La Stanza delle Torture
Stai leggendo
Mimma Pinsino, stilista di professione
0
Interviste

Mimma Pinsino, stilista di professione

mimma pinsino via dei fiori

Ultimo aggiornamento 27 Dicembre 2021

Come lavora una stilista? Che difficoltà incontra? Quali consigli può dare a chi aspira a diventare stilista? Ne parliamo con Mimma Pinsino, che ha ideato e cura il brand Via dei Fiori.

mimma pinsino via dei fiori

Di cosa ti stai occupando al momento?

Mi sto occupando di creare una mini collezione per l’autunno/inverno 2021/22. Ho deciso di dedicarmi solo a degli abitini e a degli accessori. Ho tanta voglia di normalità, come tutti del resto, ed è per questo che ho pensato a due abitini utilizzabili durante le feste natalizie e perché no? Per uscire la sera, con dei colori vivaci e allegri. Anche gli accessori sono preziosi, luccicanti. Ho proprio voglia di rompere il grigiore di questi due anni di pandemia!

Quali progetti hai in cantiere per il futuro?

Di progetti ne ho diversi, ma il mio progetto e desiderio più grande è quello di avere un atelier in cui ricevere le clienti e poter disegnare, insieme a loro, i loro abiti, scegliendo anche la stoffa e gli accessori.

Qual è la difficoltà più importante che incontri nel tuo ambito professionale?

Bella domanda! In effetti, la difficoltà più importante ma anche più grossa è quella di far capire all’esterno che i capi realizzati a mano (alcuni mi hanno chiesto: “Perché… Non li cuci con la macchina da cucire?”), non sono prodotti in serie e non sono prodotti in fabbrica in un numero illimitato. Le persone non capiscono che, dietro la realizzazione di un capo, c’è il lavoro di due persone: la stilista e la sarta. Tutto ciò ha un costo, unito anche a quello del materiale che non viene comprato all’ingrosso. Inoltre faccio attenzione alla qualità e ai tessuti che utilizzo, proprio perché sono di un certo tipo, hanno il loro prezzo. Molti mi contattano per avere informazioni, ma poi scappano, impauriti dal prezzo. Il mio sogno è che la gente smetta di comprare tanti capi a pochissimo prezzo e tenga dei classici e dei basic, da interscambiare tra loro. Vorrei un approccio più ecologico alla moda: spendo di più, per spendere meno.

“Il mio progetto e desiderio più grande è quello di avere un atelier”

Qual è il complimento ricevuto in campo professionale che ti ha fatto più piacere?

Senz’altro che ho uno stile unico, diverso da quello che c’è in giro e che dedico molta attenzione ai dettagli. Sono complimenti che mi stimolano ad andare avanti!

Quale invece la critica che ti ha dato più fastidio?

La modella che ho scelto per gli shooting è stata fortemente criticata per la pancetta e addirittura ha ricevuto un messaggio in cui veniva definita “balena”. Da premettere che la ragazza è longilinea, alta, mediterranea, ha un fisico normalissimo. È stata attaccata inutilmente, solo per invidia o per altri motivi che non conosco. Quello che conta però è il messaggio: a me non importa come sia una donna. A me importa che stia bene con se stessa, che si ami, che non si svaluti e che abbia una forte autostima. Dopo può indossare ciò che vuole, anche i miei abiti, che possiamo cucire su misura, tenendo conto di tutte le esigenze fisiche.

Racconta quella volta che hai avuto quell’idea geniale…

Di idee geniali ne ho avute parecchie, ma quella più eclatante è stata quella di creare un pantalone palazzo per me. Ho comprato la stoffa, stupenda e tanta! Con l’intento di far cucire un esemplare nella mia taglia, per poterci andare in giro in estate e far pubblicità al brand. Il pantalone era pronto; facciamo lo shooting; lo porto a casa e contenta lo indosso… Ma non mi entra. Non avevo tenuto conto del mio bacino, non proprio longilineo. Morale della favola? Il pantalone è appeso e aspetta di essere venduto. Geniale, no?

“La difficoltà più grossa è quella di far capire che i capi realizzati a mano non sono prodotti in serie e in un numero illimitato”

mimma pinsino via dei fiori
cinzia donati giornalista e blogger 2

Sono Cinzia.

