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Katia Beni: attrice comica, presenta il secondo libro “Prima o poi casco”

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Katia Beni: attrice comica, presenta il secondo libro “Prima o poi casco”

L’INTERVISTA
pubblicata su Paspartu 16 settembre 2008

KATIA BENI… prima o poi casco!

Molti ricordano Katia Beni nel recente ruolo della domestica un po’ bruttina Tina, nelle prime sei edizioni della fiction Carabinieri. Nella vita, Katia dice di aver attraversato diverse “fasi”: c’è da crederle, sapendo che la buffa interprete della goffa Tina, all’età di 14 anni, fu eletta Miss Bagno a Lido di Camaiore!

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Katia, è uscito il tuo secondo libro. Il primo quale era?
Era “Renzino mon amour – Lui, lei e l’arbre magic”, scritto con Donatella Diamanti subito dopo Aria Fresca. E’ la storia del personaggio della ragazza sul cubo, che facevo a Aria Fresca, scritta sotto forma di una specie di romanzo divertente…

Invece questa seconda fatica letteraria di cosa parla?
Sì, in effetti è stata proprio una fatica…! Doveva essere una stronzatina, invece si è rivelato una faticaaaaa! Sono racconti ispirati a situazioni reali. Riflessioni, pensieri, deliri, intolleranze, disfunzioni… Le cose che racconto sono successe realmente, altre sono ispirate allo spettacolo “Trash recital”.

E’ facile trasformare uno spettacolo in libro?
No. Alcune cose di “Trash recital” o di altri spettacoli non le ho raccontate perché sarebbe stato impossibile, ad esempio, trasferire su carta la fisicità di un personaggio.

Quindi preferisci scrivere libri o fare spettacoli?
Preferisco lo spettacolo.

Come sei arrivata a partorire questo secondo libro?
Galeotto fu l’incontro con la Sassoscritto! Agli spettacoli stavo vendendo il primo libro. Al momento di doverlo ristampare, la casa editrice Sassoscritto mi aveva chiesto di scrivere un racconto per una raccolta. Da lì è nata l’idea di un libro di miei racconti. Direi che è un libro… d’istinto!

E’ scritto in coppia con Fabio Genovesi. Chi è?
E’ uno scrittore. Mi diverto a scrivere a quattro mani, perché mi serve qualcuno che traduca le mie improvvisazioni in cose leggibili. Io fondamentalmente sono pigra, ho bisogno di persone vicine che stimolino la mia creatività. Amo lavorare con gli altri, da sola so fare poco…

Attualmente dove vivi?
Vivo a Firenze da cinque anni. Ma sto per tornare in campagna, a Montopoli Val d’Arno: divento pisana!

Sei legata in qualche modo alla Versilia?
Ma, guarda, nel libro c’è un racconto in cui sono scritte cose non molto carine sulla Versilia. Ma ovviamente fa parte della stesura divertente. Ti posso dire che ho sempre frequentato la Versilia e la spiaggia in estate. A 14 anni fui eletta Miss Bagno a Lido di Camaiore. Poi in Versilia ho fatto Aria Fresca…

Ti piace la spiaggia versiliese?
Io sono per una spiaggia libera, più informale di quella versiliese. La Versilia è diventata una terra obbligata a essere alla moda. Io invece sono libera, meno modaiola. Mi piacciono i luoghi dove si può indossare tranquillamente il “costume dell’anno scorso”!

Allora dove vai in estate?
Al mare al Golfo di Baratti. Da piccola venivo a Lido di Camaiore con la mia famiglia. Le foto del libro in cui si vede che ero al mare con i miei parenti sono state scattate in Versilia anni fa.

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Perché intitolare il libro “Prima o poi casco”?
Perché dà questa sensazione di traballare, che io ho spesso. Mi sento un po’ nel mezzo del cammin di nostra vita, comunemente chiamato pre-menopausa. Io mi sento così: che prima o poi casco.

Sei un tipo titubante, riflessivo?
Sì. Quando le donne della Sassoscritto mi hanno chiesto di scrivere un libro e mi hanno chiesto “Ce la fai?”, io c’ho pensato. Poi alla fine ho detto: “Sì, ce la fo, ce la fo”. Ora le donne della Sassoscritto, da quando mi hanno conosciuto, sono un po’ sull’orlo di una crisi di nervi, anche loro…

Quando ti rivedremo in Versilia?
Spero di tornare in inverno con un nuovo spettacolo teatrale.

