Ultimo aggiornamento 12 Aprile 2026
Sanremo 2026: intervista a Sal Da Vinci, il vincitore con il brano “Per sempre sì”.


Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
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Sal, la tua soddisfazione, l’emozione?
L’emozione è indescrivibile. Ho ancora addosso sulla mia pelle quest’emozione grande di ieri sera, questo affetto clamoroso che tutti mi hanno regalato. Questa è la vittoria di un popolo, di tutti quelli che come me hanno sempre perseverato i propri sogni. Ieri si è realizzato uno dei sogni più belli che ho generato da quando sono nato. Faccio questo bellissimo mestiere da quando avevo sette anni. Continuare a perseverare tra cadute, salite ripide, non è stato facile. Però nella vita chi la dura la vince. Questa è la vittoria di tutti quelli come me che vengono dal basso.
Sal, come sai, il vincitore di Sanremo acquisisce il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, che sarà in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio. Salvatore Michael Sorrentino, vuoi avere tu l’onore di rappresentare l’Italia all’Eurovision di Vienna?
È una cosa che in questo momento mi tocca, ma allo stesso tempo mi sembra veramente una cosa così grande da affrontare, un impegno così bello. Portare la musica italiana fuori dal nostro Paese è un motivo di orgoglio e quindi io non so che dire, perché è una cosa che mi invade in questo momento. La musica l’ho sempre vista come un momento di grande aggregazione, sfaccettature di bellezza, pace nel mondo e quindi questa manifestazione così importante in Europa, l’Italia ci deve essere. Quindi per sempre sì, l’ho detto dal primo giorno, per sempre sì!
“Questa è la vittoria di tutti quelli come me che vengono dal basso”
Quest’idea di chi viene dal basso, quest’idea di chi deve superare tutta una serie di barriere… Alla fine hai rotto un muro che era costato tanto a Emanuele (Emanuele Palumbo, vero nome di Geolier, NdR), che è costato a Nino, a Gigi, a quelli che ti hanno preceduto e che facevano come te fatica ogni anno a trovare un posto a Sanremo. Possiamo immaginare che è finita la barriera? Che anche a Sanremo CantaNapoli va bene?
Diciamo che Napoli ha sempre cantato, forse meno a Sanremo, ma ha sempre cantato, pure senza Sanremo. E la sua musica è riconosciuta in tutto il mondo, la cultura musicale della nostra terra, che poi è dell’Italia tutta. Sicuramente ci sono state delle grandissime difficoltà. Io ne ho anche entrate tante, la prima volta, l’ho anche raccontato nell’ultima conferenza stampa, quando ci siamo visti, che avevo fatto 13 tentativi e poi è andata bene nel 2009. Sono trascorsi 17 anni e quindi oggi posso dire veramente che è andata benissimo. E quindi è una realizzazione di tutti quelli che come me hanno sempre perseverato dentro, senza mai mollare, nonostante il mare in tempesta ho sempre cercato di portare la nave in porto. Voglio anche condividere, perché prima di entrare in sala mi ha videochiamato Geolier, e allora io vorrei condividere anche con lui, che viene come me dalla gente, dal popolo, questo primo premio, perché in qualche modo gli era rimasto un attimino, così, un po’ incompiuta la sua opera qui a Sanremo di qualche anno fa. Quindi condivido anche con lui questo premio.

Sal, tu hai dedicato questa vittoria alla tua famiglia. Non posso non chiederti Paola cosa ti ha detto, insomma, come avete condiviso questa cosa? E, visto che tu hai parlato di cadute, di risalite, quanto è stato importante averla al tuo fianco, in queste cadute e risalite?
Beh, Paola è stata ed è una compagna di vita importante per me, grazie a lei sono riuscito in qualche modo a sopravvivere nella tana dei lupi. In qualche modo mi ha sempre sostenuto, mi ha incoraggiato, è una donna eccezionale, è una mamma fantastica. Ci conosciamo dall’84, il primo bacio è nato proprio a Posillipo, che è un posto meraviglioso, ve lo consiglio. E siamo arrivati insieme fino a qui, forse probabilmente non ci siamo parlati tanto, ma ci siamo guardati, quella è stata la cosa più bella. Ormai ci conosciamo così tanto che andiamo in simbiosi quasi.
Sal, tu che hai un legame particolare con i nostri connazionali che vivono lontano, qual è il messaggio, il pensiero che vuoi dedicare loro per creare un ponte ideale tra il Bel Paese e i nostri italiani che vivono oltre frontiera?
Innanzitutto gli italiani che vivono fuori dal nostro Paese vanno onorati e ringraziati, perché hanno reso l’Italia famosa e hanno portato l’italianità in un altro posto con altre culture. Beh, io ho tanti amici, avevo fissato delle date proprio in coincidenza con l’EuroFestival, quindi davo per scontato che io non c’entravo niente nella vittoria. E poi, come spesso accade nella vita, mai fare previsioni. E quindi ho spostato di qualche giorno, poi ripartirò. Mi capita spesso di andare negli Stati Uniti a fare concerti, ci sono stato anche l’anno scorso e ci andrò quest’anno. Ed è sempre un’accoglienza pazzesca. Qualcuno, ogni volta che vado, mi dice: “Mi fai sentire un po’ l’aria, l’odore dell’Italia?”. Pensate dove siamo arrivati, che amore hanno per il proprio Paese che hanno dovuto lasciare in tempi non sospetti per costruire un futuro in un altro posto! Quindi grazie, grazie. Anzi io farei un applauso a tutti gli italiani che vivono all’estero!
“Grazie a lei (la moglie Paola, NdR) sono riuscito in qualche modo a sopravvivere nella tana dei lupi”
Sal, il Napoli ha vinto lo Scudetto lo scorso anno, nel 2027 la Louis Vuitton America’s Cup, grande e prestigiosa competizione, si svolgerà nel prestigioso Golfo di Napoli, Sal Da Vinci che, dopo 38 anni da Massimo Ranieri nel 1988 con Perdere l’amore, trionfa al Festival Sanremo. Quindi trionfa Napoli?
Che dire? Io ieri sera ho indossato una specie di papillon come Massimo Ranieri, ma non ci avevo pensato. E poi ho vestito una giacca modello Domenico Modugno, che è un artista straordinario che ho sempre ammirato e che è stato un grande rivoluzionario della musica italiana. Beh, che cosa dire, veramente qualcosa di potente. Credo che la mia memoria, insomma da 38 anni a questa parte, pochi napoletani hanno ricevuto questo premio. Io mi sento veramente onorato di tutto questo. Naturalmente non faccio nessun paragone con Massimo Ranieri, perché lui è insuperabile e inarrivabile.
Sal, sui social gira un meme che associa il titolo della tua canzone “Per sempre sì” al referendum sulla giustizia. Volevo chiederti se è una fake news e, nel caso affermativo, un tuo commento
Innanzitutto io non ho mai dichiarato tutto questo perché penso che naturalmente fino all’ultimo momento uno può decidere di fare e di dire quello che vuole. Non mi sono mai esposto da questo punto di vista, quindi è una fake news. Non ho mai parlato di questo.

NOTA: Le domande dell’intervista sono state raccolte durante la conferenza stampa tra le domande poste dai giornalisti che hanno partecipato.
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