Ultimo aggiornamento 26 Gennaio 2026

Arte e giornalismo, mostre e inglese: torna la nostra rubrica “Torturati & Connessi”, per lettori divertiti e torturati divertenti!

Da sempre amo le connessioni. Questo tema, declinato in campo giornalistico, trova sfogo nelle interviste che ogni tanto faccio mettendo in contatto persone che hanno qualcosa in comune fra loro e realizzando così interviste doppie o incrociate.

Questa volta ho chiesto a due persone – che fra loro si conoscevano già – di farsi a vicenda qualche domanda, per capire se c’è qualcosa che accomuna un insegnante e giornalista di 67 anni e una critica d’arte di 25.

Spoiler: sì, c’è qualcosa che li accomuna!
Molto più del fatto che l’insegnante, Giulio Arnolieri, è stato docente della critica d’arte, Lisa Parra, al liceo linguistico Galileo Chini di Lido di Camaiore.

lisa parra e giulio arnolieri
Lisa Parra e Giulio Arnolieri durante l’intervista

Scopriamolo insieme in questa nuova tortura tra i connessi Giulio Arnolieri (che indicherò con le iniziali GA) e Lisa Parra (LP).

cinzia donati giornalista e blogger 2

Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!

Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui

GA: Lisa, come si arriva, a soli 25 anni, ad accumulare importanti esperienze non solo nel mondo dell’arte ma anche in quello dei media?
LP: Dopo aver conseguito la maturità linguistica, mi sono laureata in Beni Culturali all’Università di Milano e poi ho subito trovato lavoro nel mondo dell’arte. Sono consapevole che la formazione sui libri vale e non finisce mai in questo settore. Al tempo stesso però bisogna sempre approfondire e tanto si può e si deve imparare direttamente sul campo. A 21 anni ho iniziato a collaborare con la rivista Segno e ora ho una rubrica su Arte In dal titolo L’Araba Fenice, in cui parlo dell’arte nelle sue varie sfaccettature. Tutti sanno quanto sia importante l’arte nel nostro Paese, eppure è un settore non aiutato e che tira avanti grazie al grande impegno degli addetti ai lavori. Accanto al giornalismo specializzato, mi occupo di format televisivi legati all’investimento in arte, non solo dal punto di vista economico ma anche culturale. Ci sono poi la curatela della Galleria Daliano Ribani Arte a Carrara e di maestri del ‘900 storicizzati quali Ugo Nespolo, Bernard Aubertin e altri. Infine, ma non ultime, ci sono l’attività di art dealer, le presentazioni televisive e le mostre istituzionali e museali, incluse quella di mio padre, Gioni David Parra, l’ultima delle quali si è svolta a Palermo.

lisa parra
Lisa Parra

LP: Perché hai intrapreso la carriera di insegnante e non quella di giornalista a tempo pieno?
GA: Ho iniziato nel 1978 con il giornalismo in radio e tv locali. Dal 1983 ho collaborato, fino al 2024, con La Nazione, ma quando nel 1987 ho avuto la prima supplenza, ho capito che fare l’insegnante era quello che preferivo. Anche adesso, a un anno dalla pensione, mi piace ancora molto il rapporto con i ragazzi e insegnare la letteratura in lingua inglese e mi considero fortunato a poterlo fare in un liceo linguistico.

giulio arnolieri con il suo libro an unconventional literature
Giulio Arnolieri con il suo libro “An Unconventional Literature”

GA: Che cos’è l’arte per te?
LP: È la mia ragione di vita. Credo che ognuno debba trovare una passione che possa dare un significato alle cose e questa è l’arte per me: non un’occupazione, ma quello che dà un significato alla mia vita e a quello che faccio.

“L’arte è la mia ragione di vita” (Lisa Parra)

lisa parra

GA: La famiglia che ruolo ha avuto nelle tue scelte?
LP: Sono vissuta in una casa piena di arte e libri e questo ha influenzato la mia idea di bellezza e di come la concepisco. Mio padre è scultore e pittore, mia madre fotografa; non ho mai avuto un senso di sicurezza economica, per questo abbiamo fatto squadra e, anche grazie a questo, sono cresciuta in fretta. Successivamente, con Daliano Ribani c’è stato il lavoro in galleria e abbiamo slegato la televisione dalla semplice vendita, legandola piuttosto a un discorso di critica e divulgazione culturale.

giulio arnolieri
Giulio Arnolieri

LP: Qual è il momento più difficile e quello più bello del tuo percorso di docente?
GA: Il più difficile sono stati i 13 anni di precariato, cambiando ogni anno varie scuole di ogni ordine e centinaia di studenti dagli 11 ai 19 anni. Sono però state esperienze molto importanti dal punto di vista umano e professionale. Il più bello è il rapporto quotidiano con gli studenti e il poter insegnare una cosa che mi piace moltissimo come la letteratura in inglese.

lisa parra

GA: Cosa speri ti riserverà il futuro?
LP: Intanto penso ad accrescere il prestigio della Galleria partecipando a fiere ed eventi internazionali. Poi vorrei potermi dedicare all’archivio di mio padre, che deve essere ristrutturato e alla realizzazione di mostre sempre incentrate sull’arte del ‘900. E poi mi piacerebbe scrivere qualcosa legato all’arte contemporanea e alla mia esperienza personale.

lisa parra

LP: Visti i numerosi libri che hai pubblicato, cos’è per te la scrittura?
GA: Mi piace scrivere, è un modo per passare il tempo, scacciare la noia e appagare la mia curiosità. Nei miei anni di collaborazione al giornale ho conosciuto tanti personaggi, non solo legati al mondo dello sport, le cui storie è stato bello raccontare e far conoscere ai lettori. Anche da pensionato mi piacerebbe continuare a fare qualcosa di simile, però nella dimensione più ampia permessa dai libri.

“La scrittura è un modo per passare il tempo, scacciare la noia e appagare la mia curiosità” (Giulio Arnolieri)

lisa parra

“Torturati & Connessi”

Se anche a te piacciono le connessioni, posso dire che queste sono riuscite decisamente bene:
Maupal, Piero Figura e Elisa Tamburrini intervistano Stefano Contini https://lastanzadelletorture.com/piero-figura-maupal-e-elisa-tamburrini-intervistano-stefano-contini/
Jacopo Allegrucci e Giovanni da Monreale si intervistano a vicenda https://lastanzadelletorture.com/va-dove-ti-porta-larte-intervista-tra-jacopo-allegrucci-e-giovanni-da-monreale/
Alessandra Meozzi e Serena Farnocchia si intervistano a vicenda https://lastanzadelletorture.com/alessandra-meozzi-e-serena-farnocchia-cantanti-liriche-si-intervistano-a-vicenda/
Elisa Tamburrini, Jacopo Allegrucci e Giovanni da Monreale intervistano Alberto Bartalini https://lastanzadelletorture.com/elisa-tamburrini-jacopo-allegrucci-e-giovanni-da-monreale-intervistano-alberto-bartalini/

Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?

L’intervista ti farà uscire dall’invisibilità!
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