Ultimo aggiornamento 3 Agosto 2026
Quando la “torturata” sono io!
Tortura a cura di Giulio Arnolieri
Due chiacchiere con Cinzia Donati.
Un’amicizia, la nostra, che risale agli indimenticabili anni di Radio Babilonia (storica emittente radiofonica di Viareggio, NdR) e dura da allora.
Cinzia ha fatto una cosa che pochissimi fanno su internet: registrare un sito, no-fake.it – che è il suo secondo progetto oltre a questo che state visitando – come testata giornalistica, di cui lei è la direttrice responsabile.
“Mi definisco giornalista con calma, accostamento che stride, lo so, ma la velocità allontana dalla Verità”
La registrazione di una testata cartacea, audio, video, oppure on-line implica un attento controllo di tutto il materiale che viene proposto.
In un mondo quasi senza regole come la rete è una dimostrazione di rispetto nei confronti di chi sta leggendo questo e tutti gli altri prodotti dei suoi due siti.

La tortura
Quando e perché è nato no-fake.it?
Dapprima, nel 2009, è nato il sito lastanzadelletorture, a sua volta nato da un libro in cui avevo raccolto le interviste pubblicate su Paspartu, magazine cartaceo i cui contenuti ho scritto per 19 anni. Dopo il primo volume, “La stanza delle torture”, edito da Giovane Holden Edizioni, ci sono state altre due raccolte, ma mi è sempre piaciuto abbinare all’attività su carta anche quella on-line, tanto che già nel 2006 avevo avuto, prima donna in Versilia, il riconoscimento donnaèweb per il mio primo blog su Tiscali. Conclusa l’esperienza con Paspartu, ho continuato a raccontare eventi e spettacoli perché ero ormai diventata un punto di riferimento per gli addetti ai lavori. Da questo è nato, nel 2021, no-fake.it.
“Da sempre racconto gli eventi e spettacoli della Versilia”
Un nome che ha un significato forte, soprattutto in rete: perché lo hai scelto?
Perché volevo evidenziare il ruolo di mediatore del giornalista fra l’evento e chi legge. Da lì anche la decisione, nel 2023, di registrare il sito come testata giornalistica al Tribunale di Lucca. La registrazione è abbastanza rara on-line, ma io ho voluto, per così dire, farmi un regalo per il mio 49esimo compleanno e prendere un impegno ancora più forte con i lettori. In apparenza non è cambiato nulla, ma per me era un traguardo, visto che anche il nome rispecchia la volontà di trasparenza e l’assenza di filtri.
“Chiamare un sito no-fake significa prendere un impegno molto forte con i lettori”
Come arriva e viene gestito il materiale pubblicato?
Il materiale arriva via e-mail da tutta la Toscana o lo raccolgo personalmente frequentando luoghi ed eventi versiliesi. Occupandomi anche di uffici stampa, quando mi arriva un comunicato stampa (documento ufficiale riservato ai giornalisti, NdR), il primo passo è quello di copiarlo, poi opero le correzioni, ma solo quelle indispensabili. Sono convinta che il lavoro negli uffici stampa abbia una sua dignità perché necessita dello stesso impegno di quello dei giornalisti, anche se da questi ultimi viene un po’ snobbato, pertanto secondo me fare il cosiddetto copia-incolla di un comunicato stampa non è affatto disdicevole, come invece pensano molti nostri colleghi!
Per chi ancora non lo conoscesse bene, cosa si può trovare su no-fake.it?
Fra i tanti eventi della nostra Regione, scelgo quelli che riesco a testare o vedere di persona. Quelli di cui riesco a garantire quanto meno l’esistenza! Su no-fake.it non si trovano recensioni, ma informazioni asciutte per i lettori, liberate dagli aggettivi superlativi, perché il lettore si farà da solo un’idea. Si parla di arte, concerti, spettacoli e, in estate, molte sono le visite relative ai calendari degli eventi, a cui tengo particolarmente e che aggiorno costantemente. Anche sbagliare un orario o un indirizzo è dare un’informazione falsa, una fake news, per questo verifico tutto ciò che pubblico con la massima attenzione e pignoleria.
“Fare copia-incolla dei comunicati stampa non è disdicevole come dicono i nostri colleghi!”
Vogliamo dare qualche numero?
Negli ultimi 12 mesi, oltre 22mila persone hanno consultato oltre 36mila articoli e questo è un dato importante perché dimostra che chi visita il sito non lo fa per una sola notizia. Però io sono soddisfatta non solo dei numeri, in crescita, ma dei riscontri che ho direttamente con chi segue il sito. Recentemente abbiamo cambiato la grafica, rendendola più simile a quella delle testate giornalistiche classiche. E poi, per scelta, non abbiamo pubblicità, né finestre che si aprono all’improvviso sottraendo attenzione al lettore. Abbiamo anche una sinergia con l’altro mio sito lastanzadelletorture.com perché i miei “torturati”, cioè le persone che ho intervistato, contribuiscono ai contenuti di no-fake.it comunicandomi i propri eventi.
In chiusura, vogliamo dare uno sguardo al futuro di no-fake.it?
Mi piacerebbe inserire delle rubriche tematiche, con immagini originali scattate da chi scrive, come già avviene per la categoria Dettagli di Toscana, le cui fotografie sono tutti scatti originali fatti da me. Un po’ come è successo con te, Giulio, vorrei coinvolgere altri colleghi con specifiche passioni e competenze. Il tutto fatto con quella “calma” che è diventato ormai il mio marchio di fabbrica: mi definisco infatti “giornalista con calma”, un accostamento che stride, e la stessa calma vorrei che l’avessero tutti coloro i quali incroceranno la strada di no-fake.it.

Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?
L’intervista ti farà uscire dall’invisibilità!
Dai un’occhiata a come funziona! –> Cosa posso fare per te
*Cosa puoi fare per me?*
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Negli ultimi 12 mesi questo sito è stato letto da oltre 12mila persone, che hanno consultato oltre 18mila articoli (Analytics 12/9/2026)

