Ultimo aggiornamento 1 Settembre 2026
L’INTERVISTA
pubblicata sul magazine Paspartu 1 aprile 2016
Con Paolo la conversazione diventerebbe infinita, se l’intervista non dovesse essere contenuta in queste poche pagine!
È esperto e appassionato di argomenti misteriosi che affascinano quasi tutti, tipo gli UFO, gli oggetti non identificati, ma anche di argomenti un po’ meno misteriosi, tipo i pianeti e la Luna in particolare.

Ha incontrato e intervistato tanti protagonisti delle missioni Apollo (“Apollo” fu un programma spaziale americano che portò allo sbarco dei primi uomini sulla Luna), lo scorso anno ha portato a Viareggio un pezzo di roccia lunare e la porterà ancora a maggio. Un’occasione davvero unica per vedere da vicino la Luna! Un evento che lui ha chiamato “Ti porto la Luna”… E molto probabilmente qualcuno ci può trovare un qualcosa di molto romantico, anche se si parla di scienza e di astronomia!

Mentre scriviamo, Paolo è a Houston, dove gli verrà consegnata la roccia lunare che porterà a Viareggio per “Ti porto la Luna 2016” sabato 14 maggio (si parla del 2016, anno in cui è stata realizzata questa intervista, NdR)


Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!
Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui
Hai mai visto UFO?
Io personalmente non ne ho mai visti e non ho mai visto neanche nessun oggetto volante che non fosse identificabile.
Però c’è chi ne ha visti. In Versilia qual è l’avvistamento più recente?
Risale all’estate 2014. Un cameraman, durante l’evento delle Frecce Tricolori a Forte dei Marmi, disse di aver immortalato nella sua ripresa l’avvicinamento di un oggetto volante non identificato. Lui se ne accorse dopo aver diffuso la sua ripresa video, ma nessuno dei presenti sul posto se ne accorse sul momento. Io appena l’ho saputo, da appassionato quale sono, ho fatto delle verifiche.

Verifiche in che senso?
Sul fatto prima di tutto che né i piloti né i radar avessero visto sul momento questo oggetto. Ci si basa fondamentalmente su ciò che si vede, perché non ci sono dati a supporto di questo avvistamento.
A chi si fa riferimento per avere informazioni ufficiali?
L’Aeronautica Militare dice cosa c’era in cielo in un dato momento e, con riferimento a questo episodio, dice che in cielo non risultava esserci niente di OVNI (oggetti volanti non identificati, traduzione italiana di UFO). Da appassionato, poi, posso dire che vedendo una ripresa video riesco a stabilire la grandezza di un eventuale oggetto e la sua velocità. Ho fatto un esperimento che possono fare tutti…

Spiegaci meglio…
Ho messo un filo di ragnatela davanti all’obbiettivo di una cinepresa. In generale il filo non si vede, ma se siamo al sole, seppure sottile, il filo riflette la luce e secondo me questo è ciò che è successo in quell’episodio. Il cameraman ha immortalato un riflesso.
Quindi un’illusione ottica?
L’effetto ottico e il fenomeno ottico sono alla base della maggior parte degli avvistamenti. Nelle fotografie si vede benissimo: a volte un uccello in volo, a seconda della velocità che assume, può somigliare a un disco volante.

Che delusione! Ma allora non abbiamo avvistamenti certi di UFO in Versilia?
Il problema per risponderti è questo: chi è che stabilisce se un avvistamento è un UFO? Dal punto di vista della scienza gli avvistamenti sono molto poco probabili. La scienza fornisce spiegazioni molto coerenti. In genere si pensa sempre al mistero e al fantascientifico, ma se si fanno esperimenti si arriva molto spesso a conclusioni meno spettacolari, ma comunque ugualmente divertenti…
Cioè?
Facciamo i conti con una caratteristica ancestrale: quella di pensare che se siamo nella giungla e si muove un ramo, non è stato il vento a muoverlo, ma una belva feroce. Intendo dire che l’approccio da scettico oppure da non-scettico produce risultati diversi fra loro.

Come se ne esce?
Mettiamo per assurdo di aver avvistato un UFO, io mi farei questa domanda: chi lo guida? Sappiamo che il pianeta più simile a noi è a 1400 anni luce lontano da noi. La distanza è talmente grande che anche per gli eventuali extraterrestri non è possibile raggiungerci in tempo adeguato e, di contrapposto, se volessi comunicare con gli alieni di questo pianeta, potrei inviare ora un messaggio che arriverebbe fra 1400 anni luce! A me piace citare la bilancia di Sagan: “Affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie”, cioè muovendoci con i nostri strumenti “piccoli” è difficile fornire prove. Possiamo dire che è possibile, ma per dire – invece – che è probabile, bisogna stare attenti perché entra in campo la scienza. Dire “Quanto è probabile che ci siano pianeti come noi in un certo spazio?” è differente da dire che “è possibile”!

