che è dentro di noi.

D: Una soddisfazione che ricorda con piacere particolare?
R: Quando la Federazione di Karate di Roma mi chiamò all’Accademia Nazionale Italiana Judo, per insegnare a coloro che sarebbero diventati a loro volta Maestri. È stata una grande soddisfazione, un onore per me.

D: Si trasferì a Roma?
R: No. Per quattro anni ho fatto avanti e indietro. Non mi sono mai trasferito da Viareggio, anche se ho viaggiato davvero tanto.

D: Come mai non ha mai abbandonato Viareggio?
R: Sono legato a Viareggio e alla mia famiglia, che ha sempre vissuto qui. E poi mi sono sempre chiesto: “Ma perché trasferirmi per andare in un posto sicuramente più brutto?”

D: Ma è sicuro che non si trasferirebbe in nessun altro luogo?
R: Per un motivo spirituale, certo andare a vivere in Nepal o in Tibet mi piacerebbe. Per stare a contatto con i Lama Tibetani.

D: Lei che tipo di persona è?
R: Sono molto semplice. Non salgo mai in cattedra. Anche nelle foto, mi metto sempre da una parte! (ride)

D: Ha qualche altra passione?
R: Faccio reportage di diapositive dei luoghi del mondo che visito. Poi partecipo alle serate in giro per l’Italia dove proietto le mie diapositive e i miei filmati, con le musiche e il commento parlato.

D: Ha mai pensato di scrivere un libro?
R: No. E sa perché? Perché nell’ultima pagina ci dovrebbe essere scritto “Fine”, invece la storia deve continuare! Io vivo di programmi e non di ricordi. Sto attento a cosa dovrò fare domani e non a cosa ho fatto ieri.

D: I suoi luoghi preferiti qui in Versilia?
R: Ho una piccola baita a Pomezzana di Stazzema, dove vado con mia moglie e mio figlio, magari a compimento di qualche viaggio lontano. Posso trovare me stesso anche in un luogo vicino.

francesco romani

D: Cosa fa per tenersi in forma?
R: Faccio meditazione, di solito vicino a un albero. La mattina presto faccio esercizi di Tai Chi e di respirazione. Lo faccio perché bisogna cercare di purificare quello che abbiamo dentro.

D: Sua moglie la segue?
R: Da un punto di vista spirituale sì, ma non viene con me in Asia. Ad esempio sono andato quaranta giorni in Perù per scalare una montagna e lei non è venuta. Mi lascia libero di andare e, anzi, mi dice sempre: “Vai”.

D: Sua moglie è la prof. Antonella Padolecchia. Condividete la passione per il teatro?
R: Io apprezzo e condivido la sua passione per la cultura anglosassone. Apprezzo molto la sua compagnia teatrale Next Artists e vado a vedere i loro spettacoli.

D: Da quanto tempo siete sposati?
R: Da 36 anni. Abbiamo un figlio di 32 anni, Paolo.

D: Suo figlio invece la segue?
R: Mi segue nello sport, ma a livello professionale no.

D: Come riconosce una persona portata per le Arti Marziali?
R: La vedo da come si presenta, come guarda, come cammina, come si muove. Una persona è portata se cerca la parte mentale più di quella fisica. In realtà non è l’Arte Marziale che si insegna, ma si insegna a vivere.

D: Oggi Nepal e Tibet sono cambiati?
R: Negli anni Sessanta c’era una grande spiritualità. Ora è tutto commercio anche là. Ci sono la birra, gli spaghetti, i lodge: è tutto cambiato. Le città sono commercializzate, però se si fanno giorni e giorni di cammino si può ancora trovare qualcosa. Una volta ho tenuto in Italia una conferenza e in prima fila sedevano uomini politici. Mi chiesero: “Là non ci sono strade?” e io risposi: “No, perché le persone trasportano le cose sulle spalle!”. Ma erano altri tempi. Dove arriva la strada, arrivano il vizio, il commercio, il consumismo e il peggiore di tutti i mali: la politica.

D: Perché non si veste da Guru?
R: (ride) Se mi vestissi da Guru farei i soldi! Potrei raccontare due bischerate alla gente, ma non mi interessa. L’importante è essere se stessi tutto il giorno e, se le persone sono intelligenti, trovano in te quello che vogliono trovare.

D: È vegetariano oppure vegano?
R: No. Però mangio poco.

D: È buddista?
R: No. Però mi attraggono la filosofia buddista e quella induista. Mi attira la loro tolleranza e la compassione, che non significa compatire come lo intendiamo noi, ma significa entrare nell’animo dell’altro.

D: La libertà?
R: Se la mia esistenza finisse oggi, avrei poco da lagnarmi. Nelle mie attività ho colto qualche successo, onori, riconoscimenti e tanto amore più di quanto possa essermi meritato. Ma guardandomi dentro sono ancora insoddisfatto perchè avrei potuto fare molto di più: quello che conta non è l’appagamento di quello che si è fatto, ma quello che c’è ancora da fare. Non importa dove, l’importante è andare. Sono nato libero e vorrei rimanere tale.

D: L’avventura?
R: I campi base a 5500 metri. Qualcuno le chiama “avventure”, ma io le chiamo “gite”! Per me è già un’avventura sopravvivere giorno per giorno.

D: Gli eroi?
R: Conquistare la montagna non è da eroi. L’eroismo è svegliarsi la mattina e andare a lavorare.

D: Il coraggio?
R: Non è partire. Ma tornare a casa da chi ti sta aspettando.

francesco romani

CHI È…
Francesco Romani Sensei. Attualmente è: Maestro Cintura Nera 8° Dan Karate, Maestro Cintura Nera 6° Dan Aikido, Maestro Cintura Nera 5° Dan Judo. E’ nato e vive a Viareggio, ha iniziato la pratica del Karate nel 1957 con Tetsuji Muratami Sensei e con Kanazawa Sensei in Francia e in Inghilterra, l’Aikido con Kawamukai Sensei, Mochizuchi Sensei e Nocquet Sensei. Ha ottenuto la Cintura Nera di Karate nel 1960, di Aikido e di Judo nel 1967. Dopo questi anni, ha iniziato a diffondere con successo le Arti Marziali in Italia e in Europa, come decano fondatore delle A.M. in Italia. Fa parte dello staff tecnico dell’Ente di Promozione Sportiva CSEN. Pratica le Arti Marziali ed è direttore tecnico dell’associazione sportiva dilettantistica Budokan Viareggio. E’ stato vice-presidente dell’Unione Europea Aikido e presidente dello staff tecnico di Karate e di Aikido. È stato istruttore presso l’Accademia Nazionale Italiana Judo. Per il progetto Coni – Comune di Viareggio ha insegnato Judo nelle scuole elementari della zona. È volontario del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e pratica alpinismo a livello extraeuropeo nell’Himalaya, in Tibet e sulle Ande Peruviane. È presidente del Comitato Provinciale CSEN di Lucca. Dal presidente nazionale del Coni è stato insignito della Medaglia di Bronzo al Merito Sportivo. Da quattro anni è presidente del World Kabaddi Federation.

Sito internet www.francescoromani.it

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: