Ultimo aggiornamento 27 Gennaio 2023

L’INTERVISTA
pubblicata sul magazine Paspartu 16 luglio 2015

Gli amici e i colleghi la chiamano “La Tassy”.
È una delle giornaliste più conosciute in Versilia, perché se c’è una notizia, lei c’è!
È una missione, una passione, una ragione di vita… Per la quale ha fatto anche scelte difficili…
In questa chiacchierata cerchiamo di scoprire qualcosa di più di lei…

letizia tassinari 1

Se ti chiedessi chi è la Tassinari?
Direi che Letizia Tassinari è fiorentina doc, nata a due passi dalla statua di Dante in piazza Santa Croce. Tifosissima viola. Carnevalara. Di professione giornalista.

Però non nasce giornalista…
No. Appena laureata, ho lavorato sette anni all’ufficio legale della Mercantile Leasing. Avevo fatto la tesi sul contratto di leasing…

Scrivevi?
La passione di scrivere piccole poesie e racconti ce l’avevo già da tempo. L’ho anche trasmessa a mia figlia Ginevra.

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cinzia donati giornalista e blogger 2

Sono Cinzia.
Faccio la giornalista, con calma e con un occhio attento alla socialsfera.
Racconto i dettagli:
sia delle persone che intervisto (torturo!)
che dei luoghi che amo far conoscere.

Racconta chi sei e cosa fai
attraverso la tua tortura personalizzata!
Contattami!

Come sei arrivata a Viareggio?
Nel 1989 ho sposato un viareggino e mi sono trasferita. Ora sono divorziata. A quel tempo lasciai il lavoro a Firenze e mi dedicai a fare la mamma per tre o quattro anni.

Come entra il giornalismo nella tua vita?
Appena arrivata a Viareggio, iniziai con qualche collaborazione con uffici stampa. Poi con la nascita del Corriere della Versilia feci il salto e diventai giornalista grazie al maestro che mi ha introdotto nell’ambiente, Enrico Pace.

Il tuo campo preferito nel giornalismo?
La cronaca nera è diventata da subito la mia passione. E la definirei una sorta di droga per la quale vado in overdose e in crisi di astinenza a fasi alterne! (ride) Tanto da meritarmi l’appellativo di “Signora Fletcher della Versilia”.

Tutto inizia quando…
Nel febbraio 2008, quando Enrico Pace mi catapultò a Lido di Camaiore, nella villetta di Miranda Pereira, la trans che uccise il marito con una coltellata. Fu davvero un caso, pioveva ed era il mio giorno libero. Fino a quel giorno, ero stata una grande lettrice di cronaca nera.

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L’articolo che non hai scritto?
Mi dispiace di non aver potuto scrivere della Circe, perché in quel periodo ancora non facevo questo lavoro.

Hai un buon rapporto con i colleghi?
Sì. Per le notizie ho un senso di collaborazione. I colleghi che stimo sono Gabriele Altemura, Giovanni Lorenzini, Roy Lepore, Roberto Salotti.

La correttezza?
Quella viene prima di tutto!

Va scomparendo nel giornalismo?
No, assolutamente no.

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Con Burlamacco e Ondina

Web o carta?
Web. Lavorando per un giornale web, tgregione.it, scrivo in diretta e divento quasi una fonte. Spesso sono dentro la notizia. Tutto corre sul web con un click. L’approfondimento va bene su carta, ma per la notizia flash si usa il web.

Guadagni bene?
Questo è un lavoro in cui non si guadagna! O c’è la passione, o non si fa.

Hai fatto qualche scelta difficile per seguire la tua passione?
Per la cronaca nera non c’è orario ed è per questo che sono single. Mi è capitato di avere un fidanzato e di alzarmi di notte svegliata dalla segnalazione di un fatto di nera da seguire. Se capita io mi alzo e vado. Quella volta che è successo e avevo il fidanzato, lui ha pensato che avessi l’amante. Perciò da lì ho deciso di stare single!

“Questo è un lavoro in cui non si guadagna! O c’è la passione, o non si fa”

Quali sono le tue fonti?
Per le notizie ufficiali le forze dell’ordine. Poi gli amici, i lettori, che spesso si premurano di darmi le informazioni corredate di fotografie.

