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Hico: future hip hopper versiliese che scala Spotify
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Interviste

Hico: future hip hopper versiliese che scala Spotify

Hico Ludovico Tomei Albiani Carli

Ultimo aggiornamento 15 Agosto 2021

La sua “Domani” su Spotify ha fatto quasi 7000 views. “Cenere” più di 2000. “Cenere è la canzone a mio parere più personale e più toccante, anche se il nuovo singolo Domani contiene un messaggio a cui sono particolarmente legato”.
Inizia così la “tortura” a Hico.

Ma facciamo un piccolo passo indietro.

Come l’ho intercettato?

Parlavano di lui al bar dove vado a prendere il caffè!
Prima due ragazzi, uno chiedeva all’altro se aveva ascoltato qualcosa di Hico su Spotify. Poi un altro ragazzo che parlava con il titolare del bar e più o meno diceva così “Hai visto quel ragazzo di Torre del Lago che sta facendo un sacco di views (per i diversamente giovani: le “views” sono un po’ come gli “ascolti” di una volta!) su Spotify? Come si chiama? Ludovico? Hico?”.

Alla seconda segnalazione, la giornalista qui presente – che quando sono a prendere il caffè sta sempre con le antenne dritte perché al bar, si sa, nascono le storie migliori da raccontare! – ha iniziato a indagare per rintracciare Hico-Ludovico.

Rintracciato, chiamato, proposta la tortura, accettata subito, fissata, fatta, pronti via!

E si arriva alla nostra tortura!

Ma prima un piccolo box tipo carta di identità, tanto per avere un’idea

Nome: Ludovico Tomei Albiani Carli
Nato il: 2 dicembre 1994
A: Pisa
Vive: attualmente a Viareggio, fino a 22 anni ha vissuto a Torre del Lago Puccini

Ludovico, come ti devo chiamare?
In arte mi chiamo Hico.

Che lavoro fai?
L’artista.

È proprio un lavoro?
Sì sì certo.

Immagino che nasca da una passione. E questa passione da dove nasce?
Mio padre suona il basso per hobby e mia madre faceva il Conservatorio. Mia nonna dipingeva. Diciamo che la passione per l’arte in generale nasce in casa. Per la musica in particolare, nasce verso l’età di 12 anni, quando ho iniziato a suonare la chitarra, poi dopo due anni sono passato alla batteria. Poi a 16 anni ho approcciato il mondo del dj tramite i programmi che si potevano scaricare sul pc.

Quando da hobby è diventato lavoro?
A 18 anni mi hanno regalato la prima consolle professionale e ho iniziato a suonare nei locali versiliesi. A 19 anni ho iniziato anche a organizzare eventi musicali nei locali della Versilia. Il passo forse che possiamo dire “serio” è stata l’iscrizione alla SIAE.

“Come se la penna facesse sfogare quello che ho dentro”

Sono Cinzia.

Faccio la giornalista.

Racconto i dettagli:
sia delle persone che intervisto (torturo!)
che dei luoghi toscani che amo far conoscere.

Contattami se vuoi raccontare chi sei e cosa fai
attraverso la tua tortura (intervista) personalizzata!

Qual è il primo locale dove hai lavorato seriamente da dj?
Il “Baronette” a Lido di Camaiore.

Quindi da sempre fai il dj?
Non proprio. Dal 2015 al 2018 ero imbarcato a bordo della Carnival Cruise Line, compagnia di crociere, dove ho fatto il macchinista, cioè il supervisore delle macchine a bordo.

Stavi sempre in mare?
Stavo 4 mesi a bordo, nel Mar dei Caraibi, e 2 mesi a casa. Ma nel 2019 ho deciso di rimanere a terra.

E cosa hai fatto?
Nel 2019, una stagione da cameriere e da aiuto bagnino.

Come è andata?
Insomma. A inizio giugno arrivai alle 7:30 a lavoro ubriaco e, logicamente, ho perso il lavoro da aiuto bagnino! Due giorni dopo, vidi l’annuncio che cercavano un cameriere da Coniglio Mandingo a Torre del Lago. Mi hanno preso e ho finito la stagione lì.

