La Stanza delle Torture
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Mondo-blogger. Alessandra e le parole scelte con cura

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Interviste

Mondo-blogger. Alessandra e le parole scelte con cura

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“Grazie mille per la bellissima chiacchierata di oggi”.
Mi è arrivato questo messaggio da Alessandra, dopo l’intervista.
E io sono molto soddisfatta, quando i miei “torturati” hanno la percezione di aver fatto una chiacchierata con me.
Con Alessandra, blogger, abbiamo parlato di un tema delicato, che non si può trattare con superficialità, ma forse con leggerezza sì, principalmente per farsi capire da più persone possibile.
Che poi – la divulgazione – è proprio il principale obbiettivo di Alessandra.

Ma procediamo con ordine.

Ché comunque la “tortura” è avvenuta, come da mia consuetudine, con tutti gli ingredienti necessari!

alessandra sorrentino blog le parole dell emicrania
(Foto di Rossella Ratti)

Ah, scusate! Per prima cosa:

Buon Compleanno Alessandra!

Questa intervista esce oggi, 31 marzo, perché Alessandra compie gli anni. Auguriiiii! E ha deciso di concedersi questo spazio in cui lei e il suo bellissimo progetto sono i protagonisti assoluti.

alessandra sorrentino blog le parole dell emicrania
(Foto di Rossella Ratti)

La “tortura”

È il tuo compleanno. Oggi sei la festeggiata! Di quale argomento vogliamo parlare?
Del mio blog Le parole dell’emicrania!

Come nasce?
Soffro di emicrania da una vita e volevo parlare proprio di questo. Volevo uscire dal silenzio. Perché chi soffre di emicrania è quel tipico paziente che si rifugia nel silenzio. Quando diventi consapevole, allora decidi di parlarne.

Quindi a un certo punto hai fatto questo scatto diventando consapevole?
Sì. Ho capito che se non ne parli, sarà difficile che gli altri ti comprendano.

“Perché chi soffre di emicrania è quel tipico paziente che si rifugia nel silenzio”

Ricordi quando hai fatto esattamente questo scatto?
A fine 2020. Dopo una fase di apatia, arrivata in seguito alla morte di mia nonna, nell’ottobre 2020, e dopo aver affrontato quel dolore, mi è scattato qualcosa… Ho passato i mesi di novembre e dicembre in apatia, proprio alle prese con la classica domanda “Cosa ci faccio qui?”. A gennaio ho pensato al blog!

Possiamo dire quindi che il tuo blog è nato già ben definito?
Sì. Mentre lo pensavo, avevo già in mente il nome e il lavoro da fare.

Avevi nozioni tecniche di blogging o sei partita da zero?
Sapevo già come fare e da dove partire. Ho un compagno che lavora in campo informatico che mi ha aiutato.

Qual è la difficoltà più importante che incontri nell’ambito di questo progetto?
Principalmente, la difficoltà è far capire alle persone – soprattutto a chi si occupa di blogging o di comunicazione – che quello che faccio è senza scopo di lucro. Il mio unico obbiettivo è quello di aiutare le persone.

Qual è il complimento che ti ha fatto più piacere?
In generale, mi fanno piacere tutte le volte che mi dicono che trovano utile il mio blog, che ci trovano qualcosa che non conoscevano.

“Quello che faccio è senza scopo di lucro. Il mio unico obbiettivo è quello di aiutare le persone”

Invece la critica che ti ha dato più fastidio?
Per ora di critiche non ne ho ricevute!

Progetti in cantiere?
Mi piacerebbe fare il podcast con la parte che parla delle esperienze delle persone. Sul blog si chiama “Migraine Warriors” e racconto le storie vere di persone che ogni giorno lottano contro l’emicrania o la cefalea. Mi piacerebbe anche un progetto fotografico.

Qui l’intervista si stoppa un attimo. Smetto di prendere appunti per entrare più nel dettaglio del progetto fotografico. Non posso spoilerare nulla, ma credo che Alessandra abbia partorito un’idea proprio in questo momento! Ne riparleremo!

alessandra sorrentino blog le parole dell emicrania
(Foto di Rossella Ratti)

Riprendiamo la “tortura”

Raccontaci di quella volta che hai avuto quell’idea geniale…
Quando ho pensato al nome! È un momento che ho ben stampato in testa. Stavo preparando la valigia per l’ospedale. Mi stavo preparando a un periodo di disintossicazione e ho pensato al blog e subito al nome! Le parole dell’emicrania, come un alfabeto: ogni lettera una parola, ogni parola un’emozione.

