Ultimo aggiornamento 1 Marzo 2025
Sui social è conosciuta come “La mia cucina alternativa”.
“Giorgia | Low Carb FOOD CONTENT CREATOR” è quello che si legge nella sua bio di Instagram.
Detto facile: consigli di alimentazione a ridotto contenuto di carboidrati. Giorgia crea ricette per chi vuole mangiare senza zuccheri. Supporta chi vuole seguire un’alimentazione low carb.

La tortura!
Che lavoro fai? L’attività di cui parliamo in questa intervista è un lavoro o un hobby?
È un lavoro. Sono una divulgatrice di ricette alternative.
È un vero e proprio lavoro?
(Ride) Sì!
Come nasce questa attività?
Per prima cosa il 7 maggio 2023 ho aperto il canale YouTube, seguito qualche mese dopo da Instagram, che usavo per promuovere i video pubblicati su YouTube.
Perché hai scelto proprio YouTube?
Perché facevo video di ricette alternative, che possiamo chiamare tecnicamente low carb. Alternative all’alimentazione tradizionale. Ho creato il canale YouTube per divulgarle.
Qual è la tua missione?
Cercare di aiutare chi come me ha queste intolleranze e vuole superare la dipendenza da zuccheri.

Questa scelta come nasce?
Tutto parte dai miei problemi di salute che ho avuto per trent’anni, principalmente gastrite e reflusso. Dopo un sacco di visite mediche da vari specialisti, cure e terapie, sono arrivata dal nutrizionista attuale che mi ha parlato per primo dell’infiammazione.
Immagino quanti specialisti avrai visto nell’arco di trent’anni…
Te li posso elencare! Due gastroenterologi, una nutrizionista, il medico di base, l’endocrinologa, il pranoterapeuta, l’osteopata, anche l’agopuntura, la riflessologia plantare, il massaggio craniosacrale. Non mi sono fatta mancare nulla e non sapevo più dove sbattere la testa.
Poi a un certo punto hai visto la luce?
Sì, grazie alla mia psicoterapeuta – che mi ha salvato in generale – che mi ha fatto conoscere l’attuale nutrizionista. Lui mi disse che mi ero infiammata lo stomaco a causa dei carboidrati insulinici, cioè gli zuccheri.
Esattamente cosa sono i “carboidrati insulinici”?
Pasta, pizza, pane, cereali, grano e zucchero. Ad esempio anche frutta e verdura sono carboidrati, ma non sono insulinici.
Una persona potrebbe avere bisogno di te perché…
1 Ha un problema gastro intestinale
2 Ha un disturbo come un problema di pelle, di cistite, di candida, o anche mal di testa frequenti
3 Ha voglia di provare un’alimentazione low carb e superare la dipendenza da zuccheri
Ci tengo a precisare che io non sono un medico, ma consiglio ricette che non favoriscono l’infiammazione.
Sono la persona che ha bisogno di te. Cosa devo fare?
Puoi seguirmi su Instagram, Telegram, YouTube. Sul mio sito invece puoi trovare tutti gli aggiornamenti e gli eBook che affrontano i temi cucina e salute a 360 gradi.

Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!
Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui
Quali sono le esperienze più significative che ti hanno portato fino qui?
Il nutrizionista mi spiegò cosa è l’infiammazione. Mi dette la lista degli alimenti e, in pratica, dovevo togliere la maggior parte degli alimenti che allora facevano parte della mia alimentazione di base. Sono uscita dall’appuntamento con lui e stavo piangendo, mi sentivo persa. Mi disse che dopo qualche giorno mi avrebbe dato un piano alimentare e io piano piano ho cominciato a organizzarmi con la spesa. I problemi principali erano la colazione, che per me è sempre stata solo dolce e a base di carboidrati insulinici, e sostituire gli spuntini.
Ce l’hai fatta grazie a cosa?
Mi sono sentita accolta e capita, l’approccio del nutrizionista è stato fondamentale. Ma soprattutto ho visto subito i primi benefici sul mio corpo e così ho preso fiducia.
Poi hai pensato di condividere la tua esperienza con il resto del mondo…
Sì, dopo due anni di test su di me ho pensato a divulgare.
I primi risultati positivi dopo quanto tempo sono arrivati?
I primi miglioramenti a livello di acidità e reflusso li ho visti subito. Poi in seconda battuta sono arrivati i miglioramenti di pelle, di ciclo, di regolarità intestinale, di allergie stagionali. Considera che sono nata allergica, da genitori con problemi di allergie, e vivevo con le allergie per tanti mesi. Al momento durano solo un paio di mesi in tutto.
Che tipo di formazione serve per creare contenuti come i tuoi?
Direi serve l’esperienza di vita.
“Dopo due anni di test su di me ho pensato a divulgare”
Qual è la difficoltà più importante che incontri?
Riuscire a trovare il momento giusto per registrare i video, per creare i contenuti. Lavorando in casa, la difficoltà maggiore è trovare lo spazio per me per creare.
Il complimento che ti ha fatto più piacere?
Sentirmi dire che sono gentile e disponibile perché cerco sempre di rispondere sia sui social che in privato. Ci tengo tanto a rispondere alle persone.
Invece la critica che ti ha dato più fastidio?
Al momento critiche dirette non ne ho ricevute. La cosa che sento dire spesso è “vivi da malata per morire sana”, cioè che mi privo delle gioie a tavola. Ma non si tratta di “privarsi”! Io abolirei la parola “dieta”, perché fa pensare alle rinunce e a patire la fame e quindi spaventa. Dobbiamo avere in testa un regime alimentare che non prevede privazioni. La natura offre tanti alimenti buoni e gustosi.

Nei locali pubblici come fai?
Mangio i secondi piatti, che si trovano ovunque. Ovviamente non vado in quelle pizzerie che fanno solo pizza.
Raccontaci il tuo processo creativo step by step
Le idee mi vengono vivendo, perché sperimentando una ricetta magari me ne viene in mente un’altra. Guardo le ricette altrui, seguo canali di ricette di qualunque tipo. Prendo ispirazione per rifare le ricette in chiave alternativa. Scelta una ricetta, faccio la spesa, prendo la ring light e lo smartphone e registro. A volte prima la sperimento e poi la rifaccio in seconda battuta per registrare. Uso CapCut per montaggio video e Canva per le grafiche.
Le ricette quali caratteristiche hanno?
Sono semplici, sono idee di pasto, anche veloci, ma gustose. Sono gusti naturali.
Ti promuovi sui social?
Uso Instagram e Telegram per promuovere le ricette che pubblico su YouTube. Il nome che uso sui social è la mia cucina alternativa. Su Instagram pubblico reel di ricette, ma anche consigli su salute e alimentazione in generale. Sul canale Telegram pubblico post relativi ad alimentazione e salute in generale, con approfondimenti.
Come siamo arrivati al libro?
Ho autopubblicato con Youcanprint, perché avevo voglia di raccogliere alcune ricette per diffonderle su larga scala, raccontare la mia storia e spiegare come sono arrivata a creare queste ricette. I testi sono tutti in italiano, con la traduzione in inglese.
Progetti futuri in cantiere?
Presentazioni del libro e collaborazioni su Instagram con professionisti della salute. Una è già in atto con una psicologa.


Chi è Giorgia
Dove e quando sono nata: a Firenze, il 10 gennaio 1989
Dove vivo: a Firenze
Una cosa di me che mi piace: l’amore che riesco a mettere nelle cose che faccio (si commuove, NdR)
Una cosa di me che mi piace meno: mi critico molto
Passioni che coltivo quando non lavoro: leggere e camminare
Dove possiamo trovarla
Sul suo sito https://payhip.com/Lamiacucinaalternativa perché star bene è una scelta!
YouTube www.youtube.com/@LaMiaCucinaAlternativa
Telegram https://t.me/la_mia_cucina_alternativa
Instagram https://instagram.com/lamiacucinaalternativa_
“Ci tengo tanto a rispondere alle persone”
Dove trovare il libro
Youcanprint https://shorturl.at/bdGI9
Amazon https://shorturl.at/amoP7
È ordinabile nelle librerie
E si trova anche su Bookdealer, che è l’e-commerce che sostiene le librerie indipendenti




Li torturo tuttiiiii!!!
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