Come si passa dagli UFO alla Luna?
Da sempre sono appassionato di fantascienza e da sempre mi appassiona ciò che vola, non tanto con due ali, quanto grazie a un motore a razzo. Poi l’astronomia mi ha sempre attratto moltissimo e mi sono interessato all’astronautica. Studio le cose. L’oggetto volante non identificato mi affascina, ma la mia passione riguarda anche l’astronomia, sono due cose che vanno di pari passo. Molte apparizioni sono da attribuire all’astronomia. Ad esempio, durante la congiunzione tra Giove e Venere, ci sono state tante segnalazioni, ma erano due pianeti, non si trattava di UFO! Poi anche la stazione spaziale in orbita (ISS: la Stazione Spaziale Internazionale è una stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica che si trova in orbita terrestre bassa) viene spesso scambiata per UFO.
“L’effetto ottico e il fenomeno ottico sono alla base della maggior parte degli avvistamenti”
Qualche aneddoto?
C’è un avvistamento UFO divertente. Da territorio cinese è stata fatta la ripresa video di un bagliore molto particolare. Se andiamo a controllare giorno, ora e orientamento del bagliore, si vede che in quel momento i russi dal Kazakistan hanno lanciato un razzo e dalla Cina sicuramente hanno visto il gas espanso. La conoscenza astronautica delle cose aiuta a dare le spiegazioni! E secondo me è molto più affascinante scoprire la spiegazione piuttosto che un UFO!

Parliamo dei tuoi missili!
Da sempre sono appassionato di missilistica. Era inevitabile che prima o poi arrivassi a provare a lanciare un missile! Già alle scuole medie avevo cominciato a disegnare i primi possibili razzi. Poi ho iniziato ad acquistare i pezzi per costruirli e a studiare per acquisire la manualità. Ho studiato sui libri, sui manuali, con i kit. Il primo missile l’ho costruito che non c’era ancora internet! Poi ho creato il gruppo di lavoro October Sky e nel 1996 ho realizzato materialmente il mio primo missile, che ho lanciato nel 1997 da un campo a Pioppogatto. L’esperimento è riuscito e sono state realizzate alcune immagini riprese dalla telecamera che era a bordo.


Quanti missili hai costruito e lanciato?
In tutto una quindicina. Il più recente nel 2007. Tutti in Versilia. Con il gruppo ci occupiamo di tutto: dalla costruzione al lancio, anche della rampa di lancio. A bordo del missile in genere ci sono due telecamere e un piccolo computer. Il missile poi torna a terra grazie a un piccolo paracadute.

Dove conservi tutto il materiale per coltivare le tue passioni?
A casa. Mi piacerebbe aprire in Versilia un piccolo spazio museale con tutti gli oggetti a tema astronautico. Questi oggetti si trovano alle aste. Sono eventi a cui partecipo e a cui ho acquistato diverse cose che mi piacerebbe mettere in mostra. Anzi, se posso lanciare un appello: sono in cerca del posto adatto!


Parliamo di quando hai portato la Luna a Viareggio…
“Ti porto la Luna” è stato un evento che si è svolto nel maggio 2015 al Museo della Marineria. Lo ripeteremo sabato 14 maggio, per la seconda edizione. Momento clou: l’esposizione di una roccia lunare.
Di cosa si tratta?
È una roccia di proprietà degli USA, a disposizione di chi ne richiede l’utilizzo per la divulgazione e la conoscenza. Seguendo un iter particolare, si preleva dai laboratori NASA. Questa che abbiamo portato a Viareggio, che pesa circa 100 grammi, è stata prelevata dalla Luna durante la missione Apollo 17, l’ultima delle missioni Apollo.

Cioè ci siamo portati a casa pezzi della Luna?
Durante le sei missioni lunari Apollo, sono stati raccolti circa 380 kg di rocce lunari. Di questi 380 kg, esistono campioni conservati in apposite teche di vetro a prova di alterazione, in modo che la roccia non entri mai in contatto con l’aria, che girano il mondo per la conoscenza. A Viareggio l’iniziativa ha riscosso grande successo, grazie all’entusiasmo dello staff del Museo della Marineria che ci ha accolto e grazie al supporto tecnico del GAV Gruppo Astronomico Viareggio. Oltre all’esposizione, c’è stata anche una serata con la conferenza con diversi relatori.


“Sono appassionato di missilistica. Era inevitabile che prima o poi arrivassi a provare a lanciare un missile!”

E sabato 14 maggio la Luna torna a Viareggio…
L’appuntamento è alle ore 21:30 al Museo della Marineria. Io mi occupo dell’organizzazione per la Toscana. Quest’anno la roccia è diversa dallo scorso anno. Proviene dalla missione Apollo 14, che è quella della rivincita, dopo il fallimento dell’Apollo 13. A bordo dell’Apollo 14 c’era Edgar Mitchell, scomparso purtroppo il 4 febbraio, con cui ero in contatto e con cui era nata una bella amicizia. Per i dettagli dell’evento consiglio di visitare il mio sito octobersky.it


Poi vai nelle scuole a raccontare queste cose meravigliose ai bimbi…
Lo scorso anno ho raccontato di come l’uomo è andato sulla Luna ai bambini delle scuole elementari di Torre del Lago. A conclusione della serie di incontri, abbiamo fatto un collegamento via Skype con Edgar Mitchell, che ha risposto alle domande dei bambini. Lui è l’uomo che ha raccolto quella roccia che vedremo a Viareggio il 14 maggio!


“Durante le sei missioni lunari Apollo, sono stati raccolti circa 380 kg di rocce lunari”





Li torturo tuttiiiii!!!
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