E la forma del blog di Alessandra è proprio così: un alfabeto. Ogni articolo parte da una parola scelta con cura, per affrontare un argomento.

alessandra sorrentino blog le parole dell emicrania
(Foto di Rossella Ratti)

Ora le domandine più tecniche!

Si fa presto a dire “mal di testa”. Ma l’emicrania cosa è esattamente?
Per farla breve, posso dirti così: chiamare la cefalea/emicrania “mal di testa” è come chiamare uno tsunami “onda gigante”! La grande distinzione da fare è tra le cefalee. Dentro le cefalee ci sono: l’emicrania, la cefalea a grappolo e la cefalea da stress. Si distinguono a seconda di dove è localizzato il dolore, per dirla in modo semplice. Nell’emicrania, il dolore viene a metà viso.

Perché hai sentito l’esigenza di concentrare il tuo progetto sulle “parole”?
Diciamo un po’ per deformazione professionale! Di lavoro faccio la marketing manager in un’agenzia di traduzioni. Lavoro con le parole. Avevo appena finito un corso di copywriter e avevo in mente il progetto in cui si parte dalle parole.

Parole scelte con cura…
Le parole hanno un peso e devono essere usate con cura e attenzione, soprattutto in questo campo.

Sei partita dalla A e vai con ordine?
Sono partita dalla A come Ansia, ma non vado con ordine. Procedo comunque in forma di “Alfabeto del mal di testa”: ogni lettera una parola legata all’emicrania.

Con quanto tempo di anticipo riesci a capire che ti sta per venire un attacco di emicrania?
A volte anche 48 ore prima. La conoscenza è fondamentale per riuscire a sentire i sintomi di allarme. Ad esempio, nel mio caso, so che l’ovulazione, il vento, alcuni cibi mi possono creare problemi. Poi ci sono anche dei fattori scatenanti molto comuni a tutti e che non possiamo controllare. Per tutti gli altri invece mi organizzo!

48 ore? Cavolo! (Ops, mi è scappato!) Immagino che impari ad abituarti ai piani che saltano…
(sorride) Si impara ad adattarsi e a essere flessibili con se stessi. E si torna al tema del senso di colpa. Si impara a perdonarsi. Si lavora su questi temi con il supporto psicologico.

Che consiglio daresti a chi volesse iniziare a lavorare per fare quello scatto di consapevolezza di cui abbiamo parlato?
Partire dal proprio senso di colpa. Chi soffre di “malattie invisibili” si sente sempre inadeguato. Lavorare su questo senso di colpa e poi partecipare ai gruppi di supporto. Nel momento in cui trovi la comprensione di persone che soffrono come te, riesci a uscire dal silenzio.

alessandra sorrentino blog le parole dell emicrania danza
“Questa è di quando ballavo: la danza è sempre una parte di me”

“Ogni lettera una parola
Ogni parola un’emozione”

Alessandra è la coordinatrice dell’area Nord/Centro Ovest di Al.Ce. Alleanza Cefalalgici, associazione di pazienti che, insieme alla Fondazione CIRNA, si occupa di dare sostegno alle persone che soffrono di ogni forma di cefalea e che si è impegnata in questi anni affinché la cefalea venisse riconosciuta come malattia sociale, con una legge che finalmente è stata approvata a luglio 2020.
Qui l’organigramma di Al.Ce. Alleanza Cefalalgici: https://www.cefalea.it/al-ce-organigramma.html

alessandra sorrentino blog le parole dell emicrania lampedusa
“Qui sono in barca: amo il mare e ci sono nata”

Chi sono

Nata a: Sapri (Salerno)
Il: 31 marzo 1983
Vivo a: ho vissuto 16 anni in Val d’Aosta e da 15 vivo a Reggio Emilia
Hobby/passioni: ballavo tribal fusion
Pregio: sono perseverante
Difetto: mi sottovaluto, soffro della sindrome dell’impostore!

Dove potete trovarmi

Blog www.leparoledellemicrania.it
E-mail leparoledellemicrania@gmail.com
Facebook https://www.facebook.com/leparoledellemicrania
Instagram https://www.instagram.com/leparoledellemicrania_official/

alessandra sorrentino blog le parole dell emicrania

? Li torturo tuttiiiii!!!
? Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
?? Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?
?? Dai un’occhiata a come funziona ?????

Cosa posso fare per te

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