Ultimo aggiornamento 5 Marzo 2025
Carlo Conti: “Lucio ha portato la sua genialità, la sua freschezza, il suo look anche! Mi faceva sorridere ogni volta che usciva, tra tanti stilisti e tanti marchi, lui si tuffava a caso dentro l’armadio e ne usciva con questi suoi straordinari look!”

Tu e Topo Gigio: come ti è nata quest’idea?
Si fondava su un ragionamento inerente alla musica, alle canzoni. Topo Gigio esordì nel ‘58 con la voce di Modugno, così facendo era come se rincontrasse la sua canzone e poi la musica. La parte del sogno in musica per me è fondamentale, quando ascolto cerco le canzoni che mi portano via dalla realtà, Nel blu dipinto di blu inizia “penso che un sogno così non ritorni mai più”…
Topo Gigio è un personaggio dei sogni, della fantasia, ma al tempo stesso reale, molto più reale di tanta gente, è arrivato fino ai giorni d’oggi e continua nel tempo, noi invecchiamo, lui no, c’è qualcosa di magico dietro alla sua figura, come c’è magia nella canzone di Modugno.
Modugno è stato il primo cantautore ad aver vinto il Festival, insomma tutti questi tasselli facevano sì che mi sembrasse una buona idea.
Anche per la televisione, sono affezionato a quei momenti televisivi di Topo Gigio, ad esempio anche negli anni ‘70 con la Carrà, il duetto con Topo Gigio era un momento classico della televisione, quando la televisione era più larga di quanto sono oggi, proprio a livello fisico, i televisori degli anni ‘70-’80 erano larghi, pesanti, c’era spazio per la fantasia, oggi le fanno sempre più sottili, è difficile inserirsi dentro a questi schermi. Però c’è un modo per farlo, ci credo, c’è un modo per farlo anche oggi, negli anni ‘70 c’era Ciampi che faceva No, il programma, pensate che programma punk era per quegli anni, un programma che si chiamava No, punto esclamativo, meraviglioso, insomma c’è un modo anche oggi per farlo.
“Gli abiti penso che siano uno strumento per raccontare meglio qualcosa”

Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!
Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui
Tu e il pubblico?
Noi e il pubblico che ci ascolta siamo la stessa cosa. Quante volte noi stessi siamo spettatori di concerti? Perciò il legame e la vicinanza con le persone è una cosa fondamentale. Sul palco, qualsiasi altezza abbia questo palco, si può tendere al sogno, a qualcosa di diverso, ma quando si scende è bello vivere con i piedi per terra, come gli alberi in Maremma che sono nati e poi finiranno lì dove sono sbucati, vanno verso l’alto, guardano i campi intorno, però sono lì attaccati a terra e non bisogna scordarci di questa cosa, non bisogna rappresentare la normalità sul palco e poi quando si scende sentirsi giganti o qualcos’altro. È il contrario che va fatto.

Siete tre cantautori sul podio, per certi versi siete outsider…
Penso che il tempo sia un vento che muove la sabbia, cambia le cose, non è un problema, ci sono dei periodi in cui un determinato modo di fare le canzoni e di intendere la musica magari è meno in vista, perché quel vento l’ha appiattito di più, ci sono altri periodi in cui invece torna su, si riaffaccia, la gente ne ha più bisogno, è una cosa naturale, funziona così. Le canzoni possono servire a tante cose, a riflettere ancora più profondamente su alcuni aspetti, ma anche a sollevarsi, a svagarsi, sono infinite le possibilità di una canzone.

Puoi dirci qualcosa sul tuo armadio bellissimo, che secondo me rappresenta anche molto la tua emotività? Quindi la connessione tra i tuoi look e quello che provi…
Gli abiti penso che siano uno strumento per raccontare meglio qualcosa, una storia. Come la copertina di un disco, come il videoclip, come ti presenti sul palco. Poi sul palco c’è un appuntamento: prima che con le persone, proprio con la musica. È uno strumento in più. Mi diverto proprio a pensare a queste cose intorno alle canzoni. A dargli la stessa importanza delle canzoni. Perché sono tutti strumenti.

È tutto fai da te, non è uno stylist?
No, lo facciamo io e lui, io e Tommy. Tommaso Ottomano. Siamo due fratelli dal far west maremmano. Siamo cresciuti assieme tutti e due dalla provincia. Lui è regista anche dei videoclip. L’unico ragazzo con cui riesco a scrivere canzoni, da quando eravamo piccoli. Abbiamo passato anni a scrivere, a suonare. Voglio che ci sia sempre, quando ho qualcosa di bello da fare. Tipo anche venire a parlare qua. Ci tengo che ci sia. Come sul palco durante l’attesa.

Vuoi dire qualcosa sulla famiglia? So che hai una nonna particolarmente fan…
La mia sorella Era e il mio fratello Enea mi aspettano in Maremma. I miei sono felicissimi. Mia nonna è felicissima. Li ringrazio. Mi hanno passato delle cose importanti nel corso degli anni. Da quando hanno visto che volevo fare questo mestiere in maniera seria, con tutto il cuore, con serietà, quando avevo 18-19 anni, mi hanno sempre aiutato. Li ringrazio di questo.
C’è sempre stato un distacco tra me e loro, nel mio ambito lavorativo, nella musica. Questa è una cosa che trovo bellissima. Denota fiducia in un giovane. Quando avevo 18 anni non entravano nel mio lavoro. Dicevano: “Tu sei più giovane di noi. Sai cosa devi fare”. Dire questo a un ragazzo è importante. È una bella lezione.
Mio padre ha cambiato tanti lavori nel corso della vita, da artigiano a muratore a cameraman. Mi ha sempre detto che non bisogna puntare a tagliare un traguardo, ma a delle linee di partenza. Si può trovare il modo di essere felici con delle ripartenze. Non per forza con degli arrivi e diventare chissà chi. È una cosa questa che mi è rimasta dentro.

“Quando si scende dal palco è bello vivere con i piedi per terra”
NOTA: Le domande dell’intervista sono state raccolte durante la conferenza stampa tra le domande poste dai giornalisti che hanno partecipato.
Li torturo tuttiiiii!!!
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Meravigliosa intervista. Grande Lucio grande Cinzia??
Grazie Antonellaaaaa!