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Natalia Titova: ballare per passione

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spettacolo

Natalia Titova: ballare per passione

L’INTERVISTA
uscita su Paspartu 1 ottobre 2010

NATALIA TITOVA: ballare per passione

Natalia Titova è stata in Versilia questa estate e ha presentato, durante un incontro presso il Park Hotel Villa Ariston di Lido di Camaiore, il suo libro-verità, pubblicato da Rai Eri – Sperling & Kupfer. La nostra redazione ha preso parte all’incontro che ha riscosso veramente un gran successo di pubblico.
Veniamo alla protagonista e ai particolari di questo evento, durante il quale Natalia Titova, ballerina di professione, vincitrice dell’edizione 2009 di “Ballando con le stelle” (il fortunato varietà televisivo del sabato sera, in onda su Rai Uno e condotto da Milly Carlucci e Paolo Belli), ha raccontato la sua vita, le sue paure, il successo e i sogni nel cassetto diventati realtà.

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D: Quali sono i segreti per diventare una brava ballerina?
R: Sognare, credere e comunque amare quello che fai. Il ballo per me è un terzo genitore, il ballo è uno strumento che mi ha aiutato ad imparare la vita. Se ci credi veramente puoi diventare chiunque.

D: Se tu non avessi fatto la ballerina, cosa avresti fatto?
R: Qualcosa che riguarda lo sport, secondo me. Ho dentro di me un’atleta, anche un po’ zombie! Avrei scelto sicuramente qualche sport dove gareggiare, ma dove gareggiare con me stessa soprattutto. Non credo che mi sarei dedicata ad altri tipi di arte perché la musica, il pianoforte sono un po’ troppo statici. Il canto non penso. La pittura neanche perché lì è tutto molto calmo. No. Avrei scelto qualcosa proprio di più scatenato!

D: La danza era il tuo sogno da bambina?
R: Sì, anche se non è stato amore a prima vista, diciamo così. Ho “assaggiato” tantissimi tipi di sport. Mi piaceva tanto lo sport, ma la danza stava sempre lì, non l’ho mai tradita. Facevo qualsiasi cosa, sempre con la danza e alla fine ha vinto questa.

D: Che emozioni provi quando danzi?
R: Nella vita non abbiamo molte occasioni per provare emozioni forti. Io dico sempre: forse quando si va sulle montagne russe, quella paura è un modo di esprimersi esagerato. Nella vita normale non ci possiamo permettere di esagerare con le emozioni. Invece il palcoscenico te lo permette. Ti permette di essere arrabbiata, ma arrabbiata proprio fino a strappare la camicia del tuo partner! Amare, sognare: il ballo ti permette di tirare fuori tutto questo e nella vita non capita spesso.

D: Il ballo è passione?
R: Assolutamente sì. E’ una vita. Abbiamo tante emozioni diverse dentro di noi. Il ballo ti aiuta a scoprirle. Abbiamo tutto dentro di noi: rabbia, amore, sogni, felicità. L’importante è saper tirare fuori tutto. La vita normale non sempre lo permette, invece il ballo ti costringe a pensare cosa hai dentro e cosa vuoi raccontare.

D: Quanto studio ci vuole per diventare ballerina professionista?
R: Ci vuole certo lo studio della danza, ma anche lo studio di te stesso! Assolutamente devi sempre cercare e farti domande: cosa vuoi fare, cosa vuoi raccontare. Secondo me praticare uno sport ti può aiutare, ma quello che veramente è importante è studiare te stesso.

D: Cosa ti porti dentro della tua terra di origine?
R: Sono russa dentro e fuori! Adesso sono anche un po’ romana. Però la mentalità è diversa. Siamo diversi da voi italiani. Per me è molto importante quando e dove sono nata: in un periodo un po’ complicato per la Russia. Questo mi ha permesso di sognare e combattere e di arrivare fino qua, perché non avevamo veramente niente.

D: Luci e ombre della tv?
R: Io non amo la televisione. Mi piace molto “Ballando con le stelle” perché ogni edizione ballo con una persona diversa che non è capace di ballare. Bisogna conoscere questa persona, riuscire a comunicare con lei, scoprirla e trovare la chiave. Bisogna essere un po’ psicologo. Spesso nella vita cerchiamo di scappare dalle situazioni difficili, se una persona non ti piace o non l’accetti, vai via. Invece lì devi rimanere per forza perché è un tuo compito quello di non fuggire. Allora inizi a cercare qualcosa che ti può unire a questa persona, qualche punto di riferimento. E’ veramente una bella esperienza che nella vita aiuta tantissimo.

D: Come mai non ami la televisione?
R: Non amo la tv perché non c’è il contatto diretto con il pubblico. Non c’è il palcoscenico, non ci sono sguardi, non ci sono applausi, non ci sono sorrisi!

natalia titova a villa ariston 5

CHI E’…
Natalia Titova è nata a Mosca. La sua vera popolarità arriva nel 2005, quando partecipa in qualità di maestra di ballo alla prima edizione di “Ballando con le stelle” in onda su Rai Uno. Ha partecipato a tutte e sei le edizioni, vincendo quella del 2009, in coppia con Emanuele Filiberto di Savoia. Nel 2006 ha interpretato a teatro il ruolo di Stephanie Mangano nel musical “La febbre del sabato sera”, diretto da Massimo Romeo Piparo, già produttore di “Ballando con le stelle”, venendo sostituita poi da Hoara Borselli. Ha preso parte al film tv “Il ritmo della vita”, diretto da Rossella Izzo, con Anna Safroncik, Miriam Leone, Alice Bellagamba ed altri ex concorrenti di “Ballando con le stelle” come Antonio Cupo, Alessio Di Clemente, Corinne Clery, Andrea Montovoli e Samuel Peron. Nell’estate 2010 conduce la 13ª edizione di “Meeting del mare” su Rai Uno con Massimo Proietto. E’ stata fidanzata dal 1998, anno del suo arrivo in Italia, al 2006 con il ballerino Simone Di Pasquale e, dal 2007, è legata al nuotatore Massimiliano Rosolino, conosciuto durante il reality.

IL LIBRO
“Puoi volare anche se non hai le ali” è il titolo del libro che Natalia Titova ha scritto insieme a Patrizia Barsotti, press agent, per descrivere come abbia raggiunto il successo sognando a passi di danza. “Una storia emozionante”, commenta Milly Carlucci nella prefazione del libro. Il fascino della danza, le luci e le ombre del mondo dello spettacolo. Ma quali sono i segreti per diventare una grande ballerina? Il suo successo – conquistato al prezzo di grandi sacrifici – e la sua intera esistenza sono la dimostrazione che la passione è la spinta magica per realizzare i propri desideri. Ecco la storia di Natalia Titova, il racconto delle sue emozioni, delle sue paure, dei suoi sogni. Già i sogni… Natalia scrive per chi la segue con affetto e per tutti coloro che rincorrono un sogno.

 

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