Ultimo aggiornamento 17 Ottobre 2025

L’INTERVISTA
pubblicata sul magazine Paspartu 1 dicembre 2015

Canapa: i perché di una pianta dai 1000 utilizzi

Tanto è stato detto e tanto si dice sulla canapa e purtroppo una buona parte di tutte le informazioni veicolate su questo argomento non è corretta, oppure manca di completezza.
Senza la presunzione di dare corretti giudizi morali, anzi lungi da noi tale obbiettivo, ma piuttosto con l’intento di darvi in queste pagine una visione più chiara e una serie di informazioni corrette, vi invitiamo alla lettura perché siamo sicuri che troverete almeno una frase di cui potrete dire domani “Ah! Questa non la sapevo!”.

matteo provvidenza
Matteo Provvidenza

Abbiamo interpellato, per approfondire il tema, Matteo Provvidenza, che a Viareggio ha fondato l’associazione Versilcanapa

Come mai hai deciso di occuparti dell’argomento canapa?
Tre anni fa, in un periodo un po’ difficile, mentre cercavo di andare oltre i canoni che la vita ci impone, ho pensato di usare Internet per approfondire certe tematiche e ho visto che il modo con cui i media trattavano i temi della politica, dell’ecologia, della salute mi dava fastidio. Ho trovato tantissimi luoghi comuni da sfatare e ho iniziato a documentarmi con l’intento di sfatarli e, piano piano, con la conoscenza delle cose, effettivamente i luoghi comuni cadevano uno a uno… Ho capito l’importanza di “fare rete”, cioè di conoscere persone attive sui vari temi. Da qui, ho sentito presto la necessità di passare da dietro la tastiera a creare qualcosa di mio, di essere attivo. Il filo conduttore è la domanda: “Ci sarà un mondo migliore?”.

cinzia donati giornalista e blogger 2

Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!

Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui

In che modo ti sei attivato?
A dicembre 2013 decisi di provare a partecipare ad “I GO!”, un bando rivolto a giovani imprenditori. Presentai il mio progetto Versilcanapa e sono uno dei 3 vincitori della Provincia di Lucca. Fui premiato, a dicembre 2014, tra i 4 in Toscana che si sono distinti per l’idea innovativa. Da qui, a fine 2014, è nata l’Associazione di Promozione Culturale e Sociale Versilcanapa, di cui sono presidente.

premiazione bando igo
Premiazione bando I GO!

Qual è l’obbiettivo di Versilcanapa?
Creare una sinergia mirata al ripristino della vecchia filiera della canapa. Così come in Italia c’è stata fino agli Anni Sessanta.

Andiamo indietro nel tempo…
Fino agli Anni Quaranta l’Italia era il secondo produttore al mondo di canapa, dietro l’Unione Sovietica. Avevamo circa 100mila ettari coltivati su tutto il territorio italiano. Inoltre detenevamo il primato per la qualità della fibra tessile. Però bisogna soprattutto ricordare che per oltre 10mila anni, in tutto il mondo, la canapa è stata utilizzata sia come cibo, che come vestiario.

Tracce a Viareggio?
È stata molto importante in passato per l’industria nautica. Le corde e le parti in legno di canapa erano tra i componenti più importanti di tutte le forniture. Abbiamo una foto di fine Ottocento che ritrae donne nella nostra Pineta di Levante intente a tessere fili di canapa. Invece in Alta Versilia, uno dei superstiti della Strage di Stazzema, Enio Mancini, in un suo libro accenna alle colture di canapa presenti in Versilia in dose massiccia a quel tempo.

Poi cosa è successo?
Nel momento in cui il mercato ha iniziato a proporre il sintetico, è iniziata la demonizzazione della pianta, partita dagli USA, dove stavano prendendo potere le lobby del sintetico. Negli anni Trenta gli USA approvarono il “Marihuana Tax Act”, che metteva al bando la cannabis senza distinguere fra narcotico e utilizzo industriale della pianta. Questo catastrofico conflitto di interessi, puntando sull’aspetto stupefacente e nascondendo l’utilizzo buono, ha portato in poco meno di 40 anni alla sparizione della canapa.

Conseguenze?
Degrado ambientale, dovuto alla scelta del sintetico, cambiamenti climatici, estinzione di risorse. Bisognerebbe chiedersi come sarebbe oggi il mondo se si fosse fatta una scelta chemiurgica.

Cosa significa “chemiurgica”?
La chemiurgia è l’unione fra agricoltura e industria. Si tratta di produrre industrialmente, utilizzando solo derivati agricoli. La canapa era una delle 7 piante che aveva tutte le caratteristiche necessarie per l’utilizzo industriale. L’idea della chemiurgia è di Henry Ford e George Washington Carver. Henry Ford coniò il progetto automobilistico della Ford Hemp Body Car (vedi approfondimento, NdR), ma dopo la sua morte fu fatto sparire. Solo negli Anni Novanta se ne è riparlato, grazie a qualcuno del mondo dello spettacolo che è riuscito a reperire il materiale e renderlo pubblico.

matteo provvidenza
Matteo Provvidenza

Oggi come siamo messi in Italia?
Più o meno ogni regione italiana ha qualche realtà che si avvicina all’argomento. Purtroppo però si tratta di realtà scollegate fra loro: sarebbe necessario un progetto nazionale di filiera che le unisse tutte.

Al momento come sta operando Versilcanapa?
Cerchiamo di sviluppare il progetto seguendo tre linee. 1. Promozione dal punto di vista culturale, per far conoscere cosa è la canapa e i suoi mille utilizzi, sfatando il luogo comune che sia solo una droga! 2. Organizzazione di eventi a tema per promuovere la conoscenza, attraverso dibattiti, convegni, incontri, aperitivi con assaggi di prodotti a base di canapa. 3. Cercare di creare un’impresa o una cooperativa, sfruttando il più possibile i bandi pubblici, per iniziare a coltivare in territorio versiliese.

“I semi di canapa vengono utilizzati in modo abbastanza diffuso per produrre farina e olio”

Si può coltivare canapa in Versilia?
Sì. Ad esempio l’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli ha già attivato una piccola sperimentazione a ridosso del Lago di Massaciuccoli.

Qual è la coltivazione attiva e funzionante più vicina a noi?
Quella di Volterra. Produce attivamente alimentari, cosmesi, qualcosa per il settore edilizio. Lì è anche attivo il concept store che vende tutti questi prodotti.

coltivazioni di canapa di volterra
Coltivazioni di canapa di Volterra
coltivazioni di canapa di volterra
Coltivazioni di canapa di Volterra
coltivazioni di canapa di volterra
Coltivazioni di canapa di Volterra

Quindi sfatiamo: non è una droga?
La varietà di canapa che si usa al momento ha un bassissimo valore del principio attivo THC, che è considerato stupefacente.

Una legge su questo argomento, per essere utile, cosa dovrebbe riguardare?
Dovrebbe sdoganare il principio attivo e snellire le procedure burocratiche necessarie per attivare le coltivazioni.

A livello di farmaci a che punto siamo?
La Toscana per prima, nel 2012, ha liberalizzato la canapa ad uso terapeutico. A Firenze stanno producendo piante che verranno usate a scopo farmaceutico. Il problema è che il farmaco ha un costo altissimo e viene dato gratuitamente, con tempi di attesa lunghi, solo a chi dimostra di soffrire di gravi malattie e che dimostra anche di aver già usato altri farmaci senza ottenere risultato. Capisci che il tempo passa e se il malato è terminale… È una legge quasi inutile!

Invece a livello alimentare?
I semi di canapa e i derivati dai semi vengono utilizzati in modo abbastanza diffuso per produrre farina, che darà pasta e pane, e olio. Da notare che l’olio di semi di canapa possiede il più alto valore nutrizionale conosciuto nel mondo vegetale. A Viareggio c’è un panificio che usa farina di canapa.

Il futuro?
L’alta tecnologia unita a questo settore. In Sicilia è nata una start up, che si chiama Kanèsis, che produce la prima plastica ecosostenibile. Produce un filato proveniente dalla canapa che può essere inserito nelle stampanti 3D. A Expo 2015 hanno presentato un drone stampato con questa bioplastica.

matteo provvidenza con i partner di m126 volterra e kanesis
Matteo Provvidenza con i partner di m126 Volterra e Kanèsis

Quindi, se qualcuno volesse passare all’attivo?
Può scrivermi a info@versilcanapa.it oppure può contattarmi su Facebook alla pagina Associazione Versilcanapa.

matteo provvidenza
Matteo Provvidenza

Botta & Risposta con Matteo Provvidenza

Dove e quando sei nato? A Viareggio il 18 marzo 1989
Che scuole hai frequentato? Liceo Scientifico Tecnologico a Viareggio
Andavi bene a scuola?
Da bambino, cosa avresti voluto fare da grande? Avevo tante idee… Calciatore, Supereroe…
Dove vai nel tempo libero? Faccio sport (calcetto, footing), dedico giornate ai giochi da tavolo con gli amici
Hobby? L’informazione indipendente e vorrei che diventasse un lavoro
La vacanza ideale? Le zone nord europee, tipo Islanda, Far Oer, Groenlandia
Se per un giorno potessi scambiare la tua vita con quella di un’altra persona saresti? Perché mi dovrei scambiare con qualcun altro?
Il tuo sito web preferito? versilcanapa.it e vfw-project.com, cioè i miei!
La suoneria sul tuo cellulare? Crazy degli Aerosmith
Cosa guardi in tv? Sky TG24, sport, notiziari internazionali, qualche serie tv
Cosa ascolti alla radio? Ascolto Virgin Radio, Radio Nostalgia e Radio Sportiva
L’ultimo regalo che ti sei fatto? Un’agenda comprata al Museo della Canapa di Barcellona
Cosa apprezzi e cosa non ti piace di una persona? Apprezzo la sincerità, non mi piacciono bigottismo e ipocrisia
Sei religioso? No
In politica, destra o sinistra? Profondamente deluso da ambedue le parti
Due pregi: sincerità e creatività
Due difetti: testardaggine e permalosità
Un vizio: Non lo dico
Ricevi critiche per… Certi modi miei particolari di fare polemica con verve!
Il miglior consiglio che tu abbia mai ricevuto è stato… Credere in me stesso con la forza di chi ti dà energia positiva
Il luogo più bello della Versilia? In generale Camaiore, perché mia nonna paterna era camaiorese
Una grande persona versiliese che stimi: Paolo Barsacchi
Un genio: Henry Ford
Un nemico: David Rockefeller
Il sogno: Un mondo in pace che viva ecologicamente
Il libro: 1984 di George Orwell
La canzone: Comfortably Numb dei Pink Floyd
Il film: V per Vendetta
Un progetto per il futuro: Creare una start up agricola

matteo provvidenza
Matteo Provvidenza

Canapa: i mille utilizzi

DAL SEME
Lubrificanti, carburanti, pitture, medicinali, energia, biomassa, compost, alimenti

DALLA FIBRA
Tessuti, abbigliamento, cordami, arredamento, carta e imballaggi, mobili, componenti per auto, materiale elettrico

DAL CANAPULO
Plastica, polimeri, pitture, sigillanti, mobili, componenti per auto, edilizia, costruzioni

stele antica al museo della canapa di barcellona
Stele antica al Museo della Canapa di Barcellona