Da piccola andavi bene a scuola?
Sì, ero una secchiona simpatica. Facevo compagnia, stavo in gruppo, ma studiavo.

Studiavi per diventare che cosa?
Una fisica! Ero portata per le materie scientifiche: matematica e geometria. Avevo memoria visiva. Ci pensi? Dopo un anno non ce la facevo già più e ho mollato.

Perché?
Un giorno ero in laboratorio. Siamo usciti fuori e mi sono accorta che mi stavo perdendo il meglio della vita. In pratica ho lasciato la fisica per un motivo poetico: cioè per godermi le emozioni della vita.

Da bambina, cosa avresti voluto fare da grande?
Volevo fare la fisica e andare all’Università a studiare fisica.

Hai qualche hobby?
Adoro andare a cavallo.

Collezioni qualcosa?
Odio collezionare le cose. Non mi affeziono a niente e non conservo niente.

Leggi?
Pochissimo. Da ragazzina leggevo tanto.

Un tuo pregio?
Sono sincera. Ma qualche volta diventa un difetto! Poi le amiche, a volte, mi chiamano “bocca larga” perché nei miei spettacoli ri-racconto aneddoti reali che riguardano me e le mie amiche! Quando facevo i primi spettacoli, mio padre e mia madre erano seriamente preoccupati, perché avevano il timore che raccontassi in scena le cose private di famiglia!

Un tuo difetto?
Sono paranoica…

Nooo…!
Sì, un po’ di paranoie ce l’ho. C’ho l’ansia. Sono del segno della Vergine… Sì, sì, c’ho le paranoie…!

Quali sono i progetti futuri in programma?
Dal 17 al 30 novembre 2008 presento, insieme a Sonia Grassi, la seconda edizione del festival “Come vi pare, purchè pari”, per le pari opportunità. E’ uno spettacolo itinerante in Toscana, che unisce la cultura e l’intrattenimento all’argomento delle imprese gestite in prevalenza da donne. Poi nel 2009 uscirà il nuovo spettacolo con “Le Galline”.

Un sogno nel cassetto?
Un film scritto su di me. Adorerei fare cinema, ma per ora è un sogno nel cassetto di cui ho perso la chiave!

Che personaggio ti piacerebbe interpretare?
Un personaggio comico. Mi piace giocare con l’autoironia, sdrammatizzare su cose non leggere e renderle apparentemente leggere. Anche nei miei spettacoli tratto con leggerezza messaggi molto seri.

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CHI E’…
Katia Beni nasce a Scandicci il 15 settembre 1961. E’ attrice teatrale, cinematografica e scrittrice umoristica. Presente nel panorama televisivo dal 1985. Ma prima di approdarvi, nasce come comica all’interno del trio tutto femminile “Le Galline” composto da Erina Maria Lopresti e Sonia Grassi. Deve il suo debutto televisivo ad Alessandro Benvenuti. Ha scritto un libro a quattro mani con Donatella Diamanti: “Renzino mon amour – Lui, lei e l’arbre magic”. Nel 2007 l’abbiamo vista calcare di nuovo il palcoscenico con il trio storico “Le Galline”, che si sono riunite dopo 20 anni. Al cinema la ricordiamo in “Zitti e mosca” di A. Benvenuti (1991), “Caino e Caino” di A. Benvenuti (1993), “Fratelli coltelli” di M. Ponzi (1996), “Bagno Maria” di Giorgio Panariello (1998), “La vita è un gioco” di F. Campus (1999). In televisione ha preso parte a molti progetti: “Aria Fresca” condotta da Carlo Conti, “Domenica in ” condotta da Mara Venier, “Costanzo Show”, “Carabinieri” edizioni 1-2-3-4-5-6 (dove interpretava il ruolo di Tina)…

 

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IL LIBRO
Titolo: Prima o poi casco
Autore: Katia Beni e Fabio Genovesi
Racconti, riflessioni, deliri, paranoie, allergie e disfunzioni! Perché Madonna entra sempre in classifica e mai in menopausa? Esiste un corso Cepu per diventare gay? E’ vero che la terza lingua più diffusa nel mondo è L’immobiliarese? Come si finisce nella posizione dei carrelli della Coop? Ecco i grandi interrogativi della modernità. Ma il mistero che ossessiona le notti di Katia è sempre lo stesso: se non andavo da nessuna parte, come ho fatto a sbagliare strada?
Sassoscritto Editore
128 pagine, illustrato
Prezzo di copertina: 10,00 euro

 

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