Ultimo aggiornamento 17 Agosto 2026

Stefano Marchesini scrive per urgenza emotiva. Nella sua raccolta “Pensieri di Rosa”, dedicata alla madre scomparsa prematuramente, il poeta trasforma la nostalgia in versi brevi, diretti, senza rime.
In questa “tortura” (come sapete, chiamo scherzosamente “torture” le mie interviste!), Stefano ci racconta come nasce la sua passione, dalle prime prove adolescenziali alla pubblicazione con Chiocciola Edizioni, un percorso guidato dalla volontà di lasciare una testimonianza.
Nonostante il parere scherzoso della moglie sulla vena malinconica dei suoi versi, il poeta si racconta senza timore del giudizio altrui.

stefano marchesini poeta
Stefano Marchesini durante la “tortura”!
cinzia donati giornalista e blogger 2

Sono Cinzia.
Faccio – con calma! – la giornalista e la blogger, con l’occhio molto attento alla socialsfera.
Intercetto e racconto persone, personaggi e luoghi da scoprire attraverso le “torture”, che sono le mie interviste!

Studio e metto in pratica tecniche mirate a dare visibilità. Se hai bisogno di farti conoscere o hai un progetto a cui vuoi dare visibilità contattami! oppure guarda i miei servizi qui

La tortura!

Partiamo dall’inizio: quando e come nasce la tua passione per la poesia?
Nasce da ragazzino, intorno ai 12-13 anni scrivevo già qualche poesia. Lo scorso anno ho sentito l’esigenza di fermare su carta alcuni ricordi legati alla mia infanzia e alle persone care. La raccolta “Pensieri di Rosa” è dedicata a mia madre, che ho perso da bambino e che si chiamava Annarosa.

Ricordi l’istante in cui è scattato quel qualcosa che ti ha fatto prendere in mano la penna e scrivere la prima poesia destinata a essere pubblicata?
È successo circa cinque anni fa, ho scritto una poesia dedicata a una donna. È nel libro, però devo dire che, forse, tra le mie poesie, è una delle peggiori, perché con il tempo sono migliorato (sorride, NdR).

Quali temi tratti nelle tue poesie?
Ricordi e amore. Rimpianti e nostalgia.

“La raccolta ‘Pensieri di Rosa’ è dedicata a mia madre, che ho perso da bambino e che si chiamava Annarosa”

Qual è il segreto – se c’è – per scrivere una buona poesia?
Posso dirti che le mie sono molto corte e molto dirette, sono comprensibili. Non in rima. In genere ho un’intuizione e la scrivo, poi aspetto qualche giorno, la modifico. Dopo due o tre modifiche è pronta. Una caratteristica mia è che l’ultima frase deve essere la più incisiva.

La poesia è un genere in cui l’autore si mette a nudo. Non hai mai paura del giudizio degli altri?
No. Anche se mia moglie dice che chi le legge si mette a piangere perché sono tutte pessimistiche… (ride, NdR)

Ti ci senti in questa sua definizione?
Sì!

stefano marchesini poeta

Leggi poesie di solito? Ti ispiri a poeti famosi?
Di solito leggo romanzi. Tra i poeti leggo Ungaretti, ma non mi ispiro a nessuno in particolare.

Come sei arrivato alla pubblicazione del libro?
Per soddisfazione personale, mi piaceva chiudere un cerchio della memoria, lasciando una testimonianza di quello che ho vissuto. Avevo una cinquantina di poesie pronte che ho inviato all’editore Chiocciola Edizioni. Dopo pochi giorni mi ha risposto che era interessato e quindi è partito il progetto per la pubblicazione.

Quali difficoltà hai incontrato durante il percorso dall’idea al libro pubblicato?
Posso dire che non ho incontrato difficoltà. Ho trovato subito l’editore giusto!

stefano marchesini poeta

Qual è un complimento ricevuto che ti ha fatto piacere?
La soddisfazione di aver inviato qualche poesia a una mia amica norvegese che, pur non conoscendo l’italiano, ha subito pre-ordinato il libro. Ha notato la sensibilità nella traduzione.

Qual è invece una critica che ti ha dato fastidio?
Per ora non ne sono arrivate. A parte mia moglie che ha detto che sono pessimistiche!

Come hai scelto la copertina?
Il disegno è mio. Circa quindici anni fa dipingevo e scolpivo…

stefano marchesini poeta pensieri di rosa foto di copertina
Sulla copertina di “Pensieri di Rosa” c’è un disegno di Stefano, che fino a qualche anno fa dipingeva e scolpiva

Hai smesso?
Ora mi dedico al tennistavolo (più popolarmente conosciuto come ping pong, NdR) a livello agonistico e mi impegna tutto il tempo libero. Ho partecipato ai Campionati Italiani di Tennistavolo della mia categoria, che è la quinta.

stefano marchesini poeta
Stefano ai Campionati Mondiali di Tennistavolo, a Roma nel 2024

Come ti promuovi?
Con questa intervista! Poi con il passaparola.

Come sei venuto a conoscenza de La Stanza delle Torture?
Me ne ha parlato Laura Words (mia “torturata”, NdR). Le ho chiesto qualche consiglio su come fare ad avere visibilità e mi ha detto di rivolgermi a te!

Progetti futuri?
Sto già scrivendo le poesie nuove per il secondo libro!

stefano marchesini poeta

Un sogno?
Vendere tutte le copie della prima stampa, che sono 200.

Rispondi alla domanda che non ti ho fatto
Qual è il mio stile: poesie molto corte, qualcuno le potrebbe definire da ermetico, per la chiarezza e la brevità.

La domanda torturante (perché la tortura non basta mai!): lo sai che i libri di poesie non si vendono?
Lo so, ma non mi interessa perché lo faccio per passione.

stefano marchesini poeta

“Ho sentito l’esigenza di fermare su carta alcuni ricordi legati alla mia infanzia e alle persone care”

Chi è Stefano Marchesini

Dove e quando è nato: a Milano, il 28 febbraio 1966
Vive a: Migliarino Pisano (Pisa)
Famiglia: moglie Monica, figlio Dario, 3 gatti
Che lavoro fa: operaio
Pregio: “Cucino, so fare il casalingo, in casa so fare tutto!”
Difetto: “Mia moglie dice che sono pesante” (ride, NdR)

Dove possiamo trovare Stefano Marchesini

Instagram Stefano Marchesini

“Pensieri di Rosa” di Stefano Marchesini è disponibile qui

“Ma i disperati sogni non combaciano
con la letizia della luce”

stefano marchesini poeta pensieri di rosa copertina

“Pensieri di Rosa” (dal sito Chiocciola Edizioni)

Ci sono ricordi che non svaniscono davvero.
Rimangono nascosti tra le pieghe della memoria e riaffiorano nei momenti più silenziosi della vita.

In “Pensieri di Rosa”, Stefano Marchesini attraversa con sensibilità poetica i territori dell’amore, della nostalgia e del tempo che passa.
Le sue liriche si muovono tra memoria e presente, tra ciò che è stato e ciò che continua a vivere dentro di noi.

Tra le immagini del mare, delle sere cariche di pensieri, delle case dell’infanzia e dei volti amati, la poesia diventa uno spazio di riflessione intima e universale.
L’amore, spesso evocato come presenza lontana o impossibile, resta il centro emotivo di molti versi, mentre il ricordo della madre, della giovinezza e delle stagioni della vita accompagna il lettore in un percorso profondamente umano.

La voce poetica di Marchesini è limpida e meditativa: non cerca artifici, ma affida alla semplicità delle immagini e alla sincerità del sentimento il compito di raccontare l’esperienza della vita.

“Pensieri di Rosa” è una raccolta che invita a fermarsi, ad ascoltare il tempo e a riconoscere nei ricordi e nei rimpianti una parte essenziale della nostra storia.

Pensieri di Rosa
di Stefano Marchesini

pagine 70
euro 15

stefano marchesini poeta

Stefano Marchesini – biografia (dal sito Chiocciola Edizioni)

Nasce a Milano nel 1966.
Alla morte della madre all’età di 8 anni, si trasferisce vicino a Varese con la sorella, il padre e la sua nuova moglie.
La perdita della madre lo segnerà profondamente.
All’età di 20 anni, conseguito il diploma ad indirizzo tecnico, torna a vivere da solo a Milano.
Si avvicina all’arte pittorica frequentando la Scuola Superiore al Castello Sforzesco di Milano, con indirizzo decorazione e copia dal vero.
Nel 1993 si trasferisce a Pisa.
Frequenta una scuola serale di scultura in terracotta e si appassiona alla lavorazione del metallo.
Partecipa a diverse mostre collettive di pittura e di scultura a Pisa, Livorno, Tirrenia, Firenze, Napoli, Pomezia, Pontedera.
Nel 2024, influenzato dalla frequenza del figlio ad una accademia di sceneggiatura a Roma, riprende quella passione per la scrittura che da ragazzino aveva.
“Pensieri di Rosa”, in ricordo di sua madre Annarosa, è la sua silloge di esordio.

stefano marchesini poeta poesia il marinaio

Li torturo tuttiiiii!!!
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