Documenti
Museo della Canapa di Barcellona.
Questa illustrazione della cannabis è una copia tratta da una pagina del “Dioscoride di Vienna”, il manoscritto illustrato di botanica e farmacologia più antico e pregiato della storia. Il manoscritto risale all’inizio del VI secolo e riporta un elenco dettagliato e completo di erbe medicinali e delle loro proprietà scritto intorno al 70 d.C. dal medico e farmacista greco Pedanius Dioscorides. La sua opera è la principale fonte classica di riferimento per la terminologia botanica moderna e testo guida per la farmacologia da oltre sedici secoli.
Riporta la parola “cannabis” tradotta in diverse lingue antiche:
Greco cannabis
Sanscrito bhang
Persiano shadanaj
Acadiano azallu
Ebraico kaneh bosem
Sumero A.ZAL.LA
Cinese ma
Geroglifico shemshemet

medicine al museo della canapa di amsterdam
Medicine al Museo della Canapa di Amsterdam
medicine al museo della canapa di amsterdam
Medicine al Museo della Canapa di Amsterdam

Documenti
Museo della Canapa di Amsterdam.
Ecco due esempi di kit medici realizzati a base di cannabinoidi. Erano in uso fino a inizio Novecento, prima dell’avvento delle medicine sintetiche.

vecchia rivista viareggina
Vecchia rivista viareggina

Documenti
Il passato!
In questa vecchia rivista viareggina, sono raffigurate donne nell’intento di lavorare la fibra di canapa.
La nautica viareggina per anni e anni ha utilizzato la canapa per le corde e per altre componenti delle barche.

matteo provvidenza con l ukulele di bioplastica di canapa stampato in 3d
Matteo Provvidenza con l’ukulele di bioplastica di canapa stampato in 3D

Utilizzi
Il futuro!
Matteo in posa con un originalissimo ukulele di bioplastica di canapa stampato in 3D.

pane e focaccia
Pane e focaccia
pasta
Pasta

Utilizzi
Il futuro!
Pane, focaccia e pasta a base di farina di canapa.

“La nautica viareggina per anni e anni ha utilizzato la canapa per le corde e per altre componenti delle barche”

La citazione

henry ford
Henry Ford

“Perché consumare foreste che hanno impiegato secoli per crescere e miniere che hanno avuto bisogno di intere ere geologiche per stabilirsi, se possiamo ottenere l’equivalente delle foreste e dei prodotti minerari dall’annuale crescita dei campi di canapa?”
(Henry Ford, 1863-1947, imprenditore statunitense, uno dei fondatori della Ford Motor Company, società produttrice di automobili, ancora oggi una delle maggiori nel mondo)

Il genio Ford e la sua auto in canapa

hemp body car
La Hemp Body Car

La Hemp Body Car (auto di canapa) o Soybean Car (di soia) fu un prototipo di automobile progettato da Henry Ford e ultimato nel 1941. La sua peculiarità era di essere interamente realizzata con un materiale plastico ottenuto dai semi di soia e di canapa e alimentata da etanolo di canapa (il carburante veniva raffinato dai semi della pianta).
È stata la prima vettura costruita interamente in plastica di canapa, più leggera ma anche più resistente delle normali carrozzerie in metallo.
Unendo la passione per la natura a una indubbia capacità di imprenditore, Ford voleva realizzare una vettura che “uscisse dalla terra”. In questo progetto impegnò i suoi migliori ingegneri, che dopo 12 anni di ricerca diedero forma concreta alla più ecologica delle automobili, il cui impatto inquinante era pari a zero.
Con la Seconda Guerra Mondiale la produzione di auto in America si ridusse drasticamente e l’esperimento di una macchina con struttura di soia e di canapa si interruppe.
Alla fine della guerra l’idea di Ford cadde nell’oblio.
Inoltre, Henry Ford morì sei anni dopo e nel 1955 la coltivazione della canapa venne proibita negli Usa, cosicché la Ford Hemp Body Car non entrò mai in commercio.
Esiste in Internet un video d’epoca che ritrae lo stesso Henry Ford mentre, armato di una mazza, dimostra la grande elasticità del telaio di questo prototipo di automobile, battendovi dei sonori colpi senza tuttavia scalfirne la superficie!

Foto dei musei da hashmuseum.com

matteo provvidenza nelle coltivazioni di canapa di volterra
Matteo Provvidenza nelle coltivazioni di canapa di Volterra

Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
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L’intervista ti farà uscire dall’invisibilità!
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*Cosa puoi fare per me?*
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