Faccio la giornalista.

Racconto i dettagli:
sia delle persone che intervisto (torturo!)
che dei luoghi toscani che amo far conoscere.

Contattami se vuoi raccontare chi sei e cosa fai
attraverso la tua tortura (intervista) personalizzata!

La formazione e le esperienze passate più significative che ti hanno portato fino qui…

Per me è stato fondamentale lavorare parecchio nel campo del teatro, dove ho potuto fare esperienza anche con i costumi. Proprio questo mi ha dato modo di conoscere i tessuti e confrontarmi con le sartorie. Inoltre ho vissuto molti anni all’estero e questo mi ha dato modo di vedere come funziona il gusto in un altro paese, completamente opposto come mentalità rispetto a quella italiana e con uno stile più schematico, essenziale, senza fronzoli e minimalista. Vivere in mondo in cui l’apparire non conta e il “far bella figura” non è di casa, nemmeno per andare a teatro, per esempio, per me è stato importante. Ho rivalutato molte cose che mi appartenevano, ma che avevo rifiutato e ho imparato anche volere fare solo ciò che risuona nelle mie corde.

Un consiglio per chi inizia adesso nel tuo campo?

Bisogna fare tanta, ma proprio tanta gavetta! Da giovani si pensa di sapere tutto e di saper fare tutto. Invece è necessario avere umiltà e cominciare dal basso. Solo così si possono carpire tutti i segreti del mestiere. Inoltre, forse non sembrerà bello da dire, si devono accettare esperienze anche solo per poter dire di aver partecipato a un determinato progetto. Da ragazza mi presentavo a degli spettacoli e anche se non era prevista la mia funzione, e quindi non c’erano soldi per me, mi facevano lavorare. Così facendo ho conosciuto tante persone che hanno contribuito alla mia formazione e ho potuto costruire un curriculum enorme.

mimma pinsino via dei fiori

“…Lavorare parecchio nel campo del teatro, dove ho potuto fare esperienza anche con i costumi”

banner Ho intervistato anche

Chi sono fuori dal lavoro

Sono nata in una giornata piovosa di agosto del 1972 e quindi sono un Leoncino.
Il destino ha voluto che nascessi a Palermo, città caotica, rumorosa, ma incredibilmente ricca di arte e cultura, per chi la sa guardare veramente.
Un pregio e un difetto: sono troppo generosa e al tempo stesso caparbia e cocciuta. Quando mi metto un’idea in testa, la perseguo finché non l’ho raggiunta e il risultato deve anche essere positivo, altrimenti neanche inizio. Amo tutto ciò che faccio, sia fuori che dentro il lavoro.
Anche nel mio tempo libero disegno figurini e accessori, creo gioielli, dipingo e fotografo. Sono attività che fanno parte di me a 360°. Invece una cosa che mi piace fare, totalmente staccata dal mio mondo artistico, è quella di trascorrere tempo con la mia famiglia e leggere in estate. Solitamente in inverno e primavera raccolgo i libri che poi leggerò in estate e da anni la tipologia di letture è pressoché caratterizzata da autori palermitani e siciliani. Non importa che siano romanzi, gialli, saghe familiari, biografie, ecc.
La cosa che per me è importante, è riappropriarmi delle mie radici, studiare la mia terra, per poi trarne ispirazione per i miei capi di abbigliamento.

mimma pinsino via dei fiori

“…Studiare la mia terra, per poi trarne ispirazione per i miei capi di abbigliamento”

Dove potete trovarmi

Principalmente sono attiva su Facebook con la mia pagina https://www.facebook.com/viadeifiori.abbigliamento
Naturalmente tra i social non può mancare Instagram https://www.instagram.com/via_deifiori/
E via e-mail invece sono reperibile all’indirizzo infoviadeifiori@gmail.com
Ho anche un blog https://viadeifioriabbigliamento.wordpress.com/ ma mi manca il tempo di curarlo.

mimma pinsino via dei fiori

Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?
Dai un’occhiata a come funziona! –> Cosa posso fare per te

Iscriviti alla Newsletter per non perderti nessun articolo! Trovi il form in home page

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: