Ultimo aggiornamento 12 Febbraio 2026

Torna “Torturati & Connessi”!
Da sempre amo le connessioni. Questo tema, declinato in campo giornalistico, trova sfogo nelle mie interviste – che ogni tanto faccio – doppie o incrociate, che hanno dato vita a questa rubrica in cui gli intervistati/”torturati” sono in qualche modo anche “connessi”.

Questa volta ho fatto incontrare una direttrice d’orchestra e uno scrittore.
Ne è nata questa “tortura incrociata”!

cinzia donati giornalista e blogger 2

Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!

Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui

Nota per la lettura
Nelle domande e risposte qui sotto, trovate queste sigle:
GDM -> Guido Del Monte
SG -> Silvia Gasperini

Domande e risposte si alternano: inizia Guido Del Monte che fa una domanda e Silvia Gasperini risponde, poi Silvia fa la domanda e Guido risponde e si procede così alternati.

GDM: Così d’istinto, come vedi Giacomo Puccini per la Lucchesia: un mito, una religione, una risorsa inesauribile?
SG: Tralasciando per il momento il riferimento alla religione, che aprirebbe un Vaso di Pandora ancora chiuso, per il resto Puccini è sicuramente un mito e una risorsa inesauribile! Le recenti celebrazioni del centenario dalla morte ci hanno regalato doni preziosissimi: pubblicazioni di musiche inedite, documentari e dibattiti, le lettere al fratello Michele, alla sorella Ramelde, alla moglie Elvira, all’amico Ferruccio Pagni e soprattutto tanta sua musica eseguita in tutto il mondo. Con il 2026, anno del centenario dalla prima rappresentazione di Turandot, si chiude il ciclo dei centenari. Certamente si dovrà lavorare perché l’entusiasmo legato alle celebrazioni non svanisca: a Torre del Lago, luogo pucciniano per eccellenza, il Festival Pucciniano e la Fondazione Simonetta Puccini sono già orientati in questa direzione. Puccini ha fatto davvero tutto il possibile per regalarci risorse inesauribili: sta a noi saperle valorizzare.

silvia gasperini direttrice d orchestra e pianista
Concerto lirico al Teatro Guglielmi di Massa: Silvia Gasperini dirige l’Orchestra del Festival Pucciniano

SG: Osservando il suo profilo Facebook, si scorrono foto con commento che ritraggono il mare di Viareggio. Puccini scelse di vivere a Torre del Lago, certo che questo luogo sarebbe stato di prezioso nutrimento per l’animo di un compositore, d’accordo con l’amico pittore Ferruccio Pagni, che di Torre del Lago immortalò albe e tramonti. Quanto è importante per lei, per la sua attività di scrittore, il contatto con la natura versiliese, con il mare di Viareggio?
GDM: In effetti il contatto con la natura versiliese, per me, si traduce soprattutto in contatto con il mare, da cui traggo un giovamento più esistenziale che narrativo. I paesaggi della mia narrativa sono invece legati in gran parte a scenari sociali, lavorativi e di relazioni tra persone. Inseguo storie semplici di gente semplice di provincia che, non per questo, si fa mancare niente in termini di passioni e di moventi profondi dell’animo, quelli che fanno girare le cose della vita.

guido del monte scrittore

GDM: Ho sempre avuto la stravagante convinzione che Puccini avrebbe apprezzato il jazz nelle molteplici forme che si svilupparono dopo la morte del Maestro. Forse per quell’idea di libertà anarchica e rivoluzionaria dagli schemi classici della musica e del narrare con la musica che anche Puccini ha percorso nel suo tempo. Cosa ne pensi di questa mia idea curiosa? E tu, da direttrice d’orchestra, che idee hai sul jazz?
SG: Puccini avrebbe sicuramente amato il jazz, ne abbiamo la prova! La Fanciulla del West, la sua opera americana, ambientata nella California della febbre dell’oro, è scritta in un linguaggio musicale assolutamente in linea con il nascente jazz. Possiamo anzi sostenere che Puccini sia stato un precursore di George Gershwin nel fondere jazz, blues e musica classica: quando La Fanciulla del West è andata in scena per la prima volta, ossia nel 1910, Gershwin aveva appena dodici anni! Nella Fanciulla troviamo blues, ragtime, cakewalk, perfettamente e sapientemente fusi con la più autentica poetica pucciniana. La protagonista Minnie, soprano, canta nel terzo atto dell’opera un’aria struggente, “E anche tu lo vorrai, Joe!”: questo brano per la linea melodica, l’armonia e la forma, potrebbe a pieno diritto entrare come standard nel Real Book. È davvero difficile stabilire quale stile musicale Puccini amasse di più, perché ogni volta che scriveva un’opera sceglieva lo stile più adatto al contesto e riusciva a farlo proprio, centrando sempre l’obbiettivo: proprio questo è uno degli aspetti più rimarchevoli della sua grandezza.

silvia gasperini direttrice d orchestra e pianista
Concerto lirico, Mascagni Festival
silvia gasperini direttrice d orchestra e pianista
Silvia Gasperini durante la Conversazione “Bella come un tramonto” sull’opera La Bohème

SG: È difficile, per un musicista, stabilire se suonare sia un modo di comunicare se stesso agli altri o piuttosto esattamente il contrario: un’occasione per nascondersi in un corto circuito di conversazioni con se stesso. Per lei che cos’è scrivere? Il più bel modo di esprimersi agli altri o il più bel nascondiglio?
GDM: Direi né l’uno, né l’altro. Per me scrivere è interessarsi ai fatti da narrare che diventano per me interessanti proprio perché significano. Pertanto li seleziono, li circoscrivo, creo i nessi di causa-effetto necessari a far viaggiare una storia e quindi un libro. Il mio punto di vista, come è ovvio, fluisce nel libro in modo carsico, ma non sono io con le mie idee il protagonista della storia e nemmeno il mio cercare di nascondermi nella storia. Penso che lo scrittore sia un regista, non un attore.

guido del monte scrittore

GDM: Chi è il tuo compositore preferito – oltre a Puccini – e perché?
SG:
Sono molto legata al pianoforte e la direzione d’orchestra non affievolisce la forza di questo legame. Quindi sento il bisogno di frequentare il repertorio pianistico, dai classici Mozart e Beethoven ai romantici Chopin, Schubert, Schumann. Ovviamente sulla vetta c’è Johann Sebastian Bach.

silvia gasperini direttrice d orchestra e pianista
Due battute prima dell’attacco della banda di palcoscenico. Turandot, Festival Pucciniano

SG: Sta già pensando al suo prossimo romanzo? Può darci un piccolo anticipo su cosa bolle in pentola?
GDM:
Naturalmente sì, ci penso ogni giorno. Porto sempre con me un quaderno sul quale scrivo appunti, spezzoni di dialogo, sequenze di scene da girare… Pardon, scrivere. L’impegno di questo inverno sarà di completare il quarto e ultimo episodio di una serie di romanzi che hanno per protagonista Emiliano Spezia, una specie di duro dal cuore d’oro. I primi due episodi sono già usciti per Morellini Editore e si intitolano “Il Senza Parte” e “Senza Filtro”. Il terzo è già scritto e in attesa di pubblicazione. Ho anche altri progetti e, curiosa coincidenza di questa intervista-dialogo proprio con te, Silvia, uno dei miei progetti gira intorno a La Fanciulla del West, opera della quale so tantissimo perché era la preferita di mia nonna. Ogni sera che da piccolo passavo con lei, mi addormentavo con un racconto di banditi, saloon, sceriffi e quel misterioso amore che faceva diventare Minnie una leonessa o una dolce cerbiatta.

guido del monte scrittore

La domanda seguente è di Cinzia Donati
Risponde Silvia Gasperini

CD: A proposito delle Conversazioni sull’Opera – che hai ideato e condotto – sei soddisfatta dei risultati ottenuti? Hai già in programma la prossima edizione?

SG: Le Conversazioni sull’Opera hanno avuto un successo crescente. Il primo ciclo di Conversazioni, di due anni fa, ha avuto un inizio timido, ma promettente. È stato chiaro fin da subito che il format funzionava: più che raccontare e spiegare la trama delle opere o dare informazioni biografiche, ho voluto sin da subito dare a questi incontri un taglio emotivo, non tanto istruttivo. Non ci sarei riuscita senza la collaborazione di artisti eccellenti e sensibilissimi – non faccio nomi per non rischiare di dimenticarne alcuni – che hanno impreziosito gli incontri con le loro esecuzioni di arie, duetti, intere scene d’opera, sempre con la massima professionalità e bravura. E così, come dicevo, il successo delle Conversazioni è cresciuto negli anni, richiamando un pubblico sempre più numeroso e direi entusiasta a giudicare dalla quantità di post pubblicati sui social, da cui traspare attenzione, partecipazione, coinvolgimento, ma soprattutto interesse e passione sempre crescenti nei confronti della musica di Puccini. Il merito di questo risultato va condiviso con la Fondazione Simonetta Puccini che ha saputo sostenere e promuovere quest’iniziativa e ha voluto accoglierla nell’Auditorium Simonetta Puccini, luogo ideale per questo genere di attività. Si tratta quindi del successo di una squadra di cui io sono solo un elemento e di cui il pubblico è l’elemento più importante e meritorio! Il 6 settembre 2025 con la Conversazione su Manon Lescaut si è chiuso il terzo ciclo di Conversazioni; ne seguirà sicuramente un quarto a cui stiamo già pensando e che promette interessantissime novità.

silvia gasperini direttrice d orchestra e pianista
Concerto di musica sacra, Corale Santa Barbara di Massa Marittima
silvia gasperini direttrice d orchestra e pianista

Le biografie dei “torturati”

Chi è Silvia Gasperini

Silvia Gasperini si è diplomata con il massimo dei voti in pianoforte e clavicembalo. Dopo il perfezionamento nei due strumenti segue presso il conservatorio P. Mascagni di Livorno un corso di formazione professionale per maestri collaboratori e pianisti accompagnatori. Studia direzione d’orchestra con Piero Bellugi e con Marco Boni presso l’Accademia Internazionale di Imola.
Intraprende quindi la professione di maestro collaboratore di sala e palcoscenico lavorando in teatri quali Arena di Verona, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro Coccia di Novara, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Goldoni di Livorno.
Particolarmente significativa è la collaborazione con la Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago, in qualità di pianista in orchestra dal 2000 al 2005, di maestro collaboratore dal 2007 al 2010 e, dopo aver vinto la selezione bandita per il ruolo, di direttore musicale di palcoscenico dal 2014 ad oggi.
Collabora stabilmente con la Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini come pianista e come relatrice di Conversazioni sull’Opera, un progetto da lei promosso e realizzato che si articola in una serie di incontri di approfondimento monografico dedicati alle opere di Giacomo Puccini.
Debutta nel 2024 come direttore d’orchestra dirigendo due recital lirici alla guida dell’Orchestra del Festival Puccini in un programma completamente dedicato al compositore lucchese nel centenario dalla scomparsa.
Dal 2020 al 2023 è stata docente dei maestri collaboratori presso la Puccini Festival Academy, accademia di alto perfezionamento del repertorio pucciniano promossa dalla Fondazione Festival Pucciniano.

silvia gasperini direttrice d orchestra e pianista
(Foto di Cinzia Donati)

“Sono molto legata al pianoforte e la direzione d’orchestra non affievolisce la forza di questo legame” (Silvia Gasperini)

Chi è Guido Del Monte

Nato a Viareggio (Lucca), 1969, studi filosofici.
Il suo esordio narrativo, “Costa West” (2000, Baroni Editore) è divenuto un cult tra i bagnini italiani.
Nel 2016 inaugura il progetto editoriale Maison Nouvelle Vague ed escono “Le protagoniste” (2016), “Il souvenir” (2016), “Al livello del mare” (2017), “Il giorno della sciamana” (2018).
Nel 2019 pubblica, per ETS di Pisa, il romanzo “L’abat-jour. Interno lucchese”, finalista a Un Libro per il Cinema.
Nel 2021 esce, per Robin Edizioni, il romanzo “Ottobre Fest”.

guido del monte scrittore

“Porto sempre con me un quaderno sul quale scrivo appunti, spezzoni di dialogo, sequenze di scene da scrivere” (Guido Del Monte)

“Torturati & Connessi”

Se anche a te piacciono le connessioni, posso dire che queste sono riuscite decisamente bene:
Maupal, Piero Figura e Elisa Tamburrini intervistano Stefano Contini https://lastanzadelletorture.com/piero-figura-maupal-e-elisa-tamburrini-intervistano-stefano-contini/
Jacopo Allegrucci e Giovanni da Monreale si intervistano a vicenda https://lastanzadelletorture.com/va-dove-ti-porta-larte-intervista-tra-jacopo-allegrucci-e-giovanni-da-monreale/
Alessandra Meozzi e Serena Farnocchia si intervistano a vicenda https://lastanzadelletorture.com/alessandra-meozzi-e-serena-farnocchia-cantanti-liriche-si-intervistano-a-vicenda/
Giulio Arnolieri e Lisa Parra si intervistano a vicenda https://lastanzadelletorture.com/intervista-incrociata-fra-lisa-parra-e-giulio-arnolieri/
Elisa Tamburrini, Jacopo Allegrucci e Giovanni da Monreale intervistano Alberto Bartalini https://lastanzadelletorture.com/elisa-tamburrini-jacopo-allegrucci-e-giovanni-da-monreale-intervistano-alberto-bartalini/

silvia gasperini direttrice d orchestra e guido del monte scrittore

Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?

L’intervista ti farà uscire dall’invisibilità!
Dai un’occhiata a come funziona! –> Cosa posso fare per te

*Cosa puoi fare per me?*
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