Ultimo aggiornamento 30 Gennaio 2024

Silvia Volpi scrive per lavoro. Si occupa di comunicazione, inventa format, è un’appassionata di parole e, nel tempo, con tanta formazione, ha trasformato la sua passione in lavoro.

silvia volpi

La tortura!

Quando ti chiedono “Che lavoro fai?” cosa rispondi?
Dico che lavoro con le parole, quindi che scrivo libri, tengo corsi di scrittura, di comunicazione, invento, scrivo, ideo e progetto dei format mirati alla valorizzazione di un territorio, un tema o un brand.

Sei appassionata di parole?
Sì, tantissimo.

TI capita, nelle conversazioni, di sentirti dire che pesi le parole?
Sì, ma non posso non farlo!

Che tipo di formazione serve per svolgere la tua professione?
La professionalità di oggi è stata acquisita nel corso del tempo e di tante esperienze lavorative, sempre attinenti alle parole e alla comunicazione. Inizio un po’ di anni fa, quando mi sono avvicinata al giornale, un quotidiano, giovanissima e lì si è aperto un mondo. Non è solo la scrittura di un articolo, è entrare nelle vite degli altri. Sono stati molti anni e di grande formazione, sono diventata giornalista, mi sono occupata di un giornale sotto vari aspetti e ampliato le mie competenze. Poi si sono aggiunti altri due step. Uno quello della scrittura narrativa: volevo raccontare, guardavo e osservavo, ho frequentato una scuola per il romanzo e corsi di narratologia, i miei libri hanno cominciato a essere pubblicati. L’altro la PNL: ho cominciato a frequentare corsi per avere l’opportunità di fare coaching e la possibilità di formare, di entrare nella comunicazione di relazione.

silvia volpi

Sei multipotenziale?
(sorride) Non lo so, sicuramente tutto questo si è messo insieme strada facendo. Grazie alla voglia di crescere, di scoprire cose nuove, di sperimentare più canali e più modalità e avendo sempre colto al volo le opportunità che si sono presentate o quelle che ho voluto e cercato.

Il filo conduttore? O, se vogliamo, la parola chiave?
La parola chiave è “comunicazione”. Sia come intrattenimento puro, sia per raccontare cose accadute, ma anche comunicazione fra più persone.

“Cerco nel mio lavoro di raccontare le donne nel loro mondo intero”

Qual è la difficoltà più importante che incontri nello svolgimento della tua professione?
Raggiungere il cuore delle persone, del lettore. Più che una difficoltà, è una sfida. Sembra semplicistica questa cosa che dico, ma è un lavoro che richiede conoscenze e voglia di mettersi anche dall’altra parte. A volte ci si riesce, altre volte meno.

Qual è il complimento ricevuto che ti ha fatto più piacere?
Che sono una che comunica, che sa ascoltare e guardare, quindi si mette a scrivere. È una cosa che mi ha fatto bene, arrivata da un editor di narrativa che stimo.

Invece qual è la critica che ti ha dato più fastidio?
Le critiche sono preziose perché aiutano a crescere e migliorarsi. Trovo scomode quelle che arrivano quando qualcosa sul lavoro non è giudicato abbastanza. Tuttavia fanno scattare la sfida a dare di più. Non mi piacciono le critiche senza approfondimento, il giudizio senza conoscere.

silvia volpi

Racconta quella volta che hai avuto quell’idea geniale…
Dire “geniale” mi sembra tanto (sorride), però mi vengono in mente un paio di cosette a cui tengo. La prima aver inventato e portato nei miei libri gialli il personaggio di una direttrice di giornale. Un’altra cosa che mi sta dando soddisfazione è questa. Io cerco nel mio lavoro di raccontare le donne nel loro mondo intero: vita personale, vita lavorativa, relazioni e passioni. Mi piace molto raccontare e mi rendo conto che i miei libri intercettano spesso la donna reale, che ha famiglia e lavora. Sento che è un mondo enorme da raccontare. Da qualche tempo sto provando a farlo con la donna sta per diventare mamma, la donna durante la gravidanza. Ho ideato un metodo che consente a tutte di scrivere e raccontarsi: tengo percorsi pre-parto di scrittura. Ho visto che è una cosa nuova, non c’era. Grazie a questo metodo le persone si raccontano in modo particolare, è un po’ costruire dei ricordi. E magari in futuro rileggerli o regalarli.

Quando e dove si possono frequentare questi corsi?
Stanno partendo dei percorsi in presenza a Pisa e a Pontedera, altri sono in via di definizione. Poi ci sono le consulenze online sul mio sito: sono incontri di un’ora, sia one to one che a gruppi, più incontri nell’arco di due mesi. Ho in cantiere, nel senso che li sto creando, anche corsi di scrittura per mamme durante il primo anno di vita del bambino. È un altro bel progetto che spero sia apprezzato.

“Non è solo la scrittura di un articolo, è entrare nelle vite degli altri”

“Io non so scrivere e quindi non fa per me”: è una considerazione giusta?
No, ho ideato questi percorsi che possano soddisfare anche chi non ha competenze tecniche specifiche di narrazione, non sono esperienze riservate a chi deve produrre un romanzo, tanto per intenderci. È sia un mettere via i ricordi vissuti in quel momento, sia un andare dentro a un periodo irripetibile della vita. Non è un diario, è un contenuto. Si può scrivere al computer, ma anche con penna e carta.

Cosa ti chiedono le donne che si rivolgono a te?
La richiesta molto sentita è di scrivere l’autobiografia. Mi sono accorta che ci sono storie meravigliose da raccontare, diventa un laboratorio di scrittura in cui vengono fuori storie di tutti i generi, a volte anche complicate.

silvia volpi

Nei libri che hai scritto, c’è il tuo avatar?
(Premessa, NdR) Ho scritto due gialli con la stessa protagonista, che è la direttrice di un giornale, una donna che ha famiglia, due figli e un marito. Si racconta il caso, l’indagine, la protagonista racconta anche di sé, di colleghi, amici, passioni.
No, non c’è il mio avatar, posso dire che ai personaggi dei miei libri trasferisco un po’ della mia esperienza e un po’ del mio lavoro. Poi la fantasia, il punto di vista e il processo creativo fanno il resto.

Qualcosa che non ti ho chiesto e che ti fa piacere dire?
Che mi piacerebbe incontrare donne che hanno voglia di raccontarsi: quelle con i figli e quelle senza, in coppia o no, una che lavora in qualsiasi settore con ruolo di vertice come no, donna che lavora tre o quattro ore al giorno per poi correre a casa o quella concentratissima sulla professione e che non smette mai di lavorare. Anzi, faccio un invito alle donne: contattatemi con la vostra storia. Così com’è. Poi ne parliamo.

Qualcuno da ringraziare in chiusura di tortura?
Non mi piace fare nomi e cognomi, perché poi non si sa se le persone vogliono essere citate. Posso dire che ho fatto incontri importanti di persone che mi hanno saputo insegnare tantissimo. Lo dico con gratitudine. Ho preso sempre molto da tutti loro e poi ho elaborato facendo il mio percorso.

silvia volpi

Puoi contattare Silvia se…

. Ti ha incuriosito il percorso pre-parto di scrittura
. Hai bisogno di migliorare le relazioni in campo lavorativo e nella vita personale

. Cerchi un progetto creativo per valorizzare un tema, un territorio, un brand

Qui puoi trovare i due gialli di Silvia:

“Alzati e corri, direttora”
https://www.silviavolpi.it/prodotto/alzati-e-corri-direttora/
“Il silenzio dell’erba”
https://www.silviavolpi.it/prodotto/il-silenzio-dellerba/

silvia volpi
silvia volpi

Chi è Silvia Volpi

Nata a: Pontedera (Pisa)
Vive a: Pisa
Cosa non abbiamo detto nell’intervista:
Non ti ho chiesto se sei mamma…

Sì, sono mamma, ho un’esperienza di vita” (ride)
“Sono vice presidente della Fondazione Ordine dei Giornalisti della Toscana da due anni”

Dove possiamo trovarla

silviavolpi.it
sul sito c’è la newsletter per rimanere aggiornati
Facebook Silvia Volpi – Autrice
Instagram silviavolpi_sv
scrivimi@silviavolpi.it

Li torturo tuttiiiii!!!
Ti piacerebbe essere torturato, ehm… intervistato da me?
Ti piacerebbe parlare di te e raccontare ciò che fai, la tua attività, la tua professione?

L’intervista ti farà uscire dall’invisibilità!
Dai un’occhiata a come funziona! –> Cosa posso fare per te

*Cosa puoi fare per me?*
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