E la musica?
Nell’estate 2019 uscì in digitale, su YouTube e Spotify, “Bandolero EP”, il mio primo progetto, con il nome di Ico, senza “H”. Ora non si trova più. Anzi: se qualcuno lo trova, me lo segnali, grazie!

Hico Ludovico Tomei Albiani Carli e Niccolo Andrei NK
Hico e NK

Arriviamo al periodo Covid…
Da dicembre 2019 a febbraio 2020 ho lavorato come cameriere da Tito del Molo. Poi è arrivato il virus e ho scritto un album. Ho dato forma al mio progetto, con il producer Niccolò Andrei, in arte NK.

Cosa fa esattamente un producer?
Crea le basi musicali. Io scrivo il testo.

Cosa nasce prima? Base o testo?
Dipende.

Cerchiamo di raccontare il processo creativo…
È un flusso di coscienza. Come se la penna facesse sfogare quello che ho dentro. Per questo scrivo testi sia allegri che tristi. Dipende da come mi sento. Riesco a esprimermi scrivendo.

Come si potrebbe definire il tuo genere? Anche se lo so che le etichette non sono il top per un artista…
Future Hip Hop. Mi sono avvicinato al genere che mi rappresenta.

Dove impari o dove ti aggiorni?
Per ora sono autodidatta. Pratico yoga per sincronizzarmi con tutto quello che ho intorno.

Ho sentito dire che nel video di “Domani” c’è Torre del Lago…
Sì. È stato diretto e girato da Leonardo Bellè di Viareggio. Lo abbiamo girato a Torre del Lago, in via Matteotti e in zona stazione. E a Viareggio al Campo d’Aviazione.

Qual è il messaggio di “Domani”?
Non promettermi una cosa se sai già che non la farai. E non rimandare a domani, ma fai ora!

Lavori con persone che conosci da tanto tempo?
Sì. Gingerstock, il produttore di “Cenere”, cioè Federico D’Antonio, è un amico di infanzia. Non solo ci conosciamo da tanto tempo, ma sono persone con cui condivido il punto di vista sulle cose. La registrazione e il mix dell’album invece si fa alla House Of Glass di Gianni Bini (torturato dalla sottoscritta anni fa, nonché ex collega di Radio Babilonia!).

–> Leggi la “tortura” a Gianni Bini

“Pratico yoga per sincronizzarmi con tutto quello che ho intorno”

Hico Ludovico Tomei Albiani Carli e Niccolo Andrei NK
Hico e NK

Progetto futuro imminente?
A luglio esce il nuovo singolo. Sarà il secondo di tre singoli che hanno un filo conduttore. Tre video che raccontano una storia.

L’album quando esce?
LDVC uscirà a ottobre.

Diamo una call to action ai nostri lettori! Arrivati a leggere fino a qui, cosa li invitiamo a fare?
. Ascoltare “Cenere” di Hico su YouTube o su Spotify
. Ascoltare e guardare il video di “Domani”
. Seguirmi su Instagram, dove mi trovano come @hichronicle. Nelle stories ci sono tutti gli aggiornamenti

Hico Ludovico Tomei Albiani Carli

Chi è

Hico, all’anagrafe Ludovico Tomei Albiani Carli, nasce a Pisa e trascorre la sua infanzia a Torre del Lago Puccini, frazione di Viareggio (in Toscana).
Fin da bambino coltiva l’interesse nei confronti della musica e si appassiona alla scoperta di nuove sonorità.
Si avvicina alla scrittura all’età di 14 anni, per poi concentrarsi sulla produzione e il DJing nei locali della Versilia.
Questi anni contribuiscono alla nascita del proprio progetto artistico, favorito anche dalla collaborazione con i produttori e amici Niccolò Andrei, in arte NK, e Federico D’Antonio, in arte Gingerstock.
All’età di 22 anni emigra per lavorare negli Stati Uniti.
Durante questo periodo, spinto dall’esigenza di esprimere le proprie emozioni e ispirato dall’atmosfera dei luoghi visitati, comincia a scrivere le sue vicende quotidiane e passate.

Hico Ludovico Tomei Albiani Carli

Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?
Dai un’occhiata a come funziona! –> Cosa posso fare per te

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