Ultimo aggiornamento 4 Aprile 2026
Nicolò Filippucci, cantautore italiano, è il vincitore del Festival di Sanremo 2026 nella sezione Nuove Proposte con il brano “Laguna”.


Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
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Nicolò, hai dormito questa notte?
No, in realtà no! Sono andato a letto abbastanza tardino, ma per l’adrenalina che non scendeva! Sicuramente ero e sono tuttora molto contento. Devo ancora realizzare, secondo me ci vorranno un pochino di giorni, però è stata una bellissima serata ieri sera. Sono molto molto contento e devo dire, secondo me, che è stato bello. Poi ho rivisto le esibizioni di ieri sera e sia io che Angelica abbiamo fatto veramente una bellissima esibizione, in cui penso che abbia prevalso l’emozione e questo sicuramente ha fatto la differenza.
Vieni dall’esperienza dei talent: quanto ti è servita davvero e in cosa è diverso Sanremo, se è diverso?
I talent sicuramente sono un’opportunità di formazione molto molto grande, per quanto riguarda il mio caso sono stati tanti mesi dove ho lavorato ogni giorno con dei professionisti. Anche la possibilità di esibirci ogni settimana live è una gavetta molto molto importante, questo sicuramente, poi il palco dell’Ariston è, possiamo dire, il palco più importante d’Italia, quindi ovviamente quelle farfalle nello stomaco si sentono, anche perché è la prima volta, però è stato molto molto bello e molto emozionante.

Quali sono i tuoi progetti a stretto giro?
Per quanto riguarda i nuovi progetti uscirà sicuramente, dopo Sanremo, il mio nuovo disco e sarà un disco pieno di cose anche inedite, che ancora non ho fatto sentire di me, mantiene ovviamente quello che è un po’ il mio genere, spaziando però anche con delle sfumature in altri generi musicali. Questo disco è un po’ una ricerca personale di chi sono io come artista e come persona, sto cercando di trovare una mia personalità a livello musicale, sto sperimentando tanto e questo sicuramente mi aiuta, come mi aiuta tanto anche il mio background musicale, che ho avuto grazie alla mia famiglia, e gli ascolti che ho fatto sin da bambino della musica. Quindi questo disco sarà una scoperta anche per me. Ci saranno sicuramente altre novità poi in estate… Veramente non vedo l’ora di scoprire anche cosa mi aspetta in questo nuovo anno che è iniziato bene, dai!
Come è avvenuto il processo di scrittura del testo di questa tua canzone?
È una canzone molto autobiografica, è una canzone a cui io tengo tanto e sono molto felice di avergli dato questa possibilità di salire sul palco dell’Ariston. È una canzone che parla di una storia che si conclude e quindi racconta un po’ tutte quelle che sono le emozioni e i sentimenti che si provano quando qualcosa finisce e normalmente prevalgono un po’ quelli che sono i pensieri un pochino più difficili. A me piace proprio questo concetto della laguna, come se fosse un bacino di emozioni e di ricordi, mi piace anche riprendere la copertina del brano, quindi io che mi lascio andare e mi perdo in questa laguna. È una canzone che racconta quello che è successo nella mia vita, è un viaggio tra i miei ricordi.

Hai paura di tutte queste belle cose che ti sono accadute in questo ultimo periodo?
Sinceramente non ho paura, perché sono molto concentrato su quello che devo fare e che dovrò fare nel mio futuro. Su questo mi sta aiutando tantissimo il mio team, ho un bellissimo team che lavora ogni singolo giorno per cercare di portarmi e portarci più lontano possibile, quindi siamo molto concentrati già su quello che faremo in questo prossimo futuro e anche oltre e quindi no, al momento non sento questa preoccupazione!
“I talent sicuramente sono un’opportunità di formazione molto molto grande”
Sia Angelica Bove che Nicolò Filippucci hanno iniziato il percorso artistico con una piccola delusione: per quanto riguarda Nicolò il fatto di non essere arrivato alla finale di Amici, per quanto riguarda Angelica, lo scorso anno a Sanremo Giovani, il fatto di non essere arrivata sul palco dell’Ariston. Io credo che questa sia comunque una rivincita e anche un esempio di resilienza.
La domanda è: cosa portate a casa da Sanremo dal punto di vista della consapevolezza?
Personalmente sono cresciuto tanto grazie a questo percorso, sia tutto il percorso di Sanremo Giovani e poi appunto le due serate sul palco dell’Ariston. Diciamo che questi risultati li sto vivendo come una tappa della vita, quindi dalla semifinale di Amici a quella che è stata tutta l’estate, poi appunto Sanremo Giovani e ora il Festival di Sanremo, sono tappe del mio inizio di carriera, me la sto vivendo sicuramente in questo modo e spero che ci sia la possibilità poi in futuro di fare tante altre bellissime cose. In generale credo che una carriera sia fatta anche di no e di porte chiuse in faccia, anzi credo che siano fondamentali sia per la carriera artistica che per la vita. I no ti permettono di lavorare su determinate carenze, come è normale che ci siano, soprattutto alla nostra età, perché abbiamo la fortuna di avere il tempo di lavorare su determinate cose, di migliorarci ogni singolo giorno, quindi è importante anche ricevere dei no per tornare assolutamente più forti, per cercare di portare quella che è la miglior versione di noi stessi.

Questo è un festival in cui il tema genitori-figli è molto presente in diversi artisti. Volevo sapere se mamma e papà sono qui con te, che cosa ti hanno detto dopo la vittoria e quanto devi a loro?
Ho visto i miei genitori, sono qui a Sanremo, ho avuto l’occasione di poterli abbracciare. Io devo veramente tutto a loro, mi hanno sempre sostenuto e questa non è una banalità, sicuramente non è una cosa scontata, non mi hanno mai messo i bastoni fra le ruote, hanno creduto in quello che volevo fare. Devo sicuramente tantissimo a loro anche per avermi dato una conoscenza di quella che è la musica. Di questo ringrazio anche mio fratello maggiore, che ha sempre studiato pianoforte classico, adesso si è spostato e sta studiando musica elettronica, ma io ho sempre avuto la possibilità di crescere con della musica anche classica in casa e anche questo indirettamente mi ha insegnato tanto di quello che è la musica. Quindi, ecco, devo sicuramente tutto a loro.
Domanda di rito: visto che vieni da Amici, hai sentito Maria?
Maria l’ho sentita, gli abbiamo mandato un messaggio, era contenta e spero anche di poter scambiare due parole con lei. Anche lei mi ha aiutato tantissimo in quello che è stato il mio percorso ad Amici e anche a lei devo veramente tanto.
“Mi aiuta tanto anche il mio background musicale, che ho avuto grazie alla mia famiglia”
NOTA: Le domande dell’intervista sono state raccolte durante la conferenza stampa tra le domande poste dai giornalisti che hanno partecipato.
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