La Stanza delle Torture
Stai leggendo

Noa: il ritorno con l’album jazz “Afterallogy”

0
Interviste

Noa: il ritorno con l’album jazz “Afterallogy”

Noa foto per nuovo album Afterallogy

Ultimo aggiornamento 19 Aprile 2021

Dopo il successo internazionale di “Letters To Bach”, Noa torna con un nuovo album jazz intitolato “Afterallogy”, in uscita il 30 aprile.
Con una lunga carriera alle spalle, la cantante israeliana sceglie di cantare i suoi preferiti successi jazz, accompagnata dal suo storico musicista Gil Dor.

Potevo non torturarla?
Lei è la bellezza, l’eleganza, l’impegno per la Pace…

E poi io quasi ogni mattina mi sveglio con in testa alcune note della sua celebre “Beautiful That Way”, colonna sonora del film “La vita è bella”, film del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni.

Noa e Gil Dor
Noa e Gil Dor

L’intervista (la tortura!)

“My Funny Valentine” contiene un messaggio d’amore lontano dalle apparenze. Perché hai sentito il bisogno di inviare questo messaggio?
Per me questa è una delle canzoni più belle in assoluto e trovo che sia incredibilmente attuale. Viviamo in un mondo in cui tutti cercano di essere artificialmente perfetti giocando sull’apparenza e sentendo la pressione di essere qualcosa che non sono, pensando che se non appaiono in un certo modo non saranno amati o apprezzati. Questa è una trappola e questa canzone va proprio contro tutto questo: il suo messaggio d’amore dice infatti “ti amo proprio come sei, anche nella tua apparente imperfezione, senza altri motivi”, è bello sentirsi dire questo, ma soprattutto è quello che tutti vogliamo sentire nel profondo dei nostri cuori, sognando… Essere accettati e amati per quello che siamo, e non quello che facciamo finta di essere…

“Tutti cercano di essere artificialmente perfetti giocando sull’apparenza”

Se dovessi riassumere il nuovo album “Afterallogy” in poche parole, cosa diresti?
Partirei dal titolo: “Afterallogy”. È stata un’idea di Gil, secondo me decisamente brillante. In sintesi vuole dare una sorta di risposta al perché noi stiamo facendo quello che facciamo… Dopo tutto, after all…
È un po’ un titolo influenzato dal coronavirus che ci ha fatto riflettere anche su noi due e sul nostro rapporto professionale e di amicizia ultratrentennale, che si rinnova a ogni canzone e anche in una emergenza di isolamento come questa ci mette alla prova. Abbiamo realizzato questa produzione in totale autonomia, nel mio studio di casa, dandoci ogni tipo di ruolo per portare a termine questo risultato. Questo ci ha portato a focalizzare su quello che realmente amiamo fare. Così abbiamo scelto alcune delle canzoni che più amiamo, senza restrizione, scegliendo in totale autonomia gli arrangiamenti e il nostro apporto compositivo, spontaneo e diretto. Abbiamo concepito questo lavoro in due parti: la prima, solo chitarra e voce, la seconda con un’intera band.

Noa Foto di Roberto Rocco
(Foto di Roberto Rocco)

Se invece dovessi presentare l’Artista Noa a uno sconosciuto in pochi secondi, cosa diresti?
Direi che Noa è un’artista, cantante, autrice, percussionista, pensatrice eclettica e che la sua musica non ha confini. È un’attivista e usa la sua musica per aprire le menti delle persone. NOA è un nome acronimo e sta per “Not Only Achinoam”. La carriera di Noa è un “affare di famiglia” e la sua famiglia di musicisti include Gil Dor, il musicista / compositore poliedrico, arrangiatore con cui lavora da 31 anni e una serie di meravigliose persone, dentro e fuori dal palco, che hanno reso il suo viaggio affascinante, colorato e ricco di significato.

Il viaggio con Gil Dor va avanti da tempo. Dove state andando adesso?
Come ti accennavo, stiamo già pianificando il nostro prossimo progetto, la seconda parte di “Afterallogy”, nella quale invece ci saranno tutte composizioni originali con molto ritmo e improvvisazione. Stiamo anche facendo molte trasmissioni in streaming, una strada nuova e interessante per noi.…

Noa e Gil Dor
Noa e Gil Dor

Parlaci delle difficoltà – se ce ne sono state – di registrare un album con una pandemia in corso…
Abbiamo registrato Afterallogy nel mio studio di casa, da soli… Cioè solo Gil e io. In realtà è stato davvero meraviglioso. Ma se non fossi abbastanza fortunata da avere un home studio, se avessimo avuto bisogno di più musicisti e se Gil non fosse stato in grado di agire anche come tecnico, avremmo avuto molti problemi. I blocchi causeranno sicuramente grande stress e ritardi a tutti. In questo caso, siamo riusciti non solo ad aggirare questo problema, ma a trovare dei vantaggi nella situazione che si era creata.

“Abbiamo registrato Afterallogy nel mio studio di casa, da soli… Cioè solo Gil e io”

Noa

Come artista, cosa vedi in futuro dopo la pandemia?
C’è molta incertezza. Spero comunque che la Pandemia possa “separare i topi dagli uomini”: voglio dire che chiunque sia stato o sia tuttora interessato all’arte solo come piattaforma per fare soldi, dovrà trovare un altro lavoro. Inoltre, poiché ogni artista al mondo si batterà per l’attenzione del pubblico, penso che sopravviverà solo chi ha qualcosa di interessante, prezioso, originale e unico da offrire. Gli artisti dovranno davvero mettere alla prova i limiti della loro volontà, la loro tenacia, la loro creatività e capacità. E anche il pubblico dovrà decidere: quanto è importante l’arte nella propria vita? Questa è sicuramente una grande domanda…

All’inizio (della pandemia) abbiamo detto “Ne usciremo persone migliori”. Un anno dopo c’è da chiedersi: “siamo davvero persone migliori”?
Ritengo che sia troppo presto per giudicare. Penso che sicuramente ci saranno molti cambiamenti, alcuni in meglio, ma altri in peggio…

Noa, il nuovo album “Afterallogy”: qui sotto la copertina, che la ritrae insieme a Gil Dor

noa afterallogy album cover

Maggiori info su Noa e sul nuovo album “Afterallogy”: https://www.afterallogy.net/

Qui sotto: i video dei primi due singoli estratti dal nuovo album di Noa “Afterallogy”

Ringrazio Elisabetta Castiglioni – Press Office & Public Relations – per avermi aiutato nella traduzione inglese/italiano dell’intervista.

Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?
Dai un’occhiata a come funziona! –> Cosa posso fare per te

(2) Comments

  1. Silvia Canfailla says:

    Brava Cinzia, sempre così emozionante leggerti!

    1. Grazie Silvia! Mi fa piacere 🙂

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: