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I campanili o torri pendenti a Pisa sono 3!
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I campanili o torri pendenti a Pisa sono 3!

campanili o torri pendenti a pisa: chiesa di san michele degli scalzi

Ultimo aggiornamento 19 Maggio 2021

Lo sapete che a Pisa non c’è una sola torre pendente?
Non sono in molti a saperlo in effetti!
La gran parte delle persone conosce solo quella famosa in tutto il mondo, che si trova nella celebre piazza dei Miracoli, che tutti chiamano Torre di Pisa, ma che in realtà non è una vera e propria torre, bensì il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta.
I campanili o torri pendenti a Pisa sono ben 3, probabilmente a causa del suolo sabbioso e argilloso.
Ho deciso quindi di prendermi una mezza giornata per andare a vedere, prendere i dettagli e fotografare le due torri pendenti che non conoscevo.
Ve le racconto qui.

Potreste divertirvi con eventuali amici chiedendo loro se ne conoscono l’esistenza, delle tre torri pendenti pisane!
Magari dopo una visita a Pisa, che di per sé sarà sicuramente suggestiva, perché anche gli altri due campanili, oltre a quello più famoso, sono di una pendenza ben visibile a occhio nudo.
Anzi, uno pende addirittura di più della Torre di Pisa!

Venite con me a scoprire i dettagli degli altri due campanili o torri pendenti!

La Torre Pendente di San Nicola

Il campanile ottagonale della Chiesa di San Nicola è considerato il più caratteristico di Pisa, dopo ovviamente la celebre Torre Pendente di piazza dei Miracoli.
Indovinate perché?
Per la sua pendenza, ovviamente! Che è circa 2,5 gradi.
La sua attribuzione è incerta, così come la data di costruzione (tra il 1100 e il 1250). Il Vasari lo attribuì a Nicola Pisano, mentre altri ritengono sia stata opera di Diotisalvi, altri ancora ipotizzano due o tre fasi costruttive.
Resta il fatto che, dopo la Torre Pendente più celebre, questo è il secondo campanile pisano che pende! E i suoi 2,5 gradi non sono certo pochi, anzi: ben visibili a occhio nudo.

Ma, sempre a Pisa, esiste un altro campanile che pende ancor più di questo!

La Torre Pendente di San Michele degli Scalzi

Si tratta del campanile della Chiesa di San Michele degli Scalzi.
Questo è inclinato di ben 5 gradi.
Un record che va a battere – se ci pensiamo – la stessa Torre di Pisa che pende di circa 4 gradi.
Questa torre, a base quadrata, è costruita in pietra nella parte inferiore e in laterizio nella parte superiore ed è suddivisa da archetti pensili e lesene in tre ordini alleggeriti verso l’alto da monofore, bifore, trifore e quadrifore.

La più famosa

La più famosa resta comunque la Torre in piazza del Duomo: alta circa 56 metri, attualmente pende 3,97 gradi, a causa di un cedimento del terreno sottostante che si verificò già durante le prime fasi della sua costruzione, avvenuta tra il XII e il XIV secolo.
L’angolo di pendenza, probabilmente oggi più ampio rispetto al periodo in cui fu edificato il campanile, ha subito diverse variazioni nell’arco dei secoli. Nella seconda metà del XX secolo – anche a causa di lavori condotti nell’Ottocento che favorirono il fenomeno di subsidenza – l’inclinazione era arrivata a circa 4,5 gradi. I lavori di consolidamento condotti dal 1990 al 2001 hanno ridotto la pendenza a quella attuale e secondo gli esperti dovrebbe restare tale per i prossimi tre secoli.

“I due campanili sono di una pendenza ben visibile a occhio nudo”

