Ultimo aggiornamento 15 Maggio 2024
Il fotografo Giovanni Nardini, artista viareggino, ci accompagna in un viaggio fotografico davvero incredibile.
Attraverso 60 foto in bianco e nero ha realizzato un affascinante percorso in un cantiere navale di Viareggio che mantiene ancora in vita le vecchie tecniche dei calafati viareggini, ormai scomparse.

Con l’autorizzazione di Giovanni, pubblico – con quel retrogusto dolceamaro “del tempo che fu” – una parte di questo percorso, che troviamo raccolto per intero in un volume pubblicato nel 2011.



Due domande
Giovanni Nardini ci racconta questa affascinante esperienza
Come nasce l’idea di realizzare questo percorso?
Mi piaceva dedicare un lavoro alla città di Viareggio, un lavoro che fosse legato alla memoria e all’attività lavorativa. Mi piaceva indirizzarmi verso qualcosa di marinaresco, ma la cantieristica moderna mi lasciava un po’ titubante. Poi, per caso, vidi in tv un servizio sul Cantiere Navale Francesco Del Carlo, che costruiva barche in legno usando tecniche e strumenti dei vecchi calafati, ormai in disuso nella cantieristica.
“Mi piaceva dedicare un lavoro alla città di Viareggio”

Quanto tempo è servito per documentare tutto?
Circa un mese, durante il quale ho instaurato con loro un rapporto umano, stando sempre attento a non essere di intralcio.
“Ho instaurato con loro un rapporto umano, stando sempre attento a non essere di intralcio”


Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!
Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui





















Il fotografo artista
Chi è Giovanni Nardini
Giovanni Nardini è nato e vive a Viareggio.
Laureato in Filosofia, attento osservatore della vita quotidiana, intende la fotografia come ricerca, strumento per raccontare in maniera personale realtà sociali e culturali.
È legato alla fotografia in bianco e nero.
Primo fotografo a entrare nel mondo chiuso e riservato dei Certosini della Certosa di Farneta, ha realizzato un reportage dal quale nel 1998 è stato pubblicato il libro fotografico “La certosa di Farneta. Voci del silenzio”.
Nel dicembre del 2008 ha pubblicato il libro fotografico “Fuoco D’Arte. Fonderie artistiche a Pietrasanta”.
Tra il 2008 e il 2009 ha compiuto una ricerca di forte impatto sull’ex ospedale psichiatrico di Maggiano, ripercorso attraverso la lettura delle opere di Mario Tobino, su cui è stato pubblicato il libro “Luci d’Ombra. Viaggio per le antiche stanze dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano”.
Nel 2011 pubblica il libro “Gli ultimi Calafati di Viareggio”, un reportage su un cantiere viareggino che mantiene in vita, nella costruzione di barche di legno, le vecchie tecniche dei calafati.
Parallelamente a queste ricerche coltiva l’altra grande passione: la fotografia di strada, che lo porta a rappresentare la quotidianità delle più grandi città d’Europa e d’Italia.
www.giovanninardini.it



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