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Nico Orlandi: la fotografia nel sangue!
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Interviste

Nico Orlandi: la fotografia nel sangue!

nico orlandi

Ultimo aggiornamento 13 Novembre 2021

L’INTERVISTA
pubblicata sul magazine Paspartu 1 maggio 2015

Nico Orlandi fotografa per passione da una vita, da quando suo padre gli regalò la prima reflex. Autodidatta, non usa Photoshop, quest’anno è vincitore del Campionato Mondiale di Fotografia Artistica, mentre lo scorso anno arrivò terzo. Un bel traguardo, raggiunto grazie ad una passione affiancata ad una grande competenza acquisita nel tempo.

Parliamo della tua passione
Possiamo definirlo un hobby coltivato a livello professionale.

Quando nasce?
Avevo 13 anni. A scuola dovevo fare un lavoro con delle fotografie scattate da me. Con l’occasione mio padre mi regalò la mia prima reflex. Da lì è iniziato un percorso da autodidatta, da 13 a 17 anni, durante il quale ho esplorato tutti i campi della fotografia: paesaggistica, ritratto, matrimoni, qualche sfilata di moda… Poi a 18 anni mi capitò un workshop di nudo che si teneva a Collesalvetti. Mi iscrissi e da lì ho iniziato a dedicarmi al nudo e a perfezionarmi attraverso workshop in Italia e nel resto del mondo, come ad esempio in Tunisia, nel Deserto del Sahara, a Cuba, alle Mauritius.

I tuoi maestri?
Ho appreso da Lucien Clergue, Franco Fontana, Paolo Tallarigo, maestri di fotografia conosciuti a livello internazionale.

Quindi è diventato un lavoro?
No, sempre per passione. A 20 anni ho aperto un mio studio e ho iniziato a fotografare le mie amiche. Sono sempre alla ricerca di modelle e non-modelle da fotografare… (Chi è interessata, può contattare Nico attraverso il suo sito internet, NdR)

“Sono sempre alla ricerca di modelle e non-modelle da fotografare…”

cinzia donati giornalista e blogger 2

Sono Cinzia.

Faccio la giornalista.

Racconto i dettagli:
sia delle persone che intervisto (torturo!)
che dei luoghi toscani che amo far conoscere.

Contattami se vuoi raccontare chi sei e cosa fai
attraverso la tua tortura (intervista) personalizzata!

Il nudo è un tema che incuriosisce le persone
Sì. Poi però quando vedono i miei scatti mi dicono: “Ah, però non si vede nulla!”. E io rispondo: “Ma guardate che io non faccio mica le lastre!” (ride)

Per chiarire, non hai niente a che fare con Playboy?
Io faccio nudo artistico e il segreto è suggerire e mai svelare. Una fotografia che suggerisce e che fa viaggiare l’immaginazione: ecco, quella secondo me è una foto riuscita.

Però non fotografi modelle brutte!
Nel nudo femminile deve esaltare la bellezza del corpo, in ogni sua forma e contesto. Poi però bisogna anche cercare di tirare fuori la sensibilità della modella. Si va oltre il semplice corpo.

Come si fa?
Io nel mio studio ho iniziato a sperimentare la luce, che insieme al corpo è un argomento che mi appassiona molto. Ho voluto studiare bene la luce per sapere come dominarla e usarla a mio piacimento. Prima ho studiato la luce artificiale e poi quella naturale, in un percorso volutamente al contrario. Ho fatto un percorso al contrario anche per il corpo. Sono partito fotografando un corpo perfetto. Ora sono invece alla ricerca dell’espressività e meno della bellezza fisica. È più facile fotografare una modella perfetta piuttosto che ragazze che non hanno mai posato. Le modelle famose purtroppo sono un po’ viziate nelle pose. Mentre le non-modelle sono più naturali. Con una non-modella, specialmente nel nudo, un buon fotografo deve essere anche un buon psicologo!

La soddisfazione più grande
L’ho avuta quest’anno. Ho vinto il Campionato Mondiale di Fotografia Artistica, un concorso internazionale che si tiene in Canada e che comprende 15 categorie di nudo. Ho vinto l’oro nella categoria “Parti di Corpo”. Nel 2014 vinsi il bronzo nella categoria “Emozioni”.

Come è nata l’idea della foto vincitrice?
È una foto nata per caso. Stavo fotografando una modella molto bella, senegalese, con questa pelle ebano molto particolare. Durante una pausa, lei si è seduta in terra e, visto che eravamo in un laboratorio di uno scultore a Seravezza e intorno era tutto impolverato di bianco, quando si è alzata aveva tutto il fondoschiena imbiancato!

“Luci ed ombre si rincorrono sfidandosi in duello sui corpi femminili”

Progetto futuro?
Finire la serie “Omaggio a Caravaggio”, dopo quasi due anni di lavoro in studio. Si tratta di una mia interpretazione delle opere di Caravaggio. Sono tutte fotografie rigorosamente non ritoccate, perché io non uso il ritocco. Sono circa 30 modelle. Per ogni modella dipingo a mano sei sfondi, visto che mi piace anche dipingere. Il risultato sono fotografie che sembrano quadri, così come i quadri di Caravaggio sembravano fotografie, per come usava la luce. Spero che questo lavoro impegnativo, realizzato usando questa mia tecnica personale, diventi una mostra.

Il tuo rapporto con il ritocco…
Non rielaboro niente. Posso ritoccare contrasto e saturazione, ma cose piccole che già esistevano nella foto con pellicola.

…con le mostre
In genere alle collettive non partecipo molto volentieri, perché al massimo si possono esporre due o tre scatti e ho sempre la sensazione di non esprimermi al meglio.

…e con Internet
Metto le foto sul mio sito, in bassa risoluzione e con il mio nome impresso sopra. Su Facebook non pubblico quasi nulla.

A proposito di rapporti… Un fotografo di nudo va d’accordo con la fidanzata?
(ride) All’inizio è stato difficile. Ora c’è un rapporto di fiducia. Lei si fida della mia serietà. Dico sinceramente che io, al posto suo, non avrei accettato una cosa simile! Ovviamente il mio unico fine è di scattare belle foto!

E allora perché non fotografi uomini nudi?
Perché a livello di bellezza fisica, il nudo maschile lo trovo brutto! (ride)

“La luce si posa sul corpo nudo come fosse una mano che leggera accarezza la seta”

nico orlandi foto terza classificata al Campionato Mondiale di Fotografia Artistica Nudo 2014
Foto terza classificata al Campionato Mondiale di Fotografia Artistica Nudo 2014

Botta&Risposta

Dove e quando sei nato: Viareggio, 28 febbraio 1974
Che scuole hai frequentato: Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato a Pisa
Quando eri bambino, da grande volevi fare: Cacciatore e pescatore
Prima professione: Gestore di un negozio di alimentari a Torre del Lago Puccini
Professione attuale: Idem come sopra!
Hobby: Fotografia e bonsai
Cosa guardi in tv: Documentari naturalistici e film d’azione
Cosa ascolti alla radio: Un po’ di tutto
Sito web preferito: Il mio! nudoartisticonicoorlandi.it
La suoneria sul cellulare: Il classico drin drin
L’ultimo regalo che ti sei fatto: Obiettivo per la macchina fotografica
Sei religioso:
Politica, destra o sinistra: Nessuna delle due, non mi rispecchio in nessuna
Un vizio: Un caffè

nico orlandi

Pregio: Spero l’umiltà
Difetto: Ne ho tanti
Paura: Di dover smettere, un giorno, di fotografare
Un genio: Leonardo Da Vinci
Un eroe: Chi fa qualcosa di bello per gli altri
Un nemico: Per le foto, il Parkinson (ride)
Il miglior consiglio che tu abbia mai ricevuto: Essere sempre me stesso
Cosa ti distingue dagli altri: Penso la creatività
Il motto: Non può piovere per sempre
Il sogno: Che le persone apprezzino i lavori fotografici che faccio
Un consiglio a chi vuole seguire le tue orme: Tanta passione e non arrendersi alle prime difficoltà e/o agli insuccessi

Chi è…

Nico Orlandi. Classe 1974. Fotografo toscano specializzato nel nudo artistico femminile. Comincia a fotografare a tredici anni. A diciotto anni inizia il suo percorso formativo di approfondimento partecipando a numerosi workshop in Italia e all’estero. Fra i suoi maestri: Franco Fontana, Lucien Clergue, Paolo Tallarigo.

Li torturo tuttiiiii!!!
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