Quali sono gli strumenti che usi?
Telefono. Sempre. Poi Facebook, Twitter, WhatsApp sono strumenti ufficiali. Le stesse forze dell’ordine di Viareggio e Lucca usano i “gruppi stampa” su WhatsApp e mandano su quelli tutti i comunicati stampa e le fotografie ufficiali.

Non pensavo fossero così aggiornati!
Guarda… All’età di 56 anni ho dovuto chiedere a mia figlia Ginevra di scaricarmi WhatsApp e lei ha pensato che mi serviva per chattare con un fidanzato! (ride)

Proposte indecenti?
Mai! Non mi sono mai venduta.

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“La cronaca nera è la mia passione (…) una sorta di droga per la quale vado in overdose e in crisi di astinenza!”

Botta&Risposta

Dove e quando sei nata: Firenze, il 19 giugno 1959
Che scuole hai frequentato: Liceo Classico al Cons. Suore Mantellate di Firenze e poi Giurisprudenza a Firenze
Andavi bene a scuola:
Quando eri bambina, da grande volevi fare: Il filosofo
Prima professione: Ho lavorato all’ufficio legale di una società di leasing
Professione attuale: Giornalista
Come ti vesti: 10 chili fa (ride) indossavo tacco 12, calze a rete e minigonna di pelle nera. Mi è sempre piaciuto tenere un look stravagante, tanto da attirare pettegolezzi. Ma tanto l’abito non fa il monaco!
Hobby: Fino a 7 anni fa, andavo in Curva Fiesole a vedere la Fiorentina
Sai cucinare: C’è una domanda di riserva? (ride)
Cosa ordini al ristorante: Lasagne, melanzane alla parmigiana, bistecca fiorentina con fagioli al fiasco
Cosa ordini come aperitivo: Solo prosecco

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A che ora vai a dormire: Dipende
La vacanza ideale: Isola di Capraia
Se per un giorno potessi scambiare la tua vita con quella di un’altra persona saresti: Un giudice
Sito web preferito: tgregione.it
La suoneria sul tuo cellulare: Tradizionale
Cosa guardi in tv: Solo gialli, noir e polizieschi
Cosa ascolti alla radio: Ascolto Radio Nostalgia
L’ultimo regalo che ti sei fatta: Una stella marina d’oro fatta realizzare da un artigiano orafo facendo fondere un orologio del mio babbo
Sei religiosa:
In politica, destra o sinistra: Sinistra, che però non è PD. Sono comunista e molto idealista.
Un tuo vizio: Fumo
Una passione: Amo il Carnevale, sono carnevalara, anche se non viareggina
Un tuo pregio: Sincerità
Un tuo difetto: Idem come sopra! Poi sono ansiosa

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Il motto: “Sub Lege Libertas” (motto storico della Polizia di Stato, cioè “Sotto la legalità, la Libertà”)
Chi ti ama: Chi è uguale a me, estroverso, spontaneo, esuberante
Chi ti odia: È perché non ho peli sulla lingua
Il miglior consiglio che tu abbia mai ricevuto: Tutti i consigli del mio babbo
Il luogo più bello della Versilia: Lecciona
Una grande persona versiliese che stimi: Una persona che non c’è più, Milziade Caprili
Un genio: Mio zio Benito Salvatore Tassinari, insegnante di Filosofia e Storia a Firenze
Un eroe: Che Guevara
Il sogno: Ne ho due. Uno ritirarmi su un’isola deserta munita di connessione Internet e scrivere la mia vita. L’altro aprire un allevamento di dalmata (ma non sono Crudelia De Mon!)
Progetti futuri: Scrivere un libro, la mia biografia
Il libro della tua vita: “I Promessi Sposi”, odiato al Liceo e riscoperto dopo
Il film: “Dirty Dancing”
La canzone: Tutta la colonna sonora di “Dirty Dancing”

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“Mi è sempre piaciuto tenere un look stravagante, tanto da attirare pettegolezzi”

La prima cosa che ti viene in mente se ti dico…

AMORE: Il mio primo fidanzato Francesco, mio grande amore
CAMBIAMENTI: Mia figlia
VALORI: Onestà
ERRORI: Tanti
LIBERTÀ: Essere single

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Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?

L’intervista ti farà uscire dall’invisibilità!
Dai un’occhiata a come funziona! –> Cosa posso fare per te

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