Qualche info storica in più sulle due chiese

Chiesa di San Nicola

La Chiesa di S. Nicola è attestata dal 1097 come dipendenza del Monastero di S. Michele della Verruca. La tradizione erudita, forse non priva di fondamento, vuole che fosse fondata dal marchese Ugo di Tuscia alla fine del X secolo, in un’area fortemente connotata dalla presenza di edifici di proprietà dei Marchesi.
Il primo ordine della facciata contiene elementi tipici dello stile buschetiano (XI secolo): gli archi ciechi sostenuti da lesene a cornice dei portali, l’alternanza di losanghe e oculi, i rivestimenti in marmo a fasce bianche e nere, un chiaro esempio di romanico-pisano. Ignota la soluzione prevista per il secondo ordine, così come la datazione della parte in laterizi, forse risalente al XVI secolo.
L’originale campanile a pianta ottagonale è, invece, del XIII secolo: qui si trova un’interessante scala a chiocciola che percorre il cilindro della struttura all’interno con gradini a sbalzo (Vasari ne fa addirittura fonte di esempio per il Pozzo di San Patrizio a Orvieto).
Dal 1296 il complesso fu di proprietà degli Agostiniani, fautori di ampliamenti fino al 1313. Ulteriori lavori proseguirono per tutto il XIV secolo, quando la Chiesa si arricchì del Crocifisso ligneo attribuito a Giovanni Pisano, attualmente nella cappella di lato all’altare maggiore, e della preziosa tavola raffigurante la Madonna col Bambino, attribuita a Francesco Traini, nella cappella della Madonna delle Grazie. Ai primi anni del XV secolo risale, invece, il dipinto San Nicola salva Pisa dalla Peste noto come una delle più antiche e dettagliate raffigurazioni della città. A partire dal 1572 vengono costruite le otto cappelle e la volta; la cappella del SS. Sacramento è opera di Matteo Nigetti (1614). Dal 1792 la chiesa raccoglie la cura delle anime della soppressa Chiesa di S. Lucia de’ Ricucchi ed è sede della Confraternita di S. Lucia.
Fonte testi: Società Storica Pisana (F. Anichini, C. Balbarini).

“Uno dei due campanili pende addirittura di più della Torre di Pisa!”

Chiesa di San Michele degli Scalzi

La Chiesa, edificata su terreno cedevole vicino alle sponde dell’Arno, è documentata come oratorio fin dal 1025.
Il convento annesso alla Chiesa venne assegnato nel 1178 alla congregazione dei monaci benedettini bizantino-pugliesi di Santa Maria di Pulsano sul Gargano, noti come “monaci pulsanesi” e detti “gli scalzi”. In tale occasione avvenne la prima ristrutturazione della Chiesa, completata nel 1204. Nel 1412 l’intero complesso passò alle monache brigidine di Paradiso (presso Firenze) e nel 1463 venne assegnato ai Canonici regolari lateranensi. Da quest’epoca vengono compiute varie modifiche, come l’aggiunta di un soffitto a lacunari (1596) nella navata centrale e di soffitti a volte alle due laterali e vengono aperte varie finestre rettangolari. La Chiesa passò poi agli Olivetani nel 1774, quindi venne tramutata in prioria dieci anni più tardi, quando vennero aggiunti vari stucchi e decorazioni all’interno. Nel 1874 venne poi rimosso il soffitto a lacunari, mentre le aggiunte del XVIII secolo vennero rimosse all’inizio del XX secolo in un intervento di restauro teso a riportare la Chiesa all’originale aspetto romanico. Fra il 1928 e il 1952 era presente, nella piazza di fronte alla Chiesa, un capolinea della rete tranviaria di Pisa. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale la Chiesa venne più volte bombardata, tanto che perse l’intera navata destra. L’alluvione del 1949 la danneggiò ulteriormente. L’attuale copertura e la parete destra sono di epoca postbellica, con un’intelaiatura interna in cemento armato.
Fonte testi: Wikipedia.

Dove si trovano

La Chiesa di San Nicola si trova nel centro storico di Pisa, in fondo a via Santa Maria, che da piazza dei Miracoli porta direttamente fino al fiume Arno.

La Chiesa di San Michele degli Scalzi si trova sul viale delle Piagge, un viale alberato che costeggia il fiume Arno, situato poco fuori dal centro storico di Pisa, ma raggiungibile dal centro con una passeggiata a piedi di circa mezz’ora.

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(4) Comments

  1. silvia Canfailla says:

    Quindi si può dire che a Pisa non ne fanno una dritta!

    1. Non posso dire nulla Silvia… essendo nata a Pisa 🙂

  2. Antonella says:

    Interessantissimo. 3torri/campanili. A PISA. non sapevo. Appena posso andrò !! In altra perla della nostra CINZIA ???

    1. Sììììì! Grazie Antonella! In meno di due ore puoi vederle, fotografarle, prendere info… Vale la pena